Il percorso della Maddalena nel Salento

Maria Maddalena. Una figura che da sempre ha affascinato, incuriosito, incantato, insospettito. Il primo che posò uno sguardo veramente umano su di lei fu Gesù Cristo. Perché, fino ad allora lei era soltanto una prostituta. Bellissima, coi capelli lunghissimi, avvenente. Ma soltanto una prostituta che era stata con centinaia di uomini. Dalla persona più inaspettata, fu redenta. E da allora divenne la prima discepola del Messia in terra. La sua ombra silenziosa. Colei che per prima Lo vide, dopo la Resurrezione.

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Manduria, ipogeo della chiesa di San Pietro Mandurino.

Ma dopo la Promessa e la partenza definitiva del Cristo, di lei si perdono le tracce nella Storia. Le uniche testimonianze su questa donna misteriosa vengono dai Vangeli apocrifi, e dalla tradizione, prettamente francese, del suo sbarco a Marsiglia, subito dopo la morte di Gesù. Una tradizione gnostica che racconta come lei fosse infine diventata la moglie del Cristo e che portasse in grembo la sua prole: il famoso sangreal, il Sangue Reale, il Santo Graal cercato dai Cavalieri della tavola Rotonda…

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Tricase, Cripta del Gonfalone, la Maddalena accanto alla Dormitio Virginis.

La Chiesa ovviamente non ha mai accettato tutta questa storia. Tuttavia il mito di questa donna ha attraversato i secoli e si è radicato in molti luoghi del mondo cristiano. Anche nel Salento si scorgono numerose tracce del suo “passaggio”, dovuto ovviamente al periodo di dominazione francese di questi luoghi, a partire dal 1300 sotto gli Angioini.

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Castiglione, Cappella della Maddalena

A Castiglione d’Otranto, borgo incantato del comune di Andrano, esiste una singolare concentrazione di raffigurazioni di questa donna, sia nella più antica cappella del paese, che nella seicentesca chiesa matrice, dedicata a Sant’Antonio di Padova…

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Castiglione, Cappella della Maddalena: lo sbarco a Marsiglia.

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Castiglione, chiesa matrice.

A Sogliano Cavour, all’interno della Chiesa di Maria Santissima Annunziata, annessa al convento degli Agostiniani, piccolo scrigno di vari tesori d’arte, c’è questa tela che raffigura la Maddalena ai piedi di Cristo…

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…ma non è l’unico esempio, in questa cittadina: nella chiesa di San Lorenzo ce n’è un’altra, sempre bellissima, coi lunghi capelli sulle spalle…

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Nella Cattedrale di Nardò si può osservare la Maddalena dallo sguardo più ardente, quasi inquietante, in un affresco purtroppo deteriorato dai secoli…

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Nella chiesa matrice di Uggiano c’è un elegante altare con una sua bellissima statua…

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A Muro Leccese c’è un bellissimo bassorilievo in pietra leccese, nella cinquecentesca chiesa del Crocefisso, che riproduce ancora lei, sempre più bella…

Crocefisso di Muro

Nel castello di Copertino, nella Cappella della Maddalena, piccolo gioiello ai più sconosciuto, c’è un’importante rappresentazione che la vede circondata da Maria D’Enghien (sulla destra della foto) e dalla figlia di lei, probabilmente committenti dell’opera.

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Purtroppo gli affreschi sono molto rovinati, ma in un’altra scena la si intravede di nuovo, mentre bacia i piedi di Gesù sulla Croce. Un luogo che rende ancora più affascinante il castello di Copertino…

Gesù

Sotto, il bellissimo affresco cinquecentesco della Maddalena, a Melpignano, in una cappella a cui vi rimando in un articolo a parte (clicca qui).

Ma il trionfo per immagini della storia della Maddalena lo si può ammirare più che di ogni altra parte, nella Torre di Belloluogo, storica dimora di Maria d’Enghien situata appena fuori la città di Lecce. Qui, in una piccola cappella completamente affrescata, furono raffigurati i momenti essenziali della sua vita accanto a Gesù Cristo, dal primo incontro fino alla Resurrezione…

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Lecce, Torre di Belloluogo

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Lecce, Torre di Belloluogo

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Lecce, Torre di Belloluogo

Per noi uomini del terzo millennio, aldilà delle questioni di Fede e della Storia, questa donna resta comunque un simbolo di redenzione umana, un sublime tentativo di riaffermare il valore della propria vita contro ogni insidia e tentazione del mondo.

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