I Comuni del Capo di Leuca

Il Capo di Leuca è’ noto banalmente come il “Tacco d’Italia”, l’estremo lembo di Puglia. In realtà è una terra assai complessa, ricca di sfaccettature, di borghi e città, di tesori d’arte e di natura. Qui, secondo la tradizione, sbarcarono i popoli che, fondendosi con le genti autoctone, diedero vita alla stirpe messapica. Qui, una sorta di corale, indissolubile resistenza, diede vita a masserie fortificate, torri, castelli, schierati nei paesi o nella campagne, come uno scudo alle tante minacce giunte sulle coste che circondano questo lembo di terra affascinante…

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Alessano, palazzo ducale.

ALESSANO. Da tempi remoti il territorio di questa storica cittadina del Capo di Leuca fu oggetto di insediamenti, come dimostra il villaggio rupestre di Macurano. Sotto i Normanni divenne una vera potenza, e questa importanza detenne in sostanza per tutto il medioevo. Qui era presente e fiorente una cospicua comunità ebraica, cresciuta intorno alla sua sinagoga. Il centro perse importanza successivamente, con la perdita della diocesi…

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Chiesa matrice di San Salvatore

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Chiesa matrice, interni.

In questa chiesa iniziò la sua missione Don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, nativo di Alessano, morto nel 1993, subito dopo essere tornato dalla sua celebre marcia per la pace attraverso una Jugoslavia devastata dalla guerra. Nemmeno il tumore avanzato che lo divorava riuscì a fermarlo da questa e da altre imprese, per le quali è in corso attualmente una causa in Vaticano che condurrà al processo della sua Beatificazione. Dal Capo di Leuca al mondo intero.

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Chiesa matrice, interni.

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Chiesa matrice, interni.

MONTESARDO è la frazione di Alessano. Nel suo territorio riscontriamo autentiche peculiarità, immerse in una natura incontaminata…

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…come l’antichissima chiesetta di Santa Barbara, recuperata a maggio 2016, è oggi visitabile, con i suoi meravigliosi affreschi (vedi reportage).

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Masseria Macurano

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Masseria Macurano, imponenti canalizzazioni dell’acqua.

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Villaggio rupestre di Macurano

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Villaggio rupestre di Macurano

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Villaggio rupestre di Macurano, resti del frantoio.

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L’ingresso a Montesardo dalla porta medievale

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Panorama dall’alto della porta medievale

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Chiesa madre della Presentazione di Maria al Tempio

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Chiesa madre della Presentazione di Maria al Tempio, interni.

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Particolare dell’iconografia della Madonna del Rosario

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Campanile della chiesa matrice

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Castello di Montesardo

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Montesardo visto da Macurano

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Montesardo visto da Macurano

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Strade carraie presso il villaggio medievale di Macurano

GAGLIANO DEL CAPO. Fra preistoria, bizantini e le perle del francescanesimo, un borgo di una bellezza intensa, ricco di memorie. Il tutto affacciato su un mare da leggenda…

capo di leuca

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Chiesa matrice di San Rocco Confessore

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Chiesa matrice di San Rocco Confessore

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Chiesa matrice di San Rocco Confessore, interni.

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Chiesa matrice di San Rocco Confessore, interni.

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Chiesa dell’Immacolata

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Chiesa dell’Immacolata

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Chiesa dell’Immacolata, interni.

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Chiesa dell’Immacolata, interni.

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Chiesa di San Francesco di Paola

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Chiesa di San Francesco di Paola, interni.

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SAN DANA è la frazione di Gagliano del Capo. Forse è il più piccolo borgo di tutto il Salento. Un luogo incantato, perso fra la dolcezza dei campi intorno.

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Cripta di Sant’Apollonia

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Cripta di Sant’Apollonia

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ARIGLIANO è l’altra frazione di Gagliano. Oltre alla sua chiesetta, custodisce anche un menhir, testimone di culti arcaici…

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Il menhir di Arigliano.

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Particolare della croce incisa sul menhir

PATU’. Emblematica città-borgo, piccolissima eppure così ricca di storia che la si ritiene comunemente la città madre dei Messapi, l’antica Vereto, situata sulla collina che la fronteggia. Ha dato i natali a Liborio Romano, personaggio controverso, ritenuto da alcuni il traghettatore del Regno di Napoli verso l’Italia unita, e da altri solo un politico mediocre e opportunista, fu certamente chiamato ad un ruolo enormemente difficile nella Napoli in rivolta che attendeva Garibaldi. Ebbe il merito che, all’arrivo del Generale, riuscì a non far sparare un solo colpo di fucile, rispetto alle stragi che s’erano susseguite in Sicilia dopo lo sbarco dei Mille.

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Chiesa matrice San Michele Arcangelo

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Chiesa matrice San Michele Arcangelo, interni.

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Chiesa di San Giovanni Battista

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Chiesa di San Giovanni Battista, interni.

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Particolare di una lapide con iscrizione romana

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Chiesa di San Giovanni Battista, abside.

