Thoth, il dio egizio ritrovato a Porto Cesareo

Nell’ottobre del 1932, tre pescatori di Porto Cesareo, durante una battuta di pesca di ricci di mare nei pressi dell’isola della Malva, scrutando il fondale marino con l’aiuto di uno “specchio” (secchio di rame con fondo di vetro), rinvennero fortuitamente una statuetta in forma di scimmia adagiata ad una profondità di circa 4 metri. 

I tre pescatori riuscirono a recuperarla con l’ausilio di una vrancioddha, un’asta di legno con punta a uncino, usata per la pesca dei ricci.

In october 1932, while fishing for sea urchins near Malva island, three fishermen from Porto Cesareo, Chicco, Raffaele Colelli and six year old Gino were studying the seabed with the aid of a copper bucket with a glass bottom when they discovered – completely by chance – what appeared to be a statuette of a monkey at a depth of about four metres. The three fishermen managed to bring it aboard with the aid of a “vrancioddha” (a pole with a hook on the end used for fishing sea urchins).

Thoth, il dio egizio ritrovato a Porto Cesareo

Taranto, Museo Archeologico Nazionale.

E’ una divinità egiziana rappresentata in forma di scimmia con la testa di cane, dio della luna, della scrittura e della scienza, protettore degli scribi, padrone dei maghi e maestro del tempo, presiede al culto dei morti e al mondo degli inferi.

An Egyptian divinity represented in the form of a dog-headed monkey, god of the moon, of writing and of scienc, protector of scribes, master of the magi and controller of time. Thoth rules over the cult of the dead and the Underworld.

La statuetta di Thoth faceva parte probabilmente del carico di una nave oneraria romana, che in queste acque potrebbe essere naufragata. In età romana infatti è largamente attestata l’importazione di oggetti, suppellettili e sculture, nonchè di amuleti egizi a Roma e nei principali centri urbani dell’Italia antica. Due importanti scoperte archeologiche hanno permesso di arricchire la conoscenza dei culti egizi in Italia meridionale: si tratta dell’Iseo scoperto presso Sibari e del santuario di Lecce. Quest’ultimo, scoperto nel centro storico, ha restituito numerose testimonianze dei rituali praticati in onore di Iside.

The statuette of the god Thoth discovered in Porto Cesareo was probably part of the cargo of a Roman ship which ran into difficulties while sailing along the western coast of the Salento. It may have lost part of its cargo or have been shipwrecked. The importation of Egyptian objects, sculptures and amulets to Rome and the main cities of ancient Italy during the Roman epoch is extensively documented. Two important archaeological discoveries have enriched our knowledge of Egyptian cults in southern Italy: the temple of Isis discovered in Copiae (Sibari) and the sanctuary of Lecce. The latter was identified in the course of an archaeological survey in the old town which  yielded a wealth of evidence concerning the rituals practised in honour of Isis.

Torre Chianca, il relitto delle colonne. The wreck with its cargo of columns.

Bacino Grande, il relitto medievale. The medieval wreck.

Torre Chianca è tornata fruibile, grazie all’impegno del comune di Porto Cesareo,  che ha organizzato una mostra archeologica in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, l’Università del Salento, MIBACT e Regione Puglia. Si tratta della prima tappa di un percorso che vede tutti i beni culturali e paesaggistici di Porto Cesareo in rete per la migliore fruizione e promozione. La gestione e la promozione è stata e viene curata dalle associazioni ambientaliste locali: Legambiente e ItaliaNostra. A tutti loro, va il mio personale ringraziamento per la trasmissione della memoria di questa importante fetta di Storia di questa terra.

(Tutte le informazioni sono tratte dai pannelli della Mostra. Che contiene la copia della statuetta del dio Thoth, mentre qui in foto si vede l’originale, custodito nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto)

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Thoth, il dio egizio ritrovato a Porto Cesareo

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