Le Tessere Romane di Vaste

Fra i ritrovamenti più importanti dell’antica città di Vaste rientrano le tessere romane, una scoperta unica nel suo genere, che come una macchina del tempo ci riportano indietro di oltre 2000 anni fra i momenti ludici dei conquistatori della città messapica. Si tratta di un gioco, una sorta di “gioco dell’oca” contemporaneo, che accompagnava le pause della vita a Vaste.

Risalgono al II secolo a.C., in piena Età Repubblicana, e furono rinvenute all’interno di una cisterna nel Fondo Sant’Antonio, realizzata in uno dei vani di un edificio dopo la sua distruzione.

Le Tessere Romane di Vaste

Lavorate in osso, le tessere lusorie hanno forma rettangolare, con presa circolare ad un’estremità e foro passante.

Le Tessere Romane di Vaste

Su un lato è inciso un aggettivo, e sull’altra un numero romano.

tessere lusorie di vaste

Ai numeri più bassi corrispondono aggettivi ingiuriosi, a quelli più alti invece termini positivi, come felix o rex.

tessere lusorie di vaste

Se la funzione di tessere da gioco appare evidente, più problematica è la ricostruzione del gioco stesso.

Purtroppo, sono state ritrovate solo queste (sopra), di un totale che pare dovesse arrivare a sessanta tessere.

Si può pensare che le tessere fossero inserite in una sorta di urna e che la loro estrazione avvenisse in seguito ad un lancio di dadi, probabilmente associato a scommesse in denaro.

Secondo un’altra ipotesi, i numeri delle tessere erano collegati alle caselle di una tavola da gioco, sulla quale le pedine dei giocatori procedevano in base ad un lancio di dadi, come accade appunto nell’odierno “gioco dell’oca”.

Bellissima la ricostruzione proposta all’interno del Museo Archeologico di Vaste (sopra)…

…che insieme ad un’esposizione che lo rende uno dei musei più importanti di tutta la Terra d’Otranto, ci permette di vivere la Storia pienamente!

Questo è solo uno dei tesori che il Museo custodisce. Siete tutti invitati a venirlo a scoprire, grandi e piccini!

© Questo sito web non ha scopo di lucro, non userà mai banner pubblicitari, si basa solo sul mio impegno personale e su alcuni reportage che mi donano gli amici, tutti i costi vivi sono a mio carico (spostamenti fra le città del territorio salentino e italiano, spese di gestione del sito e per il dominio concesso da Aruba). Se lo avete apprezzato e ritenete di potermi dare una mano a produrre sempre nuovi reportage, mi farà piacere se acquisterete i miei romanzi. Il Folle lo trovate su Amazon (clicca qui), mentre Tsunami lento in alcune librerie (clicca qui) anche in versione inglese (su Amazon), oppure, anche tutti gli altri miei titoli, a richiesta alla mia mail: sandrolento@gmail.com. Tutto ciò che compare sul sito, sopratutto le immagini, non può essere usato in altri contesti che non abbiano altro scopo se non quello gratuito di diffusione di storia, arte e cultura. Come dice la Legge Franceschini, le immagini dei Beni Culturali possono essere divulgate, purché il contenitore non abbia fini commerciali, anche indirettamente. I diritti dei beni ecclesiastici sono delle varie parrocchie, e le foto presenti in questo sito sono sempre state scattate dopo permesso verbale, e in generale sono tutte marchiate col logo di questo sito unicamente per impedire che esse finiscano scaricate (come da noi spesso scoperto) e utilizzate su altri siti o riviste a carattere commerciale. Per quanto riguarda le foto scattate in campagne e masserie abbandonate, se qualche proprietario ne riscontra qualcuna che ritiene far cancellare da questo blog (laddove non c’erano cartelli o muri che distinguessero terreno pubblico da quello privato, non ce ne siamo accorti) è pregato (come chiunque altro voglia segnalare rettifiche) di contattarci alla mail info@salentoacolory.it

Le Tessere Romane di Vaste

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.