San Nicola dei Greci ad Altamura

La chiesa di San Nicola dei Greci si trova ad Altamura, lungo il Corso Federico II di Svevia, a pochi passi dalla Cattedrale. Fu originariamente costruita nel 1232 in stile romanico, a servizio della locale comunità bizantina di rito greco-ortodosso e fu dedicata ai santi Mira e Nicola. Fu poi ristrutturata nella seconda metà del XVI secolo e successivamente, nel 1601, riadattata al rito latino,

modificando l’iconostasi interna. Nella foto l’affresco di un San Cristoforo dipinto sulla parete di una Cappella vicina alla chiesa.

San Nicola dei Greci ad Altamura

San Nicola dei Greci ad Altamura

San Nicola dei Greci ad Altamura

Impostata su un basamento a bugnato, la facciata della chiesa ha un profilo a capanna con rosone centrale. Il portale risale al 1576 ed è opera del Mastro Cola de Gessa. Si tratta di un protiro su mensole a terminazione cuspidata, con tre fasce di decorazione scolpita.

San Nicola dei Greci ad Altamura

I rilievi delle fasce laterali e dell’architrave narrano con gusto popolare le storie dell’Antico e del Nuovo Testamento.

San Nicola dei Greci ad Altamura

In centro alla cuspide campeggia la Trinità, circondata da angeli e santi.

San Nicola dei Greci ad Altamura

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Sulla fascia verticale sinistra è riprodotta l’immagine del Paradiso terrestre, un giardino ricco di vegetazione arborea lussureggiante.

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In esso avviene la creazione di Adamo ed Eva.

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Interessante la scena del peccato originale, col Giardino dell’Eden racchiuso in un recinto di mura, e la cacciata di Adamo ed Eva (prima scena a sinistra, foto sopra). Poi è la rappresentazione dell’Inferno popolato di diavoli cornuti, più grotteschi che spaventosi (scena centrale). Le pene infernali sono sintetizzate dal pentolone nel quale cuoce un dannato. L’inferno è raffigurato come una città cinta di mura merlate, pendant del Paradiso terrestre. Nel fondo dell’Inferno si vede Lucifero precipitare in catene “super faciem abyssi”. Nella tradizione classica e della Vulgata di San Girolamo, l’Abisso è personificato da un’indimenticabile immagine di un vecchio dai capelli e dalla barba fluttuanti, simboli del Caos (scena a destra).

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Sull’architrave alla base della lunetta, sono riprodotte le vicende di Caino e Abele, della costruzione dell’arca e del diluvio universale.

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Nel particolare si notano la lotta di Caino e Abele, l’avviso di Dio a Noè e la preparazione dell’Arca.

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Sull’intradosso dell’arco della cornice della lunetta, vi sono scene varie dell’Antico e del Nuovo Testamento.

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In primo piano dovrebbe essere la presentazione in sogno a Mosè delle tavole della Legge ( da verificare ), mentre a destra, lungo la fascia verticale, ci sono in alto il Battesimo di Cristo, ed in basso la sua predicazione al tempio.

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Le immagini bibliche iniziano la narrazione della vita di Gesù partendo dal basso con la scena dell’Annunciazione e dell’incontro tra Maria ed Elisabetta.

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Segue la Natività con il bue, l’asino e due deliziosi zampognari. Da notare come in questo periodo fosse ormai radicata l’immagine del presepe.

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Poi abbiamo l’adorazione dei pastori e l’arrivo dei 3 Magi che portano doni (scena a sinistra, nella foto sopra). Infine ci sono la fuga in Egitto e la strage degli innocenti (scena a destra).

Gianluigi Vezoli (Informazioni adattate da Wikipedia e da http://www.camminarenellastoria.it/index/ald_it_Pu_BA_1_Altamura.html )

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