La Masseria Giudice Giorgio a Nardò

Una torre colossale svetta sull’Arneo, è quella di Giudice Giorgio, una delle più meravigliose masserie-torri del Salento, magnifico esempio di un periodo storico fondamentale per lo sviluppo agricolo di questa terra. Citata dalle fonti storiche già nel XIV secolo, raggiunge il suo massimo splendore durante il 1500, nel periodo più pericoloso per gli abitanti delle campagne, quello delle incursioni turche.

Dopo Masseria Cippano continuiamo allora le nostre escursioni in questi luoghi fascinosi e questa volta scopriamo quest’altro luogo simbolo del Salento rurale, conservatosi nelle sue forme originali anche grazie ai suoi attuali proprietari, che la abitano e la curano con amore.

masseria giudice giorgio

Sembra quasi un castello! La sua torre è riccamente ornata da svariati motivi decorativi…

…caratteristico il disegno del grande portale d’accesso alla corte interna, di gusto catalano-durazzesco…

La torre è una vera corazzata, fornita di un camminamento di ronda, caditoie e garitte angolari, dalle cui postazioni si riesce a controllare ogni angolo circostante l’edificio. Nessun movimento poteva sfuggire dall’alto ai suoi guardiani.

masseria giudice giorgio

Varcando l’ingresso alla torre, si supera un primo ambiente fornito di un grande forno, e poi si prosegue verso la grande sala centrale, passando attraverso un accesso basso, dalla muratura eccezionalmente spessa…

Siamo all’interno di una sala veramente spettacolare… altissima, coperta da una volta impressionante… Era l’antico frantoio della masseria.

masseria giudice giorgio

masseria giudice giorgio

Tutto intorno i resti della sua precedente destinazione.

Un camino monumentale fa ancora bella mostra di sé.

Sopravvissute ai secoli anche le monumentali vasche monolitiche in cui si custodiva l’olio.

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Il piano superiore è isolato dal pianterreno, e possiamo ben immaginare perché: in quel periodo di assalti improvvisi, in casi estremi si poteva ritirare la scala a pioli ed isolarsi completamente dall’esterno, nel caso gli aggressori fossero riusciti ad entrare in casa. Tolta la scala, il piano superiore è posto a tre metri dal suolo, e diventava ancora più facilmente difendibile. Ma non è tutto: come ultima via di fuga, c’è un altro camminamento… verticale! Nella foto sopra si notano i fori da entrambi i lati di questa stretta via di fuga che corre verso l’alto, nei quali ci si arrampicava inserendo i piedi e salendo fino al tetto della struttura. Da dove poi ci si difendeva col coltello fra i denti!

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Tutta la torre custodisce elementi architettonici che lasciano supporre il loro reimpiego nel corso dei secoli. La pietra sopra sembrerebbe la classica lastra che fungeva da copertura per un sepolcro in epoca messapica, opportunamente riadattato per le nuove esigenze.

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A lato della masseria corre la cosiddetta “via del Cardo”, una carraia molto importante per questa zona… intorno alla quale si alzano questi cippi monolitici… Una zona tutta da osservare e da riscoprire, immersa in un tranquillo scenario campestre. Il Salento respira in armonia natura e storia! Grazie di tutto cuore alla proprietaria, che mi ha concesso di scattare queste foto.

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La Masseria Giudice Giorgio a Nardò

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