Tricase, fra la serra e un mare da favola

Tricase è situata sulla Serra del Cianci, su un’altipiano che si abbassa dolcemente verso il mare, gode di una posizione favorevolissima, nella storia come nella geografia del Salento. Il suo territorio, estremo lembo a sud est della penisola salentina, è stato colonizzato fin dalla preistoria,

come dimostrano i tanti manufatti ritrovati, ma la sua storia moderna comincia intorno al X secolo, con l’unione di tre casali, comunione che diede origine anche all’etimologia del suo nome. Da lì in poi, complice un territorio fertile e verdeggiante, prosperò per tutto il medioevo, salvo i periodi delle scorrerie e dei saccheggi di turchi e predoni vari. Un borgo antico ricco di tesori d’arte, diversi borghi confinanti, che ne fanno la sua corona, a ridosso di un mare a dir poco stupendo. Facciamo un viaggio fra tutto ciò che di bello si può ammirare a Tricase.

tricase

Chiesa matrice della Natività della Beata Vergine Maria

2

3

Tricase, chiesa matrice, interni.

4

Particolare del fonte battesimale della precedente chiesa cinquecentesca.

5

Tricase, chiesa matrice, interni.

6

7

La grande piazza è il cuore del centro storico, vi si affaccia Palazzo Gallone, che contiene il nucleo più antico di un precedente castello, e la sontuosa chiesa di San Domenico.

8

9

Tricase, chiesa di San Domenico

10

11

Tricase, chiesa di San Domenico, interni.

12

Particolare del soffitto ligneo

13

Chiesa di San Domenico, altare.

14

Chiesa di San Domenico, altare.

15

Chiesa di San Domenico, altare.

16

Chiesa di San Domenico, altare.

17

Chiesa di San Domenico, altare maggiore

18

Chiesa di San Domenico, coro ligneo

19

Chiesa di San Domenico, particolare

20

Chiesa di San Domenico, particolare

21

Chiesa di San Domenico, particolare

22

Chiesa di San Domenico, particolare

23

Chiesa di San Domenico, altare.

24

Chiesa di San Domenico, altari

25

Chiesa di San Domenico, altare

26

Chiesa di San Domenico, altare

27

Chiesa di San Domenico, altare

28

Chiesa di San Domenico, altare

29

Chiesa di San Domenico, particolare

30

Chiesa di San Domenico, altare

31

32 san cristoforo

Particolare della statua di San Cristoforo

33

Chiesa di San Domenico, altare

34

Chiesa di San Domenico, particolare

35

Chiesa di San Domenico, particolare

36

Chiesa di San Domenico, altare

37

Chiesa di San Domenico, organo

38

39

La chiesa di San Domenico vista dalla piazza

40

Palazzo Gallone, particolare

41

Palazzo Gallone, scorcio col torrione, il nucleo più antico

42

43

Scorcio con la chiesa matrice e Palazzo Gallone

44

45

 

 

Le campagne di Tricase custodiscono i resti della storica Abbazia del Mito, nota anche come “de Amito”, un importante complesso fondato da una comunità monastica italo-greca fra il VIII ed il IX secolo. Un’abbazia che fu difesa strenuamente dai tricasini, che, durante il 1500, per via dei ripetuti e disastrosi attacchi turchi, richiesero l’aiuto dell’imperatore Carlo V. Col tempo divenne una grande masseria, del tutto autosufficente, per poi decadere nei secoli successivi, ad opera delle scorrerie dei pirati e delle divisioni feudali.

46

47

Abbazia del Mito, ruderi.

48

 

La storia moderna di Tricase vide la fondazione nel 1902 dell’Acait, una delle prime imprese cooperative del sud Italia. Diede lavoro a tantissime famiglie di contadini, per via della lavorazione del tabacco. Purtroppo questa coltivazione decadde, mandando in crisi una realtà che vide nel 1935 una vera e propria battaglia, da parte delle tabacchine, con morti e feriti, che protestavano per la situazione che prospettava la fine del loro lavoro.

49

Fra i diversi rioni, o frazioni, di Tricase, c’è la suggestiva Caprarica del Capo, cresciuta attorno al suo poderoso castello, rimasto quasi integro rispetto al suo aspetto originario.

50

Castello di Caprarica del Capo

51

52

Caprarica del Capo, frazione di Tricase

53

Chiesa e colonna di Sant’Andrea Apostolo

54

Statua di Sant’Andrea Apostolo

55

Qui siamo a Tutino, altra frazione di Tricase, davanti al Castello dei Trani, risalente al 1400, che, nonostante i rimaneggiamenti appare ancora oggi poderoso e con diverse delle sue torri originarie.

56

Tutino, castello.

57

Qui siamo appena fuori Tricase, sulla via che porta al mare. Questa è la chiesa della Madonna di Costantinopoli, più nota come chiesa dei diavoli, per via della leggenda che la vuole costruita dal demonio in una sola notte, per via di una scommessa. Risale al 1500 ed è un’altra delle chiese storiche della città.

