L’avventura nella Valle dell’Idro

Per chi cerca se stesso, la solitudine, o la compagnia degli amici, quando si vuol stare, come si dice, “fuori dal mondo”, c’è un posto qui nel Salento che forse non ha uguali. C’è tutto. La natura, la storia, l’archeologia, l’aria pulita. Complice una domenica libera da impegni, qui c’è l’occasione di rinascere al mondo come nuovi.

Siamo fra il territorio di Uggiano e Otranto. Certo, un tempo questa valle, la valle del fiume Idro (come diceva il grande Cosimo De Giorgi, di piccole onde ma con tanto onore), non era salubre come oggi. Anzi, la presenza del fiume rendeva l’aria pestilenziale. E forse il serpente dello stemma di Otranto, che si attorciglia ad una torre, altro non è che il fiume stesso, che soffocava la città coi suoi miasmi. Oggi certamente non rappresenta niente di tutto ciò. Questo angolo di estremo oriente d’Italia e del Salento è un valle dell’Eden verde e azzurra…

valle dell'idro

Lungo la Valle dell’Idro Virgilio avrebbe scritto qui il proseguo delle suo Bucoliche. I profumi sono intensi, anche in inverno. Diverse specie di uccelli cantano tutto l’anno. Il silenzio è dolce, non mai irreale. Personalmente sto esplorando questa valle da qualche anno, in diverse occasioni, complici anche le sgambate di mio figlio, ma è ancora lontano il momento in cui cesseranno le scoperte. Una delle più belle si trova all’interno dell’agriturismo di Torre Pinta, dove la sua proprietaria, la simpaticissima signora Maria Giovanna, ci ha regalato una stupenda passeggiata…

valle dell'idro

L’ipogeo di Torre Pinta, a mio avviso, è uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi del mondo! E’ un corridoio scavato nella roccia viva, non si sa quando con esattezza. Completamente ricoperto da nicchie, per tutto il percorso. Una camera circolare, con annesso un piccolo vano, apre la via…

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…una via che, dopo una ventina di metri, termina in un ambiente circolare, decorato con una sorta di abside per gli altri tre punti cardinali, mentre verso l’alto si apre la torre colombaia (questa senz’altro posteriore) verso il cielo…

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torre pinta

ipogeo di torre pinta

Una mia cara amica, nella sua semplicità (non aveva mai visto ambienti di questo tipo) ha proferito: “Sembra un viaggio a ritroso nel tempo. Come tornare nel grembo materno!”. Forse ci ha azzeccato in pieno. Non credo che gli archeologi potrebbero dare una spiegazione certa circa l’utilizzo di questo luogo. Quello che ha colpito me, in tutta la valle dell’Idro, sono proprio queste nicchie, che si ripetono, in altre forme diverse volte, come abbiamo notato di persona insieme al mio amico Stefano Cortese.

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Questo ambiente parrebbe una delle tante chiesette rupestri, con accanto all’ingresso la parete piena di nicchie…

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…ma all’interno, tranne per la presenza di croci incise sulle pareti, potrebbe sembrare tutt’altro…

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Tutta la valle dell’Idro è piena di questi ambienti ricavati nella roccia…

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…dalle forme e l’architettura più svariate…

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L’unica chiesa vera e propria, di tutta la Valle dell’Idro, accertata, almeno finora, è la chiesa rupestre di San Nicola, piccolo scrigno la cui unica arte sopravvissuta è quella architettonica: un vero capolavoro, interamente scavato nel banco roccioso.

chiesa rupestre di san nicola

Purtroppo degli affreschi originari sono rimaste solo labili tracce. Tuttavia queste perdite non sminuiscono l’importanza di questo sito.

otranto

Anche questa costruzione, ovviamente, si affaccia sul panorama verde e bucolico della valle.

cripta

Ma le varie cripte, abitazioni e magazzini vari, si susseguono ovunque.

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Il panorama affascina da ogni angolatura. Ampio, verde, rilassante…

valle dell'idro

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Oltrepassata la Valle delle Memorie e risalendo verso l’entroterra, in agro di Uggiano, c’è un’altra, bellissima chiesa rupestre, che conserva ancora tracce di affreschi, purtroppo non ben conservati…

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Tra chiese e ripari per i pellegrini, i vani non si contano, ce n’è tantissimi…

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Lungo tutta la Valle dell’Idro, ogni tanto salta fuori qualche pietra forata, riutilizzata dai contadini per i loro scopi…

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In un punto sopraelevato, da dove si vede Otranto e il mare, sicuramente da dove nel 1480 i contadini dell’entroterra videro terrorizzati la grande flotta turca c’è un muro molto particolare…

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E’ un muro composto da massi megalitici… che a ben guardare… sono completamente ricoperti da graffiti…

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Tutte le pietre sono disegnate da navi. Grandi navi, piene di remi, che certo non si videro mai così numerose da queste parti, prima di allora…

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Una pagina di Storia, rimasta narrata in maniera indelebile, pur nascosta in questi luoghi da fiaba.

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Questa è la Valle dell’Idro. Un viaggio che promette un seguito!

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L’avventura nella Valle dell’Idro

 

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