La cripta di S.Biagio e S.Simeone a Grottaglie

Grottaglie (Taranto) possiede alcune pittoresche gravine (valli fluviali a V scavate nella roccia calcarenitica) che tagliano il territorio da nord a sud e si allargano man mano verso il piano, diventando lame. L’insediamento rupestre della Gravina di Riggio occupa buona parte delle pareti della gravina. Di esso è possibile identificare tre distinti nuclei di maggiore concentrazione:

uno a nord, con residui di fortificazioni, uno nell’area centrale ed uno all’estremità meridionale. L’origine del villaggio rupestre medievale, mancando dati archeologici certi, va riferita ad epoca appena precedente il X secolo, periodo cui è attribuito lo strato più antico degli affreschi presenti nella chiesa anonima più grande. Secondo la tradizione il casale rupestre sarebbe stato abbandonato nel 1297, quando l’arcivescovo di Taranto ottenne dal Duca di Calabria l’autorizzazione a riunire, per ragioni di sicurezza ma anche probabilmente per ragioni fiscali, gli abitanti dei diversi casali rupestri all’interno dell’attuale centro di Grottaglie. (Foto gentilmente concessa da Gianclaudio Sannicola).

La cripta di S.Biagio e S.Simeone a Grottaglie

La cripta di S.Biagio e S.Simeone a Grottaglie

La Cripta di S. Biagio e S. Simeone, detta anche Chiesa Rupestre Minore, si trova ai piedi della gravina, quando i dirupi si abbassano e il letto del torrente si allarga. La chiesa rupestre è perciò scavata in una bassa parete di calcarenite, nella lama a sud, appena al di sotto del livello della strada bianca che porta in alto alla masseria.

La cripta di S.Biagio e S.Simeone a Grottaglie

L’ingresso è un semplice rettangolo scavato nella calcarenite friabile.

5All’interno due arcosoli svolgevano forse uno scopo funerario.

6La pianta presenta uno sviluppo molto particolare. Dall’ingresso 1 si accede ad un’aula 2, decorata con arcosoli, parallela all’andamento NS della lama; essa si innesta nella navata principale 3 posta perpendicolare alla lama, con l’abside 4 rivolta ad est, in cui è stata ricavata, successivamente, una finestra; dall’altro lato si trova un vano 5 a forma di L, probabilmente scavato successivamente alla chiesa originale, il cui soffitto, crollato in seguito a lavori fatti sulla strada bianca soprastante, è stato riparato. (Disegno adattato da foto di G. Sannicola).

7

8

La cripta di S.Biagio e S.Simeone a GrottaglieLa zona absidale presenta sulla sinistra un vano con altare per suppellettili ricavato nella parete.

10L’abside presenta una seduta lungo la curvatura. La mancanza di un altare a parete farebbe presupporre l’originale presenza di un altare centrale alla greca.

11

Degli affreschi descritti da Peluso e Pierri nel 1981, probabilmente Cristo tra S. Taddeo, sulla parete sinistra, e San Nicola, sulla parete destra, non rimane più traccia, dato che sono stati asportati da ladri, che non si son fatti scrupolo di distruggere anche parte della parete di fondo.

12

13

14

La parete a destra dell’ingresso è crollata, ma fortunatamente la consistenza della roccia laterale è ancora solida.

15

A valle la Gravina di Riggio si stempera nelle lame, mentre a monte sale e vede la presenza delle altre grotte, tra cui le più interessanti sono la “casa fortezza, il cavernone e la farmacia” , tracce dell’insediamento databile, dicono alcuni storici, a partire dal V secolo d C o, da altri, dall’ VIII secolo.

16

Un grande ringraziamento all’amico speleologo Sannicola Gianclaudio di Grottaglie, per la sua preziosa guida e collaborazione.

Gianluigi Vezoli

La cripta di S.Biagio e S.Simeone a Grottaglie

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.