I Comuni brindisini del Tavoliere del Salento

Scendendo dalle Murge, in direzione Lecce, il panorama comincia a cambiare: si apre a dismisura la fertile pianura del Tavoliere del Salento, rinomato in tutto il mondo per la bontà dei vini che qui si producono in abbondanza. Qui si possono visitare borghi e città molto interessanti. Li citiamo in ordine alfabetico…

uva del tavoliere

I prodotti del tavoliere

Cellino San Marco. E’ uno dei paesi maggiormente sviluppati per la produzione vinicola, attività portata a grandi livelli dalla famosa Cantina Due Palme, diretta da Angelo Maci. Il borgo è noto anche per un altro dei suoi concittadini, Albano Carrisi, stimato cantante oltre che amante anch’egli dei vini di questa terra.

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La chiesa matrice di San Marco è stata ricostruita dopo il 1600, sui resti di una precedente cappella del IX secolo. Il centro storico è stato alterato nel corso della storia, mentre nel bosco Li Veli si nasconde una tomba eneolitica, che rappresenta certamente la più importante emergenza archeologica del territorio…

…ma per questo luogo vi rimando ad un reportage apposito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

San Donaci. Piccolo borgo contadino, adagiato su questo fertile Tavoliere, le cui origini si perdono addirittura nei meandri della preistoria. La chiesa matrice di Santa Maria Assunta è stata ricostruita sui ruderi di quella preesistente…

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Ma il monumento più importante è senz’altro il cosiddetto Tempietto di San Miserino. Alcuni storici lo classificano come uno dei luoghi di culto paleocristiano più antico della regione (VI secolo), altri come un ninfeo di età romana. La zona, in effetti, è stata sfruttata da una grande villa romana, e i resti del mosaico pavimentale che si conservano all’interno sembrerebbero collocarsi a quell’epoca…

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…ma anche per questo luogo vi rimando ad un apposito articolo.

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San Pietro Vernotico. Anch’esso parte integrante del Parco del Negroamaro, deve il suo nome al passaggio che la tradizione riferisce dell’apostolo Pietro, qui nel Salento, in viaggio verso Roma…

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Chiesa matrice

Il paese è noto anche per via del grande Domenico Modugno, che qui visse la sua infanzia, qui si ispirò, anche per delle sue proverbiali canzoni, che cantano la realtà dei piccoli borghi, come la storia “dellu Frasulinu”, il classico “matto” di paese che qui viveva negli anni “60”…

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Torre quadrata

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Chiesa di San Pietro Apostolo

chiesa di San Giuseppe

La tela di Sant’Antonio, nella chiesa di San Giuseppe.

Torchiarolo. Pare che il nome di questo irriducibile paesino derivi da “mattatoio di turchi”, per via delle scorrerie sventate dai suoi abitanti, asserragliati nelle loro case-torri che ebbero la meglio sugli invasori. Lo stemma della città presenta infatti ancora oggi un turco incatenato…

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Casa torre

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Casa torre, affresco

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Palazzo baronale

torchiarolo

Chiesa matrice

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Chiesa matrice, interni, particolare.

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Chiesa matrice

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Chiesa matrice

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Cappella di Sant’Antonio

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Chiesa Madonna della Galeana

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Madonna della Galeana

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Cappella Madonna delle Grazie

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Cappella Madonna delle Grazie

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Torre Bartoli

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Torre Bartoli

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Torre Lo Muccio

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Torre Lo Muccio

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Torre San Gennaro, marina

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Foto storica di Torre San Gennaro, non più esistente.

Ma la città presenta anche i resti dell’antica città di Valesio, messapica, poi romana, fulcro dell’storica via traiano calabra (vedi QUI).

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Torre Santa Susanna. Il nome, narra una leggenda, pare risalire ad epoca romana, per via di un soldato cristiano che per primo dipinse le effige della santa sulla parete di una torre…

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La chiesa matrice è dedicata a Santa Maria e San Nicola…

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Il paese presenta uno dei più vasti complessi ipogei di antichissimi frantoi…

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Uno dei monumenti più prestigiosi è la chiesa paleocristiana di San Pietro in Crepacore. Sorta sui resti di una villa romana, l’edificio è circondato da tombe, ed è stato eretto con ogni tipo di materiale di risulta…

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(Vedi QUI per reportage completo sulla chiesa).

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Queste sono le meraviglie di questo favoloso Tavoliere!

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