Il Museo Archeologico di Francavilla Fontana

Il M.A.F.F. – Museo Archeologico di Francavilla Fontana è il nuovo importantissimo scrigno della Storia di terra d’Otranto, un moderno contenitore attrezzato con interessanti ricostruzioni tridimensionali di luoghi, monumenti e scenari, ricostruiti con l’ausilio di esperti ed archeologi che in questo modo invitano a partecipare alla visita in modo coinvolgente.

Ho visto infatti coi miei occhi, infatti, l’attrazione del mio bambino, che in questo modo ha potuto usufruire della conoscenza dispiegata in maniera immediata e impattante.

Il Museo è ospitato all’interno del sontuoso Castello Imperiali, una delle glorie della città di Francavilla Fontana.

L’esposizione si è avvalsa della tenace competenza di Maria Assunta Cocchiaro (Soprintendenza di Taranto) e la straordinaria collaborazione della cooperativa Impact: dopo un lavoro di catalogazione durato parecchi mesi, oggi, per la gioia di appassionati e visitatori, la mostra illustra con i suoi reperti e i vari tipi di ricostruzione visiva, un periodo storico che corre dalla Preistoria al Medioevo!

Cominciamo questo breve viaggio nella Storia dal Neolitico (VI-V millennio a.C.): sopra, alcuni resti di ceramica provenienti da Grotta Laurito (Oria).

Qui sopra, dello stesso periodo, ma provenienti dalla località Capitanessa (Francavilla Fontana): una macina, un’accetta (con riproduzione dell’immanicatura), alcune lame in selce e resti di ceramica.

Interessante questo reperto graffito a motivi geometrici. La produzione della ceramica è una delle più importanti innovazioni degli uomini del Neolitico, che così, circa 9000 anni fa, iniziarono un’attività artigianale che li portò a perfezionarsi sempre più nella costruzione di manufatti destinati alla loro attività quotidiana.

Qui sopra, uno sguardo sul Paleolitico Medio (130.000-35.000 anni fa): si notano alcuni raschiatoi, una punta musteriana, alcune punte in selce e in quarzite, strumenti della vita quotidiana.

I caratteri distintivi della civiltà Messapica si rivelano a partire dal VI secolo a.C. quando i piccoli villaggi di capanne dell’Età del Ferro vengono sostituiti da abitati più complessi e meglio strutturati, spesso protetti da possenti mura fortificate, all’interno o all’esterno delle quali si riscontrano i loro cimiteri…

…all’interno delle cui tombe, gli archeologi hanno recuperato spesso il maggior numero di reperti, attraverso i quali è possibile oggi avere visione di questo mondo lontano.

E’ così che possiamo ammirare la fiorente attività artigianale di questa civiltà…

…che ebbe comunque scambi culturali con la vicina Grecia.

Caratteristico il maialino, che ritroviamo spesso fra gli oggetti di loro produzione.

Qui sopra, una bellissima ricostruzione dal vivo, a cura dell’associazione Cerva Regia, di cui mi fa piacere qui salutare la sua Presidentessa e cara amica Katja Zaccheo.

Fra i reperti ritrovati, alcuni arti mobili di una bambolina fittile, e la sua relativa riproduzione.

Anelli digitali con ambra incastonata.

Gli astragali, un antico gioco simile a quello dei dadi.

Qui sopra vediamo una bella ricostruzione in plastico della cella vinaria della villa Romana situata a Brindisi, in località Giancola (seconda metà I secolo a.C.)

Anse con bolli dell’Ager Brundisinus.

Alcune monete d’epoca Romana.

Qui sopra, sempre località Giancola, una statua in marmo del dio Bacco (II secolo d.C.)

Alcuni reperti provenienti dalla villa romana in località Malvindi, presso Mesagne, un altro luogo da visitare (vedi qui).

E qui siamo nel medioevo francavillese, con vari esempi di ceramica ritrovata in zona.

Qui sopra, una tabula lusoria di età basso medievale: era il gioco del tris graffito!

Spettacolare riproduzione del Castello Imperiali, e della cittadina medievale!

Anzi, “cittadina” è un pò poco per Francavilla Fontana!

Chiudo con questi esempi monetali (XVII-XIX secolo d.C.) e con l’invito a tutti voi di visitare questo Museo! Quello che avete visto qui è solo un pallido acconto di ciò che vedrete di persona (per info e prenotazioni visite guidate, potete chiamare al numero verde 800178077 o consultare la pagina facebook), ma anche in città, e nei suoi dintorni (valga per tutti la torre messapica in località Giovannella, vedi QUI). Ringrazio di cuore tutti gli studiosi e gli archeologi che permettono il sorgere di questi Musei, e i miei cari amici Christian Napolitano, Fabiana Dirella e Alessandro Rodia, un abbraccio a voi!

(Fonti: i pannelli illustrativi del Museo)

© Questo sito web non ha scopo di lucro, non avrà mai banner pubblicitari, perciò tutto ciò che qui compare, sopratutto le immagini, non può essere usato in altri contesti che non abbiano altro scopo se non quello gratuito di diffusione di storia, arte e cultura. Come dice la Legge Franceschini, le immagini dei Beni Culturali possono essere divulgate, purché il contenitore non abbia fini commerciali, anche indirettamente. I diritti dei beni ecclesiastici sono delle varie parrocchie, e le foto presenti in questo sito sono sempre state scattate dopo permesso verbale, e in generale sono tutte marchiate col logo di questo sito unicamente per impedire che esse finiscano scaricate (come da noi spesso scoperto) e utilizzate su altri siti o riviste a carattere commerciale. Per quanto riguarda le foto scattate in campagne e masserie abbandonate, se qualche proprietario ne riscontra qualcuna che ritiene far cancellare da questo blog (laddove non c’erano cartelli o muri che distinguessero terreno pubblico da quello privato, non ce ne siamo accorti) è pregato (come chiunque altro voglia segnalare rettifiche) di contattarci alla mail info@salentoacolory.it  

Il Museo Archeologico di Francavilla Fontana

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.