58

Chiesa Madonna di Costantinopoli (o dei diavoli)

59

60

Chiesa Madonna di Costantinopoli, interni.

61

Chiesa Madonna di Costantinopoli, interni.

62

Chiesa Madonna di Costantinopoli, interni.

63

Chiesa Madonna di Costantinopoli, interni.

64 san michele arcangelo

La secentesca chiesa di San Michele Arcangelo

65

Tricase, chiesa di S.Michele Arcangelo, interni.

66

67

Particolare del soffitto a volta

68

Tricase, chiesa di S.Michele Arcangelo, interni.

69

70

71

Come detto, il territorio di Tricase fu popolato anche a seguito dell’arrivo delle comunità monastiche. Ne è un’importante testimonianze la cripta della Madonna del Gonfalone. Scavata fra il IX e Xi secolo, divenne un fondamentale luogo di culto, divenuto col passare dei secoli una fattoria dipendente dall’Abbazia del Mito.

72

Cripta Madonna del Gonfalone, esterno.

73

Cripta Madonna del Gonfalone, affreschi.

74

Cripta Madonna del Gonfalone, affreschi.

75

Cripta Madonna del Gonfalone, affreschi.

76

Particolare dell’affresco più antico, inglobato in un’altare barocco.

77

Ora siamo a Lucugnano, importante frazione di Tricase, anch’esso casale medievale abitato già dall’anno mille. Il suo nome tuttavia forse tradisce origini molto più antiche, come dimostrerebbe il nome latino Lucullus, da cui deriverebbe il nome del paese.

79

Il castello cinquecentesco dei Capece

80

Chiesa Maria SS. Assunta in Cielo

81

82

Chiesa Santa Maria delle Grazie

83

Chiesa Santa Maria delle Grazie, interno

84

Particolare delle secentesca statua della Madonna, di Placido Buffelli

85

Cappella di Santa Croce, interno

86

Particolare di una cappella con la scritta “Non gode asilo”, che non proteggeva i fuorilegge durante l’epoca del brigantaggio.

87

Ora siamo davanti al busto e al Palazzo Comi, ora proprietà della Provincia di Lecce, in passato dimora del grande poeta salentino Girolamo Comi. Di nobili origini, il poeta fu promotore di un importante movimento culturale, che fece il Capo di Leuca un fucina di scrittori di valore. Per via di un fallito tentativo di imprenditoria solidale fu travolto da un tracollo economico, che non ne offuscò il ricordo, da parte dei suoi concittadini e di tutti coloro che conobbero le sue poesie.

88

Palazzo Comi, interni.

89

Palazzo Comi, interni.

90

Palazzo Comi, interni.

91

Palazzo Comi, interni.

92

Qui siamo in località Marina Serra, dove domina il panorama il Santuario della Madonna Assunta. La sua costruzione ha previsto anche elementi di difesa che, durante il 1500, dovevano difenderlo dagli assalti dei pirati. Il luogo è suggestivo e meta di visite e pellegrinaggi.

93

Santuario Madonna Assunta, interni.

94

96

Menhir di Tutino

1

Il quattrocentesco castello di Depressa, dei nobili Winspeare.

2

3

Castello di Depressa, particolari.

4

Castello di Depressa, cortile interno.

5

Depressa, Chiesa di S.Antonio da Padova

98

Torniamo ora nel centro di Tricase, all’interno di Palazzo Gallone, perché qui le prigioni del castello hanno conservato i graffiti dei prigionieri che, a partire dal 1400, hanno lasciato il loro ricordo, con un’originale sequenza di curiosi graffiti.

99

Palazzo Gallone, graffiti delle prigioni.

100

Palazzo Gallone, graffiti delle prigioni.

101

Palazzo Gallone, graffiti delle prigioni.

102

 

 

Il territorio di Tricase contiene parte dell’importante Parco Naturale Regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito nel 2006 e contenente bellezze naturali di ogni tipo.

103

La secolare quercia vallonea nota come “Quercia dei Cento Cavalieri”

104

Tricase Porto

105

Il Parco sopra citato conserva a Tricase Porto un grazioso Museo che contiene  tante curiosità relative al mondo del mare e all’attività dei gestori dell’area protetta.

106

La costa del Parco è un invito a nozze per tutti gli amanti della natura. Quasi tutta composta da scogliera alta, nasconde meravigliose grotte, calette e insenature, per chiunque si voglia godere una gita in barca in pieno relax.

107

108

Tratto di costa con la cinquecentesca Torre Palane

109

110

111

112

Torre del Sasso (o del Mito), a strapiombo su un panorama da favola

113

E questo era solo un assaggio. Benvenuti a Tricase!

© Questo sito web non ha scopo di lucro, non avrà mai banner pubblicitari, perciò tutto ciò che qui compare, sopratutto le immagini, non può essere usato in altri contesti che non abbiano altro scopo se non quello gratuito di diffusione di storia, arte e cultura. Come dice la Legge Franceschini, le immagini di Beni Culturali possono essere divulgate, purché il contenitore non abbia fini commerciali, anche indirettamente.

Tricase, fra la serra e un mare da favola

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.