Alla ricerca delle cose nascoste

Fra borghi e campagne per finire al mare, alla ricerca delle cose nascoste di questa terra, alcune volte letteralmente tali, altre nascoste soltanto ad un’occhiata superficiale, mentre si attraversa il territorio con l’intento si vedere le tracce della sua storia nei monumenti che sono rimasti, o quelli quasi del tutto scomparsi.

In questa passeggiata, alternando l’uso dell’auto con delle buone scarpe da trekking, partiamo dal cuore della Grecia Salentina, precisamente da Castrignano dei Greci, per ammirare la grandezza dell’area delle Pozzelle, forse la più grande in assoluto nella zona, ossia i pozzi che una volta sostentavano la vita degli abitanti del circondario.

pozzelle di castrignano dei greci

Sono svariate decine, e ricoprono tutta questa zona, posta in una grande depressione del suolo.

cose nascoste

A poche centinaia di metri, appena fuori dal paese, si estende una grande cava di bauxite, ora divenuta un lago, quasi identico a quello più famoso di Otranto (nel riquadro più piccolo)…

cava di bauxite di castrignano e otranto

Lo specchio d’acqua è dominato da un’altura… si tratta forse di una specchia!

cose nascoste

Anche se la vegetazione copre abbastanza il suolo, è evidente notare la gran quantità di massi che qui furono trasportati. Ai piedi dell’altura c’è una strana costruzione, molto più piccola di una normale pagghiara…

cose nascoste

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Inerpicandosi sulla specchia, si può osservare Castrignano. Ed in cima, anche una costruzione moderna, che occlude una cavità… da qui sopra si vede anche il lago.

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Sempre a Castrignano, però dalla parte opposta del paese, un cippo si erge dal suolo, il cui suolo circostante è stato completamente ricoperto e alzato. Gli abitanti della zona raccontano che era più alto ed infisso nel banco roccioso sottostante.

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Dalla parte opposta di questo ipotetico menhir, dopo la strada asfaltata, si nota una via più antica, dove un tempo passavano i carri.

cose nascoste

Entrando nel centro storico di Castrignano risalta agli occhi il comignolo di una casa, realizzato col tipico stile balcanico. Nella foto sotto lo vediamo al centro, mentre ai suoi lati un paragone con quelli “arbereshe” di San Marzano di San Giuseppe, e San Giorgio Jonico, l’isola albanese della provincia di Taranto. Qui, in Grecia Salentina, siamo pur sempre “balcani”!

comignoli balcanici arbereshe

Cripta di Sant'Onofrio (Castrignano dei Greci).

Cripta di Sant’Onofrio (Castrignano dei Greci).

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Sopra e sotto vediamo la corte di una casa privata, il cui proprietario ha conservato tre presunti menhir, che ha trovato distrutti e abbandonati in una campagna di sua proprietà.

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E nella foto sotto arriviamo nel centro storico di Martano, dove un’altra corte accoglie i resti di un altro monolite. Non sappiamo, di tutti questi, la loro reale origine, certo è che gli abitanti di questa zona hanno molto a cuore l’argomento!

13 bis martano

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Siamo ora ad Alliste. Lasciata la Grecia Salentina ci spostiamo sul versante Jonico, davanti alla serra che si affaccia su questa città. Proprio all’uscita dell’abitato, in direzione di Felline, questo vasto fondo incolto mostra una strana moltitudine di cumuli di pietre a secco…

necropoli di alliste

Circa la loro origine non ho trovato fonti, ma quel che è certo è che non si tratta di rovine di pagghiare nè di altre costruzioni rurali…

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Sono semplici cumuli di pietre, che lascerebbero pensare a sepolture…

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Hanno tutte più o meno la stessa dimensione, tranne una che è lunga circa due metri ed è di forma rettangolare, mentre le altre sono tutte circolari e più piccole.

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Tutto il terreno è completamente ricoperto di pietre di ogni forma, alcune sono lastre di grandi dimensioni, sparpagliate tutto intorno.

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Non credo si tratti di semplice spietramento del terreno, perchè l’intera area sembra completamente inadatta alla coltivazione.

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Certo, è una zona molto affascinante. I cumuli sono decine. Lasciamo campo libero ad ogni interpretazione! Entriamo nel vicino centro storico di Felline, un borgo affascinante, per chi voglia passeggiare, e magari apprezzare le prelibatezze della cucina locale, il centro storico è ben fornito di locali adatti!

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22 mura medievali di felline

Sopra vediamo un raro scorcio dell’antica cinta muraria di Felline, inglobata nei giardini, fra le case private, e sulla quale si scorge anche una caditoia per la difesa!

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Ancora più a sud, entriamo nella valle del Fano, in agro di Salve. Un luogo paradisiaco, dove secoli fa esisteva un villaggio rupestre.

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Il costone della piccola valle incantata presenta numerose grotte, modellate ad arte dalla mano dell’uomo.

cripta del fano, o fani, salve

Qui si può apprezzare la chiesa rupestre, di cui la professoressa Falla Castelfranchi ha individuato alcuni fra i più antichi affreschi del Salento.

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Sopra, la Masseria del Fano, svettante sopra la “Chiusa”, quest’area circolare che si può appena percepire, sito di un villaggio dell’età del bronzo molto importante.

grotta delle fate a salve

Sempre nei pressi, la Grotta delle Fate, una suggestiva cavità naturale, che si apre a strapiombo verso l’abisso.

necropoli di salve

Qui siamo di fronte ad una necropoli eneolitica. Nelle tombe di questo villaggio vissuto fra il IV e il III millennio a.C. furono ritrovati diversi ed interessanti esempi di vasellame…

vasi

Un periodo di vita questo, quello della cosiddetta Età del Rame, fondamentale per gli abitanti del Salento, che poterono affinare le loro doti di agricoltori.

31 necropoli a tumuli di salve

cose nascoste

Affascinanti masserie, sullo sfondo del mare, testimoni della continuità abitativa di questa fertile valle.

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Sopra, possiamo apprezzare la torre colombaia di questa masseria, che è molto simile ad un’altra, gemella in condizioni migliori, situata in agro di Nardò (nel riquadro piccolo).

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Caratteristico l’interno, al piano superiore della torre.

35 dolmen argentina salve

Avvicinandosi sempre di più al mare, incontriamo il dolmen “Argentina”, un monumento assai singolare. Alcuni non credono si tratti veramente di un dolmen, ma di un semplice riparo medievale…

cose nascoste

…dando un’occhiata all’interno però, si nota il fondo che è effettivamente più in basso rispetto al piano del terreno, è scavato nella roccia, e più in basso una inequivocabile sepoltura. E i dolmen erano monumenti funebri…

cose nascoste

cose nascoste

Sull’intero sito il banco roccioso è affiorante, le pietre sparse tutto intorno vorrebbero parlare anch’esse! Sullo sfondo, l’incantevole arenile delle “Maldive del Salento”, forse la più famosa fra le spiagge di questa terra, per i bagnanti estivi!

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Chiudiamo questa passeggiata proprio sulla spiaggia, davanti a Torre Pali, diventata ormai un’isoletta diroccata. I secoli si fanno sentire, ma il fascino è senza pari, noi crediamo, per qualsiasi visitatore!

(che ringrazia per la foto di copertina Dajana Carrozzi, salentina dentro!)

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Alla ricerca delle cose nascoste del Salento

 

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