La chiesa di Sant’Apollinare a Rutigliano

I ruderi della chiesa medievale di Sant’Apollinare a Rutigliano (Bari) costituiscono una testimonianza dell’eccezionale ricchezza di piccoli edifici sacri presenti nel territorio Pugliese. L’edificio è stato realizzato su precedenti murature, e risulta di difficile datazione anche se la sua tipologia, ad aula unica con cupole in asse e nicchie laterali, abbastanza diffusa in ambito pugliese

e mediterraneo nel periodo preromanico, consente di datare l’organismo architettonico in un periodo compreso tra il X e l’XI secolo.

chiesa sant'apollinare 1

E’ così probabile che si tratti del più antico esempio pugliese di chiesa a cupole in asse, probabilmente contestuale al tempietto di Seppannibale di Fasano, datato al X secolo sulla scorta degli affreschi ancora superstiti.

chiesa sant'apollinare 2

chiesa sant'apollinare 3

Delle originarie coperture sopravvivono gli avanzi di due cupole a chiancarelle (del tipo “a trullo”) poste in asse, ambedue parzialmente crollate in epoca imprecisata. La prima di esse è stata ripresa, in epoca recente, da una volta a botte posticcia; per quanto riguarda la seconda, durante i restauri degli anni ’80 del secolo scorso, si è ritenuto di non ricostruirla arbitrariamente ed è stata lasciata scoperta per garantire l’arieggiamento e lo sfiato dell’ambiente che avrebbe accolto il bestiame. In effetti, dopo l’abbandono come luogo di culto, l’edificio cadde in rovina e solo diversi secoli dopo fu riutilizzato come ricovero per ovini.

chiesa sant'apollinare 4

chiesa sant'apollinare 5

I numerosissimi ritrovamenti archeologici compiuti nell’area di Sant’Apollinare, e nelle immediate vicinanze (contrada Purgatorio), consentono di attestare la presenza di un insediamento nell’area della chiesa in un periodo compreso tra il VI secolo a.C. e il X-XI secolo, insediamento di cui il rudere di Sant’Apollinare testimonierebbe soltanto l’ultima fase.

chiesa sant'apollinare 13

chiesa sant'apollinare 6

Gli attuali ruderi della chiesetta di Sant’Apollinare constano di una serie di strutture murarie residuali tra le quali è possibile leggere la sopravvivenza di un tempietto a navata unica, ultima edizione di un edificio che ha attraversato diverse fasi costruttive, crolli e rimaneggiamenti. In fondo all’edificio vi è una piccola abside semicircolare orientata a Levante.

chiesa sant'apollinare 7

Internamente, gli spazi della chiesetta sono scanditi dalla presenza di due campate divise da un grande arco centrale divisorio a tutto sesto.

chiesa sant'apollinare 8

Realizzata sui ruderi di una precedente chiesetta paleocristiana, attorno al X-XI secolo d.C. la chiesa venne parzialmente ricostruita nelle forme attuali con un rimpicciolimento dell’abside più antica e l’apertura di una piccola monofora a sesto acuto sul lato Sud, poi, in epoca imprecisata, venne abbandonata.

chiesa sant'apollinare 9

Persa la sua funzione di luogo di culto, venne più recentemente riattata a ricovero per greggi ed infine a deposito per attrezzi agricoli.

Sant'Apollinare

chiesa sant'apollinare 11

chiesa sant'apollinare 12

chiesa sant'apollinare 14

chiesa sant'apollinare 15

Gianluigi Vezoli

 

© Questo sito web non ha scopo di lucro, non userà mai banner pubblicitari, si basa solo sul mio impegno personale e su alcuni reportage che mi donano gli amici, tutti i costi vivi sono a mio carico (spostamenti fra le città del territorio salentino e italiano, spese di gestione del sito e per il dominio concesso da Aruba). Se lo avete apprezzato e ritenete di potermi dare una mano a produrre sempre nuovi reportage, mi farà piacere se acquisterete i miei romanzi. Il Folle lo trovate su Amazon (clicca qui), mentre Tsunami lento in alcune librerie (clicca qui) anche in versione inglese (su Amazon), oppure, anche tutti gli altri miei titoli, a richiesta alla mia mail: sandrolento@gmail.com. Tutto ciò che compare sul sito, sopratutto le immagini, non può essere usato in altri contesti che non abbiano altro scopo se non quello gratuito di diffusione di storia, arte e cultura. Come dice la Legge Franceschini, le immagini dei Beni Culturali possono essere divulgate, purché il contenitore non abbia fini commerciali, anche indirettamente. I diritti dei beni ecclesiastici sono delle varie parrocchie, e le foto presenti in questo sito sono sempre state scattate dopo permesso verbale, e in generale sono tutte marchiate col logo di questo sito unicamente per impedire che esse finiscano scaricate (come da noi spesso scoperto) e utilizzate su altri siti o riviste a carattere commerciale. Per quanto riguarda le foto scattate in campagne e masserie abbandonate, se qualche proprietario ne riscontra qualcuna che ritiene far cancellare da questo blog (laddove non c’erano cartelli o muri che distinguessero terreno pubblico da quello privato, non ce ne siamo accorti) è pregato (come chiunque altro voglia segnalare rettifiche) di contattarci alla mail info@salentoacolory.it

La chiesa di Sant’Apollinare a Rutigliano

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.