Vernole, una Torre contro Maometto

Il territorio di Vernole era quello più esposto agli assalti Turchi dei secoli XVI-XVII, quando quei predoni giungevano sulle coste salentine per depredare ogni cosa possibile: nella zona è facile trovare epigrafi scritte in un tono col coltello fra i denti, dalla gente che qui viveva, come ad Acquarica, dove compare la scritta: “Se anche gli accampamenti circonderanno questa casa, il mio cuore non tremerà”.

A Vernole, poco distante, si trova un’altra torre con iscrizione…

Vernole, una Torre contro Maometto

…che oggi è inglobata con le costruzioni successive: Si trova in piazza, me l’ha segnalata l’amico Luigi del Prete, e subito mi ci sono recato… l’iscrizione è un unicum!

Si tratta di un distico elegiaco. Mi sono fatto aiutare dal prof. Armando Polito nella traduzione. L’epigrafe reca il nome di Maometto, curioso, da riscontrare in questi casi. EST TURRIS MAHOMETES. SIC BENE CERNITE VIRES HAEC CAPUT ET PECTUS FRANGERE CRURA POTEST: “È un castello di Maometto. Fate bene attenzione alle sue forze. Essa può fare a pezzi la testa, il petto e le gambe”. Tutto sta in quel MAHOMETES, che di solito è usato come nominativo o genitivo singolare del nome proprio. In un testo del XVIII secolo, il prof l’ha trovato usato come nominativo plurale, con valore aggettivale e col significato di Maomettani. Perciò l’epigrafe è un caso vocativo plurale, che avrebbe richiesto, ad essere pignoli (ma la punteggiatura in quasi tutte le epigrafi è latitante), una virgola dopo turris. Alla luce di quanto appena detto, perciò, la traduzione diventa: “Questa (è) una torre, o seguaci di Maometto”. Il resto rimane così com’è. E il senso di minaccia all’eventuale aggressore è inequivocabile.

Mi sono chiesto a quando risalga la torre, purtroppo non ci sono date graffite o incise. Certo, quell’elemento che richiama la punta di una lancia pare fosse la “firma” dello Zimbalo, il celebre architetto e scultore leccese del XVII secolo… ma può essere solo una mia suggestione.

Alle spalle dell’ingresso, all’interno della corte, si può notare un elemento di difesa della torre: la caditoia, oggi inglobata come tutta la struttura nelle costruzioni moderne.

Il piano terra della torre è coperto da una volta…

…le cui pareti, nei punti in cui l’intonaco è venuto via, mostrano come erano costruite: semplici e rozze pietre, nella più classica tradizione medievale, tenute insieme dal “bolo”, la terra rossa che si usava nel Cinquecento. Un piccolo squarcio nel passato di questa terra, i cui irriducibili abitanti non si scoraggiarono davanti al prepotente nemico, e fortificandosi continuarono a vivere nel loro mondo, minacciando persino il loro profeta che non si sarebbero mai arresi.

 

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Vernole, una Torre contro Maometto

3 comments to Vernole, una Torre contro Maometto

  • Isabella Oztasciyan Bernardini d'Arnesano  says:

    Grazie Alessandro.Grazie di tutte le notizie che ci dai. La foto della parte posteriore della Torre fa vedere un intervento sulla Torre che grida vendetta. Chi lo ha autorizzatoo? Chi lo ha fatto? E’ un obrobrio da eliminare. La sovrintentenza dov’è?

  • Salvatore Epifani  says:

    Dopo TURRIS c’è la virgola, che compare anche dopo MAHOMETES, da intendere, appunto, come complemento di vocazione avvalorato anche dall’imperativo plurale CERNITE.

    • salentoacolory  says:

      Grazie Salvatore! Nella foto in bassa risoluzione che avevo precedentemente mandato al prof, evidentemente non si notava la virgola.

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