Antichi ripari presso i Massi della Vecchia

Il paesaggio rurale del Salento è colmo di antichi ripari che da secoli hanno ospitato i viandanti, nei loro spostamenti fra un borgo e l’altro di Terra d’Otranto. Il territorio attorno ai Massi della Vecchia (un sito di grande suggestione storico-naturale) è molto interessante, anche da questo punto di vista. Alle loro spalle c’è una stradina di campagna ora asfaltata…

che un tempo doveva essere già un percorso assai frequentato dai viaggiatori di questa terra…

…percorrendola, si affianca questa grande pagghiara

Antichi ripari presso i Massi della Vecchia

…ma anche questa massiccia struttura, coperta da blocchi monolitici lunghi più di due metri, messi uno accanto all’altro, e squadrati in maniera molto precisa e meticolosa…

Antichi ripari presso i Massi della Vecchia

Sull’architrave d’accesso di questo luogo c’è la data 1828… ma non è la traccia più antica che ho ritrovato…

Poche decine di metri e c’è un altro piccolo ambiente, rettangolare, sempre coperto allo stesso modo…

…che sembra identico ad altre due strutture che si trovano fra Uggiano e Casamassella, sia per dimensioni oltre che come costruzione (vedi sotto, e qui per approfondire)…

…ma torniamo a quello di Giuggianello, dove ho cercato di entrare, ma essendo l’ingresso ostruito da rovi urticanti, sono ritornato con una forbice più tardi, per aprirmi un varco e osservare l’interno…

…che è completamente pieno di graffiti. Qui sopra vediamo una croce…

…ma una delle due pareti più lunghe non è possibile fotografare meglio, per via della troppa luce del mio faretto: è interamente graffita, ma difficilmente decifrabile…

…qui i passanti hanno lasciato strani segni, in parte consumati dal tempo…

…anche epigrafi intere, che non si riesce a leggere…

…e qui anche una data: 1781. Un vero peccato non riuscire ad avere una visuale di insieme: enormi ragnatele di scivolano addosso dal soffitto, assieme ad un intenso odore di umido. La natura si sta riprendendo questi luoghi…

L’amico Raffaele Santo mi ha segnalato altri esempi di queste costruzioni, in zona…

…più o meno hanno tutte lo stesso semplice schema costruttivo…

…questa era posta proprio a ridosso di una strada…

…sull’accesso i suoi proprietari incidevano date, che per loro dovevano essere importanti…

…ed anche meticolosi disegni, il cui senso mi sfugge…

L’acqua raccolta dalla strada, finiva in una cisterna, all’interno.

Questo è un altro esempio…

…sull’accesso sono incisi singolari personaggi…

…e l’immancabile croce.

Gli esempi sono diversi…

…tutti “marchiati” da croci, in un’epoca in cui la fede muoveva il mondo.

Qui sopra siamo di fronte ad una grande cisterna.

Mentre qui, davanti alla costruzione di questo tipo più grande riscontrata…

I graffiti facevano parte del trastullo di quegli uomini…

…oggi sono poco leggibili…

Qui sopra c’è un altro esempio, che ho documentato nelle campagne di Calimera.

E qui sopra ce ne sono altri due, sulla strada Palmariggi Giuggianello.

C’è graffita una singolare torre, sull’accesso.

L’intern0 è stato curato con alcune mensole in pietra. Sotto, c’è un casolare simile, stavolta in agro di Manduria, a Uggiano Montefusco.

Memorie di storia minima, che non possono che accrescere il fascino di un territorio di poetica bellezza.

 

 

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