Lecce, il tempio di Iside nell’antica Lupiae

Chi visita Lecce è abbagliato dal suo aspetto più immediato e fragoroso, il barocco, che ne ha plasmato l’immagine. Ma dietro la facciata di questa città, come spesso accade ai suoi abitanti, di cui lo studioso ottocentesco Cosimo De Giorgi diceva si preoccupassero appunto un pò troppo dell’esteriore, c’è un piccolo mondo antico la cui storia è ugualmente importante.

Accade così che, attraversando il centro storico, lungo le strade che un tempo erano quelle della città romana Lupiae, si fanno sorprendenti scoperte, entrando in un palazzo storico cinquecentesco…

… il cui corpo turriforme, dorato come tutte le costruzioni in pietra leccese, svetta poco distante dalla chiesa di San Matteo…

…si tratta di palazzo Castromediano-Vernazza.

Alzando lo sguardo dal suo atrio, per osservare le decorazioni che abbelliscono le finestre, è già un viaggio nella bellezza…

…ma oltrepassato l’ingresso, si intuisce subito, osservando da lastre di vetro che si aprono sul pavimento, che sin dalle sue fondamenta questa vecchia casa nobiliare racconta molte altre cose.

Era già ipotizzata la presenza di un tempio dedicato ad Iside, a Lupiae, da quanto riportano diverse fonti: molti mercanti venivano qui per portare un tributo alla dea della fecondità e della maternità. Questi doni erano monete e iscrizioni. Una di queste, Tiberinius Isidi (Tiberio dedica ad Iside) è stata trovata durante gli scavi nel palazzo, insieme alla testa di una statua della dea che, come consuetudine, doveva essere conservata nella cella del tempio dedicata alla divinità.

Nel piano inferiore del palazzo è stato rinvenuto il purgatorium, una sorta di battistero pagano, al quale si accedeva tramite una gradinata scavata nella roccia, che portava in un piccola fossa, all’interno della quale l’uomo si bagnava per potersi purificare prima di entrare nel tempio.

Il tempio di Iside a Lecce

Qui sopra vediamo il tempio di Iside a Pompei…

…e qui la posizione del santuario, nell’antica Lupiae, rispetto al Teatro Romano e la principale arteria viaria. Gli studiosi hanno datato il tempio al I secolo d.C. quando Lupiae fu favorita dall’imperatore Augusto e conobbe un grande sviluppo.

Il tempio di Iside a Lecce

Qui sopra vediamo l’ambiente dove conduce la scalinata…

…un fascino davvero potente, è un vero e proprio tuffo nella storia.

Qui sotto possiamo vedere una splendida ricostruzione custodita nel Museo Storico dell’Universita del Salento, il MUSA, al quale vi rimando per un altro articolo, nel quale si possono vedere anche i reperti collegati a questo importante tempio dell’antica Lupiae. Il Salento delle meraviglie, dopo la scoperta della statua del dio Thoth (vedi qui), rivela un’inusitata vicinanza alla cultura del popolo Egizio, che sono certo vi piacerà!

Le notizie storiche e i pannelli provengono dall’esposizione che c’è all’interno del Palazzo, un sito che è spesso teatro di eventi culturali, che invito il visitatore a seguire per cogliere l’opportunità di vedere dal vivo questi luoghi, così come pure il citato Museo del MUSA, per una spiegazione più esauriente e appagante.

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Il tempio di Iside a Lecce

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