Le meraviglie del FAI

Le bellezze affascinanti del FAI (Fondo Ambiente Italiano), nato 1975 con lo scopo di tutelare e valorizzare l’arte, la natura e il paesaggio d’Italia, hanno spiegato le loro ali proprio all’inizio di Primavera, anche qui in Salento. I visitatori sono accorsi a frotte, perché la fame di cultura fortunatamente non accenna a diminuire. Anche noi abbiamo colto l’occasione per visitare i monumenti aperti per l’occasione al pubblico.

La parte del leone l’ha fatta la città di Lecce, aprendo alcune chiese spesso non accessibili, e fra queste c’era San Niccolò dei Greci, meglio nota come la Chiesa greca. Risale probabilmente al periodo bizantino del Salento, intorno al IX secolo, poi ristrutturata dal 1600 in poi…

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Di notevole pregio artistico è l’iconostasi, adorno di icone, che rappresentano la Vergine col Bambino, il Cristo sommo sacerdote, San Giovanni Battista e il santo orientale per eccellenza, San Nicola di Myra.

chiesa greca di lecce FAI

L’atmosfera di questo ambiente è veramente suggestiva…

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Ai lati dell’ingresso, in due teche, sono custodite delle preziose reliquie…

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…fra queste, anche una pregevole riproduzione di Santa Sofia, a Costantinopoli.

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Il viaggio continua, si esce appena fuori Lecce, in direzione della torre angioina di Belloluogo…

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Costruita durante il 1300 dalla famiglia Brienne, fu la dimora della celebre Maria d’Enghien…

TORRE DI BELLOLUOGO FAI

…nella foto sotto, secondo alcuni studiosi, sarebbe l’ambiente del ninfeo della Regina…

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Ai piedi della torre si intravede l’originario villaggio rupestre, primo insediamento del luogo. La torre è l’evoluzione successiva, caratteristica della quale è il fossato, rimasto identico alle origini.

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L’interno della torre custodisce alcune stanze e una bellissima cappella riccamente affrescata. Vi troviamo gli affreschi che raccontano la vita di Santa Maria Maddalena, e risalgono al XIV secolo.

CAPPELLA DELLA MADDALENA FAI

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Infine giungiamo a Cerrate, celeberrima abbazia fondata alla fine del XII secolo dal conte di Lecce, Tancredi d’Altavilla, attorno alla quale si sviluppò tutta la vita dei casali medievali circostanti….

CERRATE GIORNATA DEL FAI

La bellezza dell’arte romanica di questa struttura la rende veramente un caso singolare nella zona.

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Gli archeologi stanno continuando il loro lavoro di scavo, e molti particolari stanno andando ad arricchire la storia di questo luogo straordinario. Sopra vediamo altre tombe tornare alla luce, e sotto invece le pareti originarie del complesso, le più antiche.

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Molto interessante è notare i vari frantoi dell’abbazia, che si sono avvicendati nei secoli…

cerrate frantoio

frantoio cerrate

Particolare la nicchia circolare scavata sulla volta, a seguire quasi il diametro della vasca sottostante.

cerrate

Il reperto più interessante che è venuto fuori è questo stampo eucaristico, (cioè lo strumento con cui si preparava il pane per la comunione) anche questo risalente al primissimo periodo dell’abbazia.

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Realizzato in pietra e scritto in greco, la traduzione di questo testo è ora al vaglio degli studiosi: l’uso di molte abbreviazioni richiede un pò più di tempo per giungere alla traduzione completa. Ma sapremo raccontarvela!

STAMPO EUCARISTICO GIORNATA DEL FAI

Un piccolo viaggio fra le cose belle che il FAI custodisce per le future generazioni!

 

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Le meraviglie del FAI

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