Il mosaico di Alessandro Magno a Pompei

Fra le infinite meraviglie custodite nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli troviamo un grande mosaico raffigurante il celebre Alessandro Magno. Si tratta di un mosaico pavimentale proveniente da una residenza signorile di notevoli dimensioni (estesa su circa 3000 mq) del II secolo a.C.

La casa fu scoperta nel 1830 ma oggi conserva ben poco dei suoi fasti originari. I suoi mosaici furono trasferiti nel Museo. Le sue tessere sono piccolissime, databili intorno al 120 a.C.

Alessandro Magno

La scena vede Alessandro Magno svettare (sulla sinistra) in groppa al suo cavallo Bucefalo, mentre in testa ai Greci si getta contro il carro di Dario, re dei Persiani. E’ identificata con una delle tre grandi battaglie per la conquista dell’Oriente (a Isso, Granico e Gaugamela).

Si è anche formulato l’ipotesi che nella scena siano stati riuniti episodi verificatisi in scontri diversi, allo scopo di esaltare la figura del condottiero macedone e la sua impresa.

Potente, il ritratto a volto scoperto, a mostrare l’impavido guerriero che si getta all’assalto senza alcuna paura.

Mentre sul versante persiano, mi pare di notare uno dei generali di Dario incitare i suoi soldati con la frusta, per contenere l’irresistibile impeto di Alessandro.

Il mosaico è probabilmente la copia (databile 125-120 a.C.) di una celebre pittura greca realizzata alla fine del IV secolo a.C. da Philoxenos d’Eretria per il re Cassandro di Macedonia. Tale ipotesi, suggerita da un passo di Plinio, sembra confermata dalla presenza di elementi propri della pittura greca a cavallo tra la tradizione classica e quella ellenistica che fanno del mosaico la più significativa testimonianza della pittura di questo periodo i cui originali sono andati purtroppo perduti. Questa scena resta nell’immaginario comune di tutti gli amanti della storia, degli eroi e delle grandi imprese.

(Fonti: i pannelli informativi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli)

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Il Mosaico di Alessandro Magno

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