Il monumento più singolare è senz’altro la famosa Centopietre, costruita durante il IX secolo, per dare sepoltura ad un condottiero cristiano in lotta coi saraceni, teoria ancora tutta da verificare. Per la sua costruzione sono stati usati i lastroni dell’antica città di Vereto. In seguito venne affrescata come una chiesa bizantina…

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Centopietre

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Centopietre, interni.

 

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E’ un luogo che merita un approfondimento.

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La casa di Liborio Romano

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Collezione archeologica della Casa Liborio Romano

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La Cappella che ospita le spoglie di Liborio Romano

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La Cappella che ospita le spoglie di Liborio Romano

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La chiesetta della Madonna di Vereto

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Madonna di Vereto, interno.

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La collina di Vereto

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La costa in località Felloniche

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San Gregorio, marina di Patù

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San Gregorio, marina di Patù

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Tipica casa di pescatori a San Gregorio

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Resti del porto messapico di Vereto.

PRESICCE. “Presicce riposa tra due giocaie sub appennine che stanno l’una a levante l’altra a ponente, nel piano di una vallata così aprica che, guardati i pini caratteristici a grande ombrello, qualche punta dattilifera, le creste dei monti coronate di sempre verde olivo, il tappeto sfioccato e variopinto dei grossi campi che lo circondano, vi da a primo acchito l’aria di un luogo orientale”… (Giacomo Arditi).

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Chiesa matrice Sant’Andrea Apostolo

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Chiesa matrice Sant’Andrea Apostolo, interni

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La chiesa matrice ha rivelato alcuni ambienti che erano un tempo l’antica chiesa di Presicce, riportati a nuova vita da don Francesco Cazzato…

…fra cui la cappella gotica (vedi reportage).

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Palazzo ducale

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Chiesa e convento Santa Maria degli Angeli

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Chiesa e convento Santa Maria degli Angeli, interni.

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Cripta di San Mauro

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Cripta di San Mauro, interni

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Uno dei tanti frantoi ipogei del centro storico

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Una cappella rurale dedicata alla Madonna dopo un antico miracolo.

SALVE. Situata nel cuore di una vallata verde di bellezza incredibile, questo incantevole borgo vive da migliaia di anni, come dimostrano i monumenti megalitici e il villaggio d’età del bronzo ritrovato in località Fani. Ma ha alle spalle una secolare lotta per la sopravvivenza durante tutto il medioevo contro la pirateria e le invasioni dal mare.

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Chiesa matrice di San Nicola Magno

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Chiesa matrice di San Nicola Magno, interni.

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La valle dei Fani, uno dei luoghi più suggestivi del Capo di Leuca

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Valle dei Fani, cripta bizantina

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Valle dei Fani, cripta bizantina

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La Grotta delle Fate

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Masseria San Biagio (vedi approfondimento)

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Chiesa di San Biagio

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Chiesa di San Biagio, interni.

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Veduta della chiesa matrice con campanile e colonna

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Centro storico, Palazzo Ramirez

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Casa torre

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Frantoio ipogeo

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Casa torre

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Masseria dei Fani

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Il villaggio d’età del bronzo in località La Chiusa, presso Masseria Fani.

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Dolmen Argentina, situato nei pressi del lido “Maldive del Salento”.

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Il villaggio più western del Capo di Leuca è senz’altro la piccola frazione di Salve, Ruggiano. Una sola strada che entra in paese, ed una che ne esce, attraversandola al centro. Il monumento più significativo del borgo è il Santuario di Santa Marina, una figura cui sono molto legati gli abitanti del posto.

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Santuario di Santa Marina

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La vicenda di Marina è molto semplice. Giovanissima volle consacrare la sua vita al Signore ed entrare a vivere nel convento. Ma i frati non volevano farla entrare, perché donna. Così, un giorno lei si travestì da uomo, e presentandosi come Marino riuscì ad entrare nel convento. Condusse vita umile e aiutò tanta gente. Ma un giorno il demonio ispirò una donna di accusare frate Marino di averla portata a letto e di aver avuto un figlio da lui. I frati lo cacciarono dal convento, e lei non volendosi allontanare dalla casa dove aveva giurato fedeltà al Signore, si accampò sotto un ponte, lì vicino, crescendo pure quel neonato che era stato rifiutato perché suo figlio. Così, per sette anni. Ma la salute già cagionevole di Marina ne risentì, si ammalò e riversò in gravi condizioni. I frati del convento, non volendo essere bollati come disumani dalla gente del villaggio, ripresero con loro frate Marino,  e per cercare di portargli delle cure scoprirono la sua identità, e quindi la sua innocenza. Da allora, Santa Marina è venerata con una grande devozione.

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Nell’estate del 2006 le spoglie di Santa Marina giunsero in questo borgo, e ovviamente per il paese fu un evento da ricordare!

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Torre Pali e la spiaggia di Pescoluse hanno una delle spiagge più belle del Salento

Altri centri significativi di questa zona sono Morciano, Castrignano ed Acquarica del Capo. Per continuare questo viaggio virtuale, continuare il volo nella categoria “Borghi e città” !

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