Museo Archeologico di Napoli: gli Egizi

Per gli amanti dell’antica civiltà degli Egizi, una visita al Museo Archeologico di Napoli (il MANN, uno dei più importanti al mondo), sarà un’esperienza incantevole. La Collezione Egizia è solo una delle tante custodite in questo insuperabile scrigno, in questa pagine vedremo solo questa. Per importanza è la seconda collezione di manufatti egizi in Italia,

dopo quella di Torino. In senso cronologico è invece la più antica. All’anno 2000 essa conta 2500 reperti.

For lovers of the ancient civilization of the Egyptians, a visit to the Archaeological Museum of Naples (MANN, one of the most important in the world), will be an enchanting experience. The Egyptian Collection is just one of the many kept in this unsurpassable casket, in this page we will see only this one. The second collection of Egyptian artifacts in Italy is important, after the one in Turin. In the chronological sense it is instead the oldest. In the year 2000 it has 2500 finds.

Facciamo un tour fra le meraviglie esposte in questo Museo: Bastet come gatta, bronzo, epoca tarda (664-332 a.C.).

Let’s take a tour of some of the wonders of this museum. Bastet as a cat, late period (664-332 BC).

Statuetta del dio Amon-Min. Steatite, fine I sec.a.C.-II d.C.

Small statue of the god Amon-Min. Steatite, end of 1st cent.BC-II cent.AD.

Statua virile. Diaspro verde. Epoca Tolemaica (332-30 a.C.).

Statue of a man. Green jasper. Ptolemaic period (332-30 a.C.)

Due ibis. Bronzo, marmo. Età romana (I sec. a.C.-I sec.d.C.). Ercolano, Casa dei Cervi. Simili per dimensione e iconografia all’immagine dei due ibis presenti nell’affresco delle cerimonie isiache da Ercolano.

Two Ibis. Bronze, white marble, Roman Period (1 st cent.BC-1 st cent.AB). Pompeii. They look similar to the ibis at the foot of the altar in the painting of the Isiac ritual from Herculaneum.

Testa di divinità. Head of a god.

Ansa plastica di lucerna con iside e Serapide. Lamp handle with Isis and Serapis.

Sima con Bes fra sfingi. Sima with Bes between sphinxes.

Frammento di lastra “Campana”. Fragment of a “Campana” slab.

Canopi. Alabastro. (600 – 500 a.C. Pompei). Canopi. Alabaster. (600 – 500 a.C. Pompei).

Al centro: statua di Ptah-Tanen. Tanen, personificazione della terra emersa dal Caos primordiale fu poi associato a Ptah, dio di Menfi, nella forma di Ptah-Tanen.

Tanen was the epitome of the emerging earth from the primeval Chaos. Later, he was associated to Ptah, god of Memphis, in the form of Ptah-Tanen.

Uscebti di Nesmin.

Shabti of Nesmin.

Fusaiola biconica. Biconical “Fusaiola”.

Amuleti connessi all’anatomia, medicina, magia, matematica, tecnica, astronomia.

Amulets related to anatomy, medicine, magic activities, mathematics, technique, science.

Ptah-Pateco.   Ptah-Pataikos.

Thot come babbuino. Thoth as a Baboon.

Il dio Thot fu rinvento anche nelle acque del Salento, a Porto Cesareo (vedi qui).

The god Thot was also found in the waters of Salento, in Porto Cesareo (see here).

Nell’antico Egitto la scuola aveva un notevole ruolo nella formazione delle future classi amministrative. Nel Nuovo Regno era di solito annessa ai templi più importanti e i piccoli allievi vi entravano sin dall’età di sei anni per apprendere la lingua e la scrittura.

In ancient Egypt, the school played a significant role in the formation of future administrative classes. In the New Kingdom it was usually annexed to the most important temples and the little pupils entered it at the age of six to learn the language and the writing.

Falco. Hawk.

Statua magica. Magic statue.

Situla: vaso globulare decorato a rilievo con una processione di divinità. La forma ricorda una mammella, dispensatrice di vita, ed è connessa alla rigenerazione tramite liquidi vitali come acqua e latte, nonchè al culto della dea iside.

Situla: globular vase decorated with a parade of divinities. The breast form (life giving) is strictly connected to regeneration through vital liquids such as water anf milk, as well as to the Isis’cult.

Iside.   Isis.

Nefertum.

La sala XXIII ospita quattro mummie, tre della collezione Picchianti, due di adulti ed una di bambino, oltre ad un’altra donata da Emilio Stevens. Sono, inoltre, esposti diversi oggetti del corredo funebre ed una significativa selezione di amuleti.

Room XXIII hosts four mummies, three from the Picchianti collection, two from adults and one from a child, as well as another one donated by Emilio Stevens. In addition, various objects of funerary objects and a significant selection of amulets are exhibited.

 

Frammento con iscrizione ieratica centrale, circondata da riquadri con divinità: Osiride, i Quattro Figli di Horus, Hamset, Duamutef, Hapy e Qebehsenuf, insieme a Iside.

Fragment with a hieratic inscription in the middle, surrounded by deities: Osiris, Hamset, Duamutef, Hapy, Qebehsenuf, Isis.

Amuleti rappresentanti divinità.   Amulets representing deities.

Frammento di una cassa di sarcofago di Pairkap. XXX dinastia (404-343 a.C.).

Fragment of a Pairkap sarcophagus chest. XXX dynasty (404-343 BC).

Trentuno uscebtidi Seramun, sovrintendente delle reclute del tempio di Amon.

Thirty-one uscebtidi Seramun, superintendent of the recruits of the temple of Amun.

Le stele qui esposte, di vari tipi e periodi, forniscono informazioni sull’organizzazione della società. Appartengono a personaggi che lavoravano per lo stato o per i templi in ruoli di una certa rilevanza (cortigiano, poliziotto, sacerdote, scriba, pilota capo) o più umili (artigiano, giardiniere). Era in ogni caso una posizione privilegiata, che permetteva a tutti loro di accedere a sofisticati prodotti artigianali, come, appunto, le stele.

The stelae displayed here, of various types and dating from various periods, provide information about the organization of society. They belong to individuals who worked for the state or the temples, holding rather prominent positions (courtier, policeman, priest, scribe, chief pilot) or more humble ones (craftsman, gardener). Theirs was, in any case, a privileged position, granting them access to sophisticated crafted products such as the stelae themselves.

Dopo la morte di Alessandro Magno, la dinastia dei Tolomei governò l’Egitto per circa 300 anni. Nelle sculture che ritraevano questi sovrani prevale a volte l’elemento faraonico ed altre volte quello ellenistico.

After the death of Alexander the Great, the Ptolemy dynasty ruled Egypt for some 300 years. In the sculptures that portrayed these sovereigns the Pharaonic element prevails and sometimes the Hellenistic element prevails.

Quello che avete visto è solo un piccolo anticipo di ciò che vi riserverà di persona questo incantevole Museo!

What you have seen is only a small advance of what this charming museum will reserve for you!

(Le notizie provengono dai pannelli illustrativi del Museo)

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Gli Egizi nel Museo Archeologico di Napoli

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