Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator website La chiesa di San Pietro a Giuliano

La chiesa di San Pietro a Giuliano

Il piccolo borgo di Giuliano (Castrignano del Capo), presso Leuca, offre una quantità di tracce storiche di ogni epoca da lasciare sbalorditi: dai menhir alle cripte, alle chiese bizantine, castelli, frantoi ipogei ed ogni sorta di tesori storici. In questo caso visitiamo l’affascinante chiesa di San Pietro Apostolo, un monumento del X secolo.

La chiesa si distende per una lunghezza di di 10 metri e una larghezza di 4.70 metri: quello che risalta subito agli occhi sono i blocchi monolitici coi quali è stata costruita, che gli studiosi affermano provenire dall’antica e distrutta città messapica di Vereto.

La chiesa di San Pietro a Giuliano

Tutto il Capo di Leuca presenta alcuni monumenti che sarebbero stati eretti utilizzando il materiale proveniente da lì, come nel caso della Centopietre di Patù.

Caratteristica la sua grande abside, illuminata dalle due piccole finestre.

Dall’esterno si nota un blocco certamente reimpiegato: pur se consumato dai millenni, si vede ancora bene la sagoma di un toro (sulla destra), ed una rosetta (sulla sinistra) che farebbero pensare ad un tempio pagano. Esisteva in questo sito, o il blocco fu portato qui per la costruzione della chiesa?

I grandi blocchi sono tutti intessuti con sapienza nel muro perimetrale.

I recenti lavori di restauro hanno permesso di individuare, sempre all’esterno dell’edificio, alcune tombe e il silos battesimale tipico della liturgia bizantina. La costruzione di questa chiesa, secondo la tradizione, è collegata al passaggio dell’apostolo Pietro, che sarebbe sbarcato in Salento proprio qui vicino, presso Leuca, nel suo viaggio che lo avrebbe portato a Roma.

Siamo sempre all’esterno della chiesa…

…qui entriamo, nell’edificio che ormai non ha più la sua copertura originale, e che è stato protetto dalla pioggia con i lavori eseguiti col restauro.

Pochissimi gli affreschi sopravvissuti, per via dei troppi secoli passati sotto le intemperie…

…ma si possono ancora osservare alcuni dettagli che mostrano lo sfarzo tipico dei santi bizantini…

Uscendo, verso il tardo pomeriggio, il sole ci accompagna, in questa visita fatta nel silenzio della campagna circostante che restituisce un’atmosfera idilliaca…

Poche decine di metri più avanti, lungo la strada, c’è un grande pozzo che porta anch’esso il nome di San Pietro: sono rimaste due grandi lastre monolitiche che ne proteggono la bocca. Ma chissà come doveva essere un tempo. La maestosità del luogo e l’ameno idillio del paesaggio circostante ti sussurrano che l’Apostolo sia passato veramente da qui…

(La notizia dello scavo, e il ritrovamento del silos battesimale, è riportata nella relativa pagina di Wikipedia, non ho trovato altra fonte).

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