Miggiano, l’anima bizantina di un antico borgo

Miggiano, piccolo borgo a vocazione agricola, ha destato l’interesse degli studiosi dell’arte bizantina persino da Ravenna, capitale in Italia dell’Impero Romano d’Oriente, che con Giustiniano riprendeva il possesso della Penisola sui barbari. In questo paese, infatti, troviamo un’interessantissima cripta, dedicata a Santa Marina, i cui affreschi risalgono al 1200. E che contiene forse la più antica rappresentazione della morte della Madonna che sia mai stata affrescata in un ipogeo…

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Miggiano, la piazza principale del paese, con la colonna e l’orologio.

 

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Miggiano, chiesa matrice San Vincenzo Martire.

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Miggiano, chiesa matrice San Vincenzo Martire.

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Miggiano, chiesa matrice San Vincenzo Martire, uno degli altari.

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Miggiano. Chiesa matrice San Vincenzo Martire, uno degli altari.

Entriamo nell’ipogeo di Santa Marina. Purtroppo molti affreschi si sono rovinati col passare dei secoli, tuttavia, una discesa in questo antico luogo del tempo riporta al visitatore echi di un mondo perduto assai vividi e intensi…

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Miggiano, cripta di Santa Marina, particolare.

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Miggiano. Cripta di Santa Marina, particolare dell’affresco col Cristo.

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Miggiano. Cripta di Santa Marina. Affreschi, particolare.

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Cripta di Santa Marina, particolare.

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Cripta di Santa Marina. Affreschi, particolare.

Una specie di unicum è rappresentato dall’affresco della cosiddetta Dormitio Virginis, il momento in cui gli artisti raffiguravano la morte della Madonna, la sua ascesa al Cielo. Pare che sia l’unico del suo genere, in Salento. Ve n’è un altro nella Cripta del Gonfalone, a Tricase, ma quello dovrebbe essere molto più tardo…

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Cripta di Santa Marina, affresco dlla Dormitio Virginis.

Miggiano ha avuto origine durante il X secolo, in epoca bizantina. E’ assai suggestivo trovare le sue radici ancora intatte con una visita in questo luogo così fulgido di storia e sacralità.

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Miggiano, l’anima bizantina di un antico borgo

 

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