L’Epitaffio di Sicilo è un’antica melodia che ci viene incontro dal II secolo a.C. con tutta la potenza delle alate parole degli antichi Greci.
La sua scoperta risale al 1883. L’epigramma ci dice: “Un’immagine, la pietra, io sono; mi pone qui Sicilo, di un ricordo immortale segno durevole”. L’epitaffio recita così: “Finché vivi, mostrati al mondo, non affliggerti per niente: la vita è breve. Il tempo esige infine il suo tributo”. In rete esiste una sua riproduzione musicata e cantata, così ci ho creato questo breve filmato che spero vi piaccia! E’ considerata il più antico brano musicale completo, rispetto ai numerosi inni delfici scritti in tempi ancora più antichi, ma giunti fino a noi incompleti. Amo teneramente queste parole, poche e scritte con cura, provenienti da un mondo in cui la creatura umana era ancora intimamente connessa con sé e la natura circostante, e giunte ora, nell’epoca in cui le parole, oltre a noi stessi, stanno perdendo significato.
ALESSANDRO ROMANO (chi sono)
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