Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator website Fra i trulli di Saint-André-d’Allas e la Valle d’Itria

Fra i trulli di Saint-André-d’Allas e la Valle d’Itria

E’ una delle costruzioni più tipiche delle comunità umane sin da tempi remoti, in Italia viene denominato “trullo”, e costituisce un perfezionamento del modello preistorico della thòlos, ma è presente in varie zone del Mediterraneo.

Hanno un fascino tutto particolare, per via del paesaggio in cui è incastonato, ma anche per la continuità d’uso di cui è stato oggetto, fino ai nostri giorni. In questo piccolo viaggio vorrei affiancare i trulli di due zone distanti fra loro 1.600 km eppure sembrano: quelli della Valle d’Itria, fra Martina Franca e Ostuni, e quelli della Dordogna, una regione della Francia centro meridionale.

Il paesaggio fiabesco della campagna accomuna questi luoghi, cominciamo dalla Valle d’Itria…

…dove qui vediamo i trulli di Pascarosa, ridente e minuscola località in agro di Ostuni…

…dove si ergono alti verso il cielo questi coni particolarmente imponenti.

Mentre qui siamo a masseria Tagliente, non lontano da Martina Franca…

…ed anche in questo caso davanti a costruzioni ancora abitate dai loro proprietari.

Visione interna del grande cono.

E’ affascinante pensare che con un balzo di migliaia di chilometri  saltiamo dalla Valle d’Itria…

…alla Dordogna…

…a Cabanes du Breuil, presso un’antica fattoria situata nel sito noto come Calpalmas, a Saint-Andrè-d’Allas, un comune di poco più di 700 abitanti: la Pascarosa francese!

Anche coi colori di una giornata uggiosa sembra di rivedere lo stesso giardino della Puglia meridionale.

Questi edifici sono coperti da una volta a secco in pietra, e un tetto di tegole. La porta del cortile reca una data incisa: 1841.

(foto qui sopra: Di User Calips on fr.wikipedia – Opera propria, CC BY-SA 2.5, httpscommons.wikimedia.orgwindex.phpcurid=1335161)

Sono certo che tutti voi avrete apprezzato le comune radici che uniscono i popoli più lontani nella poesia della semplicità e nella autenticità. Le foto francesi sono dell’amico Daniel Vergracht (tranne quella specificata proveniente da wikipedia). Quelle nostrane sono mie: gli scatti a masseria Tagliente li feci per la campagna fotografica del libro di Silvia Famularo “Case del Salento”, Edizioni Grifo, ma non furono pubblicati. Ho condiviso tutto qui, per voi che amate la bellezza!

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