Göbekli Tepe, alle radici dell’Umanità

Göbekli Tepe è l’ultima frontiera dell’Archeologia moderna, un sito di incredibile suggestione, che sta rivoluzionando letteralmente il concetto di Storia che fin qui tutti noi avevamo appreso a scuola. Si trova in Turchia, non lontano dal confine con la Siria. Vi è stato rinvenuto il più antico tempio in pietra dell’umanità, risalente a quasi 10.000 anni a.C.

La sua costruzione, probabilmente, si protrasse per qualche secolo e dovette interessare centinaia di uomini. Le più antiche strutture architettoniche note in precedenza erano le ziqqurat sumere, datate 5000 anni più tardi.

Göbekli Tepe is the last frontier of modern archeology, a site of incredible suggestion, which is literally revolutionizing the concept of history that we all learned so far in school. It is located in Turkey, not far from the border with Syria. The oldest stone temple of mankind, dating back to almost 10,000 years BC, was found there. Its construction probably lasted for a few centuries and had to affect hundreds of men. The oldest architectural structures known previously were the Sumerian ziqqurat, dated 5000 years later.

La sua scoperta avvenne nel 1963, quando un gruppo di archeologi rinvenì parecchi reperti in selce, ma solo 30 anni dopo il sito fu rivalutato, quando un pastore notò alcune grandi pietre che fuoriuscivano dal terreno.

Göbekli Tepe

Its discovery occurred in 1963, when a group of archaeologists found several finds in flint, but only 30 years later the site was re-evaluated, when a shepherd noticed some large stones that came out of the ground.

Gli scavi riportarono alla luce un santuario monumentale costruito su una collina artificiale, delimitata da muri in pietra grezza a secco. Quattro recinti circolari, delimitati da enormi pilastri pesanti anche più di 15 tonnellate, lavorati con l’utilizzo di strumenti in pietra. Sono state riportate in luce circa 40 grandi lastre a forma di T, che raggiungono i 3 metri di altezza. Indagini geomagnetiche hanno dimsotrato che sotto il terreno vi sono almeno altre 250 grandi pietre ancora nascoste. Su di esse sono riprodotte diverse specie di animali, come formiche, scorpioni, serpenti, uccelli, gru, tori, volpi, leoni, cinghiali. E pare che alcune di queste raffigurazioni vennero volontariamente cancellate. Intorno all’8000 a.C. il sito venne abbandonato e volontariamente seppellito con terra portata dall’uomo.

The excavations brought to light a monumental sanctuary built on an artificial hill, bordered by rough dry stone walls. Four circular fences, bordered by huge pillars weighing even more than 15 tons, worked with the use of stone tools. About 40 large T-shaped slabs have been brought to light, reaching 3 meters in height. Geomagnetic investigations have shown that under the ground there are at least 250 other large stones still hidden. Various animal species are reproduced on them, such as ants, scorpions, snakes, birds, cranes, bulls, foxes, lions, wild boars. And it seems that some of these representations were voluntarily canceled. Around 8000 B.C. the site was abandoned and voluntarily buried with earth brought by man.

Nella vicina città di Şanlıurfa, un museo archeologico ospita alcuni reperti provenienti dal sito.

In the nearby town of Şanlıurfa, an archaeological museum houses some artifacts from the site.

Ringrazio di tutto cuore Cristina De Negri per queste fotografie. Condividiamo anche questo prezioso documentario pubblicato su Youtube per avere contezza del sito e della sua straordinaria bellezza! Göbekli Tepe deve essere conosciuto da tutti quanti. Forse quel tempio vide la nascita dell’agricoltura, della prima società umana come noi la conosciamo, in tempi bui e lontani che non riusciamo nemmeno ad immaginare!

I sincerely thank Cristina De Negri for these photographs. We also share this precious documentary published on Youtube to gain awareness of the site and its extraordinary beauty! Göbekli Tepe must be known by everyone. Perhaps that temple saw the birth of agriculture, of the first human society as we know it, in dark and distant times that we cannot even imagine!

Göbekli Tepe, alle radici dell’Umanità

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