Lungo l’antica via Traiana-Calabra

Andar per campagne nel Salento si trasforma invariabilmente in una gita sulle tracce della Storia, i suoi resti, come quelli visibili lungo il tracciato della cosiddetta via Traiana-Calabra, un’arteria fondamentale, probabilmente utilizzata già dai Messapi ma diventata molto trafficata in epoca Romana: era la via che conduceva da Brindisi a Otranto, e in questa escursione l’abbiamo ritrovata in agro di Cannole.

Siamo partiti da Serrano, un altro grazioso e antico borgo posto nei pressi, ammirando le sue campagne, nei secoli passati fiorenti di vita e attività.

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Siamo a Masseria Marrugo, uno dei tanti insediamenti che a partire dai secoli XV-XVI sorsero, abilmente fortificati per reggere ai non radi assalti di turchi o predoni, sfruttando le campagne per coltivazioni o pastorizia.

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Questa masseria non è molto grande, ma anch’essa sorge intorno ad una massiccia torretta…

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…ora è in stato di abbandono, ma lascia ancora intuire come l’attitudine degli abitanti a sfruttare al massimo le possibilità dell’ambiente circostante sia sempre stata una dote particolarmente affinata, in queste latitudini: usando la gran quantità di pietre ricavate dai terreni, furono costruiti a secco persino i pollai!

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Al piano superiore è crollato il soffitto di legno, e le sue travi. Sull’architrave del camino c’è un graffito…

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…che sembra raffigurare un veliero.

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Di fronte alla masseria, un menhir che ne prende il nome, a testimonianza dell’antica presenza umana in questo territorio…

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…e proprio a pochi metri dal menhir, un ipogeo, ben nascosto dalle pietre intorno, si cela, profondo in maniera anche pericolosa…

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…infilando la macchina fotografica all’interno, si rivela un ambiente molto grande, perfettamente circolare. Forse un silos? Anche se sembra veramente enorme rispetto ai soliti. Forse una cisterna, più probabilmente, perché accanto abbiamo rintracciato una sorta di canale che sembra congiungersi ad esso…

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…anche il vano d’accesso è ben lavorato, con dei grossi lastroni montati ad incastro.

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Passando per le campagne siamo ora in agro di Cannole. Ormai, non siamo lontani da Otranto, il punto di arrivo di una moltitudine di viaggiatori di ogni tipo, che dai Messapi, ed i Romani, per attraversare il Medioevo, coi Crociati, Templari e semplici pellegrini che si dirigevano per la Terra Santa, giungevano qui per imbarcarsi al porto idruntino. E’ in questa zona che il banco roccioso affiorante, non ricoperto dai riempimenti di terra sulla quale furono impiantati oliveti, rivela una grande strada carraia…

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…ed una moltitudine di tombe, cisterne e granai…

Lungo l'antica via Traiana-Calabra

…il fondo roccioso della Storia riaffiora qui evidente!

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Lungo l'antica via Traiana-Calabra

Lungo l'antica via Traiana-Calabra

Abbiamo già seguito nelle nostre escursioni tante strade carraie, ma questa le supera tutte, in larghezza: ho contato 14 solchi, che equivalgono dunque a 7 corsie! Un vero snodo autostradale! Però, guardando la zona dall’alto, si intuisce che le corsie sono ancora di più…

carraia dall'alto

…come si evince dall’immagine sopra!

Lungo l'antica via Traiana-Calabra

Lungo l'antica via Traiana-Calabra

Accanto alla strada, qui sopra vediamo una grande cisterna, che serviva forse per abbeverare i cavalli. L’archeologo Cristiano Donato Villani ha ritrovato qui intorno non solo tombe, silos e granai, ma anche una moneta romana…

moneta romana, Lungo l'antica via Traiana-Calabra

e forse anche un cippo che originariamente costeggiava la strada, qui riprodotto nel suo libro (“CANNOLE, dal villaggio bizantino alla Terra rinascimentale”), perché è stato di recente asportato clandestinamente dal sito.

Lungo l'antica via Traiana-Calabra

Lungo l'antica via Traiana-Calabra

A vederla dal vivo si intuisce meglio la sua grandezza, oggi nascosta dalla vegetazione, in gran parte del suo tragitto.

Lungo l'antica via Traiana-Calabra

Tutto questo territorio è costellato di grotte-riparo…

Lungo l'antica via Traiana-Calabra

…tutte ben lavorate dall’uomo…

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…qui sopra, possiamo notare sull’architrave d’ingresso una croce graffita…

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…l’interno è sobrio e ben squadrato…

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…l’accesso doveva avere una porta ben incardinata, ed il livello del suolo era molto più basso.

Lungo l'antica via Traiana-Calabra

Qui siamo nei pressi di un altro, curioso, riparo nella roccia…

Lungo l'antica via Traiana-Calabra

…anche questo reca sull’accesso una croce graffita…

Lungo l'antica via Traiana-Calabra

…questo strano ambiente consta di due vani, collegati fra loro…

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…e sulla sua sommità, fori e canalette comunicanti…

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…il tramonto ci sorprende fra gli olivi…

tramonto

…ma questa terra ci aspetta sempre, un altro giorno, per continuare a regalarci piccoli ricordi di un tempo lontano.

(che ringrazia gli amici Cristiano Donato Villani, Manué Zonno, Michele Bonfrate e Antonio Serrone per la bellissima e costruttiva passeggiata)

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Lungo l’antica via Traiana-Calabra

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