La costa da Punta Pizzo alla Montagna Spaccata

La costa di Punta Pizzo, che risale fino a Gallipoli e la supera, è un piccolo viaggio nel cuore della bellezza. Non manca niente, per appagare una visita e una passeggiata, dai resti della Storia del territorio, alla Natura più selvaggia, al mare più bello, ai posti dove fermarsi a mangiare e ristorarsi. Questo piccolo itinerario parte appunto da una zona amena e selvaggia, nei pressi di Punta Pizzo, a sud di Gallipoli.

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La spiaggia si alterna agli scogli, e con fascino antico questo panorama si mescola all’immediato, lussureggiante entroterra. Una torre costiera sorveglia ancora l’orizzonte…

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Il verde selvaggio di Punta Pizzo.

…e la bianchissima Masseria Pizzo le si para di fronte, quasi nascondendosi fra il verde…

punta pizzo

La torre aragonese e la Masseria di Punta Pizzo.

Risalendo verso nord, questo panorama, sempre a poche centinaia di metri dal mare, diventa sempre più aspro. In questo scenario, Luigi Corvaglia ha ambientato il suo bellissimo romanzo “Finibusterre”, e la truce Masseria La Caina…

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I colori del tramonto, grazie al sole che termina proprio in questo mare la sua corsa quotidiana, qui sono veramente stupefacenti. Nonostante l’elevata antropizzazione, questa zona conserva tratti ancora autentici come questo. Una sorta di menhir, o forse un cippo di confine, sembra sorgere dal nulla intorno a sé…

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Le masserie fortificate si susseguono nei dintorni, a ricordarci l’immediata presenza del mare, fra i boschi di olivi…

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A due passi da Gallipoli, nei pressi delle rotaie, si erge una graziosa chiesetta rurale, addossata ad una casa, anch’essa fortificata…

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Ancora verso nord, si alza imponente la serra dove sorge l’antichissima abbazia di San Mauro. Qui siamo in territorio di Sannicola, di fronte ad un autentico pezzo della storia di questo territorio…

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La posizione che scelsero i monaci eremiti che qui si insediarono in epoca bizantina, è veramente invidiabile…

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L’interno della chiesetta è completamente affrescato, anche se i dipinti non si sono conservati in modo ottimale…

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Accanto alla chiesa c’è l’insediamento originario, in grotta, come è successo in tanti altri siti del Salento…

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Il viaggio prosegue sempre verso nord, avvicinandosi al mare. Nascosta in un avvallamento c’è un’antica masseria fortificata, che conserva nelle nicchie poste sulla facciata degli affreschi…

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E poi, si giunge nella zona forse più panoramica in assoluto di questa linea costiera: la dorsale della Montagna spaccata…

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Guardando verso il mare, spicca il leggiadro disegno dell’isoletta su cui sorge Gallipoli…

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Salendo dopo una bella scalata la grande rupe che si innalza sopra il mare a strapiombo, si gode di un panorama, di una brezza senza uguali…

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Si scorge benissimo la Torre dell’Alto, di Santa Caterina…

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…e nell’insieme, anche la Torre di Santa Maria al Bagno…

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Risalendo l’altura dove sorge la torre aragonese (una vera faticaccia!), località “altolido” si gode un altro straordinario panorama…

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…Gallipoli, sullo sfondo…

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…e osservando sulla sinistra, le serre dell’entroterra…

torre dell'alto lido 4

Da qui fino a Punta Pizzo è un tripudio indescrivibile. Oltre questo panorama si apre lo stupendo Parco di Porto Selvaggio. Ma questa sarà un’altra tappa di queste nostre escursioni. Con questa bella arietta, complice anche l’aria che viene dall’entroterra, un bel piatto di foje mbische ci rimette in pace con gli altri sensi!

foje mbische

(che ringrazia, per la foto di copertina Dajana Carrozzi, impareggiabile accompagnatrice fra terre e mari degni della sua bellezza)

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