Tra Italia e Salento

Il percorso di questa volta è davvero virtuale, visto che si propone un tour molto particolare: un viaggio per scoprire le similitudini fra il Salento ed il resto dell’Italia. Un raffronto temerario, ma che ci proponiamo di fare come sempre con spirito leggero, quasi goliardico, in realtà una scusa per poter sguazzare fra le meraviglie di una Nazione costellata di tesori e siti protetti dall’Unesco più di ogni altra al mondo. Il Belpaese è assai simile al Salento già per la forma allungata e proiettata fra due mari. Cominciamo da nord. Base di partenza, Verona. Città romana, come Brindisi, Lecce, e come quest’ultima conserva un sontuoso anfiteatro, rimasto quasi intatto dopo millenni: l’Arena.

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Verona è nota universalmente per la leggendaria storia d’amore fra Giulietta e Romeo, contrastata dalle loro rispettive famiglie, i Montecchi e i Capuleti. Qui, fiumi di persone continuano a venire ad osservare il balcone che fu il centro del loro infelice destino…

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Da un luogo romantico all’altro, eccoci a Venezia. Città nata sull’acqua (come in Salento Taranto e Gallipoli), circondata dal mare che ne ha fatto la Storia. I suoi fondatori scamparono alle invasioni barbariche che distrussero l’Impero Romano d’Occidente, e su queste isolette posero le basi per la nascita della grande Repubblica Marinara, che crebbe insieme alla sua grande Basilica che ospita le reliquie di San Marco…

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Da un santo all’altro, si arriva a Padova, custode del corpo di Sant’Antonio, anch’essa meta di migliaia di visitatori da ogni parte del mondo…

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In provincia di Padova, a pochi chilometri dal capoluogo, immersa in un’atmosfera letteralmente fiabesca, entriamo ad Arquà Petrarca, un piccolo borgo rifugio di un grande poeta (come in Salento fu Lucugnano per Girolamo Comi)…

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Qui ad Arquà c’è la casa del grande Francesco Petrarca, uno dei padri della poesia e della lingua italiana. Rimasta tale e quale, in tutto il suo fascino trecentesco…

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E’ rimasto persino lo scrittoio del Poeta, tutto intatto, fra un silenzio ricco di suoni della natura che verdeggia intorno…

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Nelle stanze di questa celebre dimora sono ben visibili gli affreschi alle pareti…

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…il camino che riscaldava la casa…

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…e una belle vista da una delle finestre…

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Scendendo verso sud una tappa è obbligatoria a Osimo, ultimo luogo della vita terrena del Santo dei Voli, San Giuseppe da Copertino, che qui giunse dal Salento, già in odore di santità, e per questo nascosto dal papato in questo eremo lontano dalla gente…

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Dal chiostro della basilica di San Giuseppe si può entrare nel convento, che custodisce persino il saio del frate…

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…il calco col suo vero volto…

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…e naturalmente il suo corpo, meta di pellegrinaggio per tutto l’anno…

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L’Italia (come il Salento) popolo di Santi Poeti e Navigatori. Ad Assisi arriviamo al cospetto di uno dei più grandi Santi della Cristianità: San Francesco. Ma è anche un viaggio nel cuore del medioevo di questa terra, ricca di torri, bastioni, cattedrali…

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Procedendo più a sud, entriamo in Toscana. Qui siamo a Siena, nota per il suo celebre Palio…

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Una tappa è obbligatoria a Roma, la città che ha plasmato oltre al Salento quasi tutta l’Europa…

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Dopo il Colosseo c’è solo da inebriarsi nel continuare un tour che somiglia ad una macchina del tempo…

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Castel Sant’Angelo

E poi il Vaticano, la Basilica di San Pietro, cuore della Cristianità…

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Piazza San Pietro

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Il Vaticano sullo sfondo del Tevere

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La Pietà di Michelangelo, all’interno della Basilica

Una città che non ha davvero eguali al mondo. Un altro dei suoi luoghi da non perdere è la Basilica papale di San Lorenzo fuori le mura. Il suo chiostro ricorda molto quello di San Benedetto, a Brindisi, trasmette la stessa serenità…

Basilica papale san lorenzo fuori le mura

…e fra le sue pareti si possono leggere le epigrafi ritrovate nelle catacombe cristiane della città, fra cui leggere diversi simboli, come il pesce o l’uccello, che ritroviamo nella chiesa di Santa Maria della Croce, a Casarano, simboli tipicamente paleocristiani…

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Piccola deviazione ad est, si entra in Abbruzzo, per una gita nello stupendo scenario del Parco Nazionale, quasi un viaggio in un’altra dimensione, fra borghi ameni e panorami mozzafiato…

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Si entra in Molise. Lo scenario è montuoso, il mare è lontano, tuttavia c’è qualcosa che ricorda il Salento anche qui: questa grande torre d’avvistamento, a metà della montagna…

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Venafro

…e poi, questa grande torre colombaia, veramente particolare rispetto a quelle poste più a sud…

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Si ritorna sul mar Tirreno, per risalire il promontorio che porta a San Felice sul Circeo. Un luogo che insieme a Castro o Porto Badisco nel Salento, si contende l’approdo di Enea in Italia. Ma forse l’Eroe c’è sbarcato in ognuno di questi luoghi…

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Qui a San Felice c’è un altro Parco Nazionale, custode di scenari da favola…

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Scendendo a sud lungo la costa si arriva nel Golfo di Napoli… altri scenari di poetica bellezza…

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Scendendo ancora più giù si arriva a Pompei, sfiorando il Vesuvio, la città romana per eccellenza, rimasta, caso unico nella Storia, come un fermo immagine al 79 dopo Cristo…

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Le vie lastricate sono presenti anche in Salento, oltre a terme disseminate ovunque. Ma qui tutto è enormemente più grande, e sontuoso…

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La grande discesa verso sud sta terminando… All’apparire dei primi trulli, saremo tornati a casa!

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(che ringrazia per la foto di copertina Dajana Carrozzi, emblematica bellezza di questa terra!)

Tra Italia e Salento

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