Castiglione d’Otranto e la Maddalena

La Terra d’Otranto custodisce storie di fede, tradizioni mai sopite, che riescono a superare i secoli, e giungere ai nostri giorni vive quasi come alle loro origini. Castiglione, lungo la via verso il Capo di Leuca, è uno di quei borghi che rappresentano questa intimità, del Salento, queste radici mai tagliate. Un paese nel nome della Maddalena, colei che vide per prima il Cristo risorto.

Secondo una tradizione tutta francese, che ci riporta alla Terra d’Otranto governata dagli Angioni, ella sbarcò in Europa, a Marsiglia, dopo la morte e Resurrezione di Gesù, e qui visse il resto della sua vita. A Castiglione il culto per questa Santa si stringe da sempre attorno alla sua Cappella, sorta nel 1400…

Castiglione d'Otranto

Pare che che questa cappella nasconda una cripta, forse il primo luogo di culto di questa comunità, ma non abbiamo avuto possibilità di accedervi…

Castiglione d'Otranto

L’interno della Cappella conserva l’affresco della Maddalena, ripresa al suo arrivo a Marsiglia…

Castiglione d'Otranto

Il tema lo ritroviamo anche all’interno della seicentesca chiesa matrice di San Michele Arcangelo (foto sotto).

Castiglione d'Otranto e la Maddalena

Dalla Cappella, secondo un’antichissima tradizione rimasta attiva fino agli anni 1980, i fedeli, penitenti, partivano per affrontare in ginocchio un percorso di quasi 200 metri, in direzione della Cripta dello Spirito Santo…

Castiglione d'Otranto

…un percorso durante il quale venivano portati sulle spalle delle lastre di tufo… si scendeva ginocchioni nella cripta, saltando il primo gradino, chiamato “purgatorio”…

Castiglione d'Otranto

…queste lastre spesso venivano tagliate direttamente nella campagna che c’è dietro questo muro, presso una piccola cava, che vediamo sotto..

Castiglione d'Otranto

L’ingresso alla cripta oggi non è più l’originario: nella foto sotto si vede che è stato chiuso quasi del tutto, e aperto un nuovo accesso, sulla destra…

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Castiglione d'Otranto

L’altare presenta l’affresco, ormai rovinato…

Castiglione d'Otranto

…e si può notare l’antica gradinata dell’accesso primitivo.

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Sopra, il lucernario, presenta una forma assai strana: potrebbe anche essere stata un’antica tomba, come si vede dalla forma, che precedette lo scavo della cripta?… o era coeva della cripta stessa?…

Castiglione d'Otranto

A Castiglione c’era una delle più antiche fiere del Salento, dedicata a S. M. Maddalena. Ufficialmente  fu istituita il 22 luglio 1752 nell’allora “Comune di Castiglione” in Terra d’Otranto da Re Carlo III Dei Borboni, e divenne luogo di incontro per la contrattazione del prezzo dei cereali. Lo stesso Re pose anche la figura istituzionale del “Magistris” che era colui il quale doveva risolvere le eventuali controversie che si potevano verificare in loco il giorno della fiera tra i mercanti, spesso di bestiame e i compratori. All’occorrenza tale figura era a disposizione anche per i centri vicini. A testimonianza di questa storia è posta un’epigrafe sull’architrave della Cappella (foto sopra).

Castiglione d'Otranto

Il largo posteriore della Cappella, noto come “Trice”, conserva una grande macina da frantoio, il cui luogo però non è stato individuato con certezza. Ma Castiglione ha tante altre particolarità, come vediamo nella foto sotto, uno stemma che reca in parte rovinato uno stemma con un grande sole radiante. Ma questa è un’altra storia.

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In Largo Trice si ritrova tuttora la gioventù Castiglionese, un luogo ricco di storia. Sotto vediamo un antico muro che presenta un’architrave sopra un accesso, che reca incisa la data 1743. E’ l’anno del famoso e terribile terremoto che devastò tutta la Terra d’Otranto, e non sarebbe campato per aria ipotizzare che ci sia un collegamento con quell’evento, magari una immediata ricostruzione…

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1743

Alle spalle delle antiche costruzioni che ravvivarono l’attività agricola del paese, si nasconde un ipogeo…

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Coperto dalla vegetazione, ci sono arrivato grazie all’amica Tiziana Colluto, castiglionese doc!

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L’interno presenta un recentissimo crollo, che rende l’ambiente estremamente pericoloso…

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Sulla destra c’è un grosso vano… ma è difficile ipotizzare la destinazione d’uso e la datazione di questa cripta.

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Certo, tutta questa zona viene chiamata “le puzze”, e sicuramente custodisce altri ambienti sotterranei nascosti, fra cui il frantoio di quella macina che abbiamo visto.

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Oggi la fiera della Maddalena non ha data fissa, si celebra sempre la domenica successiva al 22 luglio. Da trent’anni è preceduta il sabato sera dalla Sagra du taraddhru, dopo la processione. Ringraziando ancora Tiziana, giovane memoria storica di questo bellissimo borgo, non posso che esprimere entusiasmo per la storia di questi preziosi paesi dalla tradizione più genuina del Salento!

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