Tiggiano e Sant’Ippazio

Tiggiano e Sant’Ippazio, poetico connubio, in un borgo affacciato sulla costa ad estremo oriente del Salento, che presenta alcune caratteristiche che lo contraddistinguono, nel panorama salentino. Anzitutto per via della sua devozione a Sant’Ippazio, un santo orientale, la cui venerazione in Italia meridionale si riscontra solo qui. Ma di questo vedremo successivamente. Arrivando dal mare si apprezza subito la bellezza della sua costa.

Inserito nel suggestivo Parco Naturale Costa Otranto Leuca, questo tratto di territorio gode di una natura selvaggia e rigogliosa, sia dal punto di vista floricolo che paesaggistico. In questo ristretto areale cresce la quercia vallonea, una bellissima specie arborea tipicamente balcanica. Il panorama che si gode dall’alto di Torre Nasparo toglie letteralmente il fiato!

costa di tiggiano

La torre fu eretta durante il 1500, nel periodo più pericoloso della storia del Salento, per gli abitanti di queste coste, per via dell’imperversare della prepotenza turca.

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Ma entriamo ora nel piccolo centro storico, un scrigno semplice ed affascinante, un’interessante testimonianza della storia di questa zona.

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Il Palazzo Baronale (Serafini-Sauli) risale alla metà del 1600, periodo in cui Angelo Serafini divenne feudatario del Casale di Tiggiano. Qui costruì la propria dimora, e visto il periodo non ancora sicuro, la dotò di caditoie e feritoie, dandogli un aspetto di fortezza.

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Col tempo la struttura si ingentilì nelle forme, caratterizzandosi con elementi tipici di una residenza nobiliare, quali fregi e balconi appariscenti.

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E giungiamo davanti alla chiesa di Sant’Ippazio, sede di un culto le cui origini si perdono oltre le fonti storiche disponibili…

Tiggiano e Sant'Ippazio

Sant’Ippazio è il protettore dell’apparato genitale maschile. Fino alla seconda metà del 1900 le famiglie portavano sull’altare del Santo i propri maschietti appena nati per invocare la sua benedizione, in una sorta di invocazione pure alla fertilità, rito assai diffuso nel Salento antico.

Tiggiano e Sant'Ippazio

La chiesa attuale venne ristrutturata completamente nel 1700, ma il suo nucleo originario è senz’altro del 1400. Poi il tempio crebbe nel tempo, e alcune testimonianze (come il fonte battesimale del 1585 o un’epigrafe del 1589) ci fanno notare come nel 1500 la chiesa fosse ben fatta e rifinita.

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Bellissimo è l’altare maggiore, ai piedi del quale alcuni recenti scavi archeologici hanno rivelato le tombe di cinque sacerdoti, disposti uno sopra l’altro.

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Nelle foto (per le quali ringraziamo il prof. Rocco Margiotta che partecipò allo scavo archeologico) possiamo vedere due delle tombe, oggi ricoperte dal pavimento.

Tiggiano e Sant'Ippazio

Molto bella la quattrocentesca statua di Sant’Ippazio conservata nella chiesa.

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Il recente restauro della struttura ha rivelato anche un affresco cinquecentesco rimasto per chissà quanto tempo nascosto. Raffigura Sant’Eligio, il protettore dei maniscalchi.

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Raffinati gli altari…

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 Bellissimo anche il pulpito cinquecentesco, decorato con motivi arabeschi…

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Altra struttura cinquecentesca è l’Oratorio di San Michele Arcangelo, costruito dalla famiglia otrantina degli Arcella, che furono feudatari di Tiggiano nel XIV secolo…

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Bello è l’affresco di San Michele, che risale proprio a quegli anni.

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La Cappella dell’Immacolata, nota come Calvario, è una struttura che risale invece al 1800.

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Una passeggiata nel borgo non farà altro che rivelare altri scorci nascosti…

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La festa di Sant’Ippazio si celebra ogni 19 gennaio. Un tempo qui si associava a quei giorni una grande fiera degli animali. Oggi rimane la caratteristica del commercio delle Pestanache, un tipo di carota assai particolare, molto più grossa e nutriente di quella classica…

pestanaca di tiggiano

Sembra che tutto, in qualche modo, riporti alla mente simboli fallici, legati alla venerazione per il Santo…

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Alla festa partecipa appassionatamente tutto il paese, ma vi giungono visitatori da ogni dove, incuriositi anche dal rituale che si svolge sul sagrato della chiesa…

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Davanti ad un lungo palo si svolge l’asta attraverso la quale si decide chi si aggiudicherà l’onore di portare il processione lo Stendardo del Santo…

Tiggiano e Sant'Ippazio

…e chi vi ha assistito, può garantire che la partecipazione è veramente sentita!

Tiggiano e Sant'Ippazio

L’uomo che si aggiudica l’asta, deve ora riuscire nell’impresa, e questa si che è veramente importante per i tiggianesi, di alzare il lunghissimo palo con lo Stendardo, in corsa, partendo dall’interno della chiesa…

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…la scena dura pochi istanti… la corsa gagliarda si ferma un centinaio di metri dopo, nello spiazzo oltre la chiesa… con l’asta alzata e la gente in tripudio!

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Tiggiano e Sant'Ippazio

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Tiggiano e Sant'Ippazio

Tiggiano e Sant'Ippazio

Tiggiano, la sua gente semplice e colta, le sue bellezze e le sue tradizioni, aspetta con calore i suoi visitatori, con la promessa che non mancherà di sorprendere a affascinare!

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