Lasciando il borgo di Montemesola, nel cuore del Parco Naturale Terra delle Gravine, in un paesaggio omerico dell’anima,
mi inoltro alla scoperta della Gravina di Montemesola, detta di Sant’Andrea, un’incantevole oasi naturale frutto di ciò che resta dell’antico insediamento rupestre, e oggi come allora ricco di biodiversità naturale. Nei periodi piovosi è arricchita da una cascata naturale, in estate sopravvivono solo piccoli ruscelletti. È stata valorizzata nell’800 dall’allora marchese di Montemesola, ma ovviamente è stata abitata secoli prima, da quella che Cosimo Damiano Fonseca definiva la Civiltà Rupestre. Dobbiamo immaginarla piena di vita, e di uomini nerboruti, che ricavavano dalla roccia viva, a mani nude, la loro casa, gli ambienti per la vita di tutta la comunità. Era frequentata già dal Neolitico, ed infatti qui, in cima ad una rupe, difficile da distinguere nell’insieme per via della foltissima vegetazione, si trovava, e si trova ancora, quello che gli archeologi definiscono un altare rituale…Un possibile confronto tra il masso della Gravina del Marchese e testimonianze simili altrove in Italia si potrebbe fare con la cosiddetta Scala Santa, in località Sorgenti della Nova, presso Viterbo, monumento scoperto negli anni ‘80 da Nuccia Negroni Catacchio, datato al XII-XI secolo a.C. e riferibile alla cultura di Rinaldone e/o proto-villanoviana. Sulla sommità della rupe, in posizione dominante, si trova questa struttura intagliata nel tufo, in cui sono stati ricavati i gradoni che conducono in cima ad una piattaforma. Se pur di difficile interpretazione, la struttura potrebbe essere collegata, almeno concettualmente, agli altari etruschi di età arcaica. Oppure, un confronto simile, non lontano da qui, con il “Sasso del Predicatore”, di Malano, un grande masso di tufo vulcanico, dove anche qui sono stati scolpiti una scalinata e un piano apicale, ove si sarebbero svolte le funzioni rituali. La popolazione locale gli ha dato il nome di “Sasso del predicatore”, per la somiglianza ad un pulpito. Questo mondo della pietra divenne anche una cava, certamente per costruire il villaggio che stava sorgendo più su, Montemesola… la cui anima primordiale, però, è racchiusa ancora oggi fra queste rocce.
ALESSANDRO ROMANO (chi sono)
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