Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator website La casa-torre nascosta nel bosco

La casa-torre nascosta nel bosco

Mi era giunta voce di una casa-torre nascosta nel bosco fuori Uggiano, nell’entroterra di Otranto, caratterizzata da un’epigrafe in latino, e per un cercatore di graffiti come me quel pensiero divenne dolcemente ossessivo, fino a quando poté divenire azione, grazie ad un’amica del posto, Ada Cancelli, che mi ha aiutato a localizzarla in una paziente impresa.

Probabilmente, infatti, da solo non ce l’avrei fatta!

La fitta boscaglia di querce che costeggia il Canale del Rio è quasi impenetrabile…

…ma è il paradiso degli amanti della natura e del silenzio.

Certo, è sconsigliabile all’imbrunire, non si sa mai potrebbe accadere qualche imprevisto!

Nel bosco vi sono alcuni sentieri appena percettibili, utilizzati dai cacciatori, ed ogni tanto piccole radure si aprono sotto le grandi fronde.

La casa-torre nascosta nel bosco

All’improvviso, eccola che appare dal nulla…

…è una piccola abitazione, ma massiccia e intatta…

…sull’architrave di accesso c’è scritto qualcosa…

C’è la data 1712 e la scritta in latino “NULLUS TERROR IN TURRI”… che incoraggiava a non aver paura, all’interno delle sue mura.

Un camino riscaldava l’ambiente, semplice e spartano…

…le pareti nascondono e dissimulano ancora diversi graffiti… sui quali dovrò ancora investigare…

Due aperture in alto, una è una finestra…

…e l’altra è invece un pertugio che porta alla terrazza…

…mi ricorda molto la pagghiara-fortezza delle campagne di Melendugno (vedi), attrezzata appunto a difendersi da malintenzionati che intendessero attaccare la casa, potendo in questo modo bersagliarli da sopra.

Non è raro trovare epigrafi che sulle case salentine dei luoghi esposti al mare incitassero quasi con spavalderia a resistere, a non aver paura dei turchi. Qualcuna l’ho documentata (vedi), altre sono andate perdute, come questo caseggiato che faceva parte di masseria Lo Ciccarese (presso Martano), oggi ridotto al rudere che vedete sopra…

…ma di cui il prof. Antonio Costantini riuscì a fotografare la caditoia posta proprio sulla porta di accesso, con sopra scritto: “Guardate e tremate” (“Masserie del Salento”, Congedo Editore). Eppure, si trattava di piccole case, più che torri. Nonostante tutto, infondevano coraggio ai suoi abitanti, contro queste bande di predoni turchi, che ancora nel 1711 assaltavano Cerrate, incendiandola, e pochi anni dopo attaccavano Acaya…

Qui, l’epigrafe è del 1712, il periodo era ancora di massima allerta per le coste orientali del Salento. Guardando oltre questo varco, non è difficile immaginare i pensieri della gente che viveva qui…

…nel bosco oscuro della paura del nemico. Mamma li turchi!

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La casa-torre nascosta nel bosco

4 comments to La casa-torre nascosta nel bosco

  • Fabio Massimo Selleri  says:

    Bravo Alessandro, tutto molto interessante, come sempre!

  • Clemente Leo  says:

    Nell’estate del 1712 pirati dulcignotti sbarcati a Porto Badisco attaccarono Uggiano, ma furono attaccati dalla popolazione e lasciarono al suolo diversi morti prima di riuscire a reimbarcarsi precipitosamente. Probabilmente la torretta fu eretta subito dopo per presidiare la via di accesso percorsa dai predoni

    • salentoacolory  says:

      GRAZIE MILLE PER IL VOSTRO INTERVENTO!

  • Salvatore Armando Santoro  says:

    In fondo la scritta è rassicurante e vuol dire: Chi è dentro la torre è al sicuro e non deve temere nulla. Bella costruzione. Fa un certo effetto sapere che sia stata abbandonata e che non si tenti un recupero in chiave culturale. Abitassi giù farei un comitato e comincerei a raccogliere fondi per averne il comodato e per resuperarla ad un utilizzo collettivo.
    http://www.poetare.it/santoro5.html (e pagine precedenti)
    http://www.circoloculturaleluzi.net

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