Il convento francescano di Lequile

Il Convento dei Francescani è uno dei gioielli di Lequile (piccola cittadina alle porte di Lecce), tipico convento della riforma francescana, costruito tra il 1613 e il 1619 da maestranze locali.

E’ un delizioso viaggio nel cuore della storia minima di questo borgo…

…ma anche dello stesso Salento.

La chiesa, anche essa seicentesca, presenta una facciata lineare, con portale sormontato da un timpano triangolare, in asse con il finestrone centrale.

L’interno è semplice e lineare, a navata unica rettangolare: mi ha colpito molto l’altare centrale. La scultura in legno non è forse rinomata come quella nella pietra o nel marmo, è più “povera”, ma in alcuni casi è stata portata a grande espressione d’arte, spesso da autori sconosciuti, o umili fraticelli: è il caso di frate Angelo da Pietrafitta, che ha portato in diverse città pugliesi e lucane i suoi intensissimi Crocifissi, opere tali da valicare le vette dell’arte e trasmettere la più difficile delle immedesimazioni. Della vita di Angelo da Pietrafitta si sa poco. Forse nacque a Pietrafitta, vicino a Cosenza, sui monti della Sila (Calabria), dove pure morì, nel 1699. Per un viaggio nella sua opera straordinaria, che ha arricchito l’intero Salento, vi rimando ad un altro reportage.

Incantevole è anche il tabernacolo ligneo.

Gli altri altari della chiesa presentano opere un pò più tarde, quindi vi accompagno direttamente nel complesso conventuale…

Il chiostro ospita un pozzo centrale…

…e diverse statue, ricordo dei primi anni della struttura.

Lungo le pareti del chiostro si trovano, ancora oggi quasi tutti in ottime condizioni, undici affreschi datati 1692, che raccontano tutti i momenti della Via Crucis di Gesù.

Li osserviamo, in ordine sparso…

L’ultima scena è la Resurrezione.

Ora visitiamo gli ambienti dove vivevano i frati, oltre al refettorio…

…tutti magnificamente affrescati con scene della vita di alcuni santi francescani.

È stato realizzato dai legnanioli riformati (per quanto concerne la parte lignea), tra il 1692 ed il 1695, mentre sconosciuta rimane l’identità dei frescanti delle scene dipinte sugli schienali e quelle degli affreschi sulle pareti, rappresentanti il Capitolo delle Stuoie e L’incontro di San Francesco e San Domenico sulla parete dell’ingresso (foto qui sopra) e La cena del Signore sulla parete frontale.

Un autentico gioiello è la decorazione in legno e le scene riprodotte, tutte con un fascino incantevole…

Convento di Lequile

Il giorno che scatti queste foto un raggio di sole penetrava all’interno del refettorio trasmettendomi una piacevole sensazione di quiete, difficilmente descrivibile.

Convento di Lequile

Il convento custodisce un’importante Biblioteca, intitolata a San Francesco, che rientra nel circuito delle “Biblioteche di Terra d’Otranto”. Fu costruita nel 1695 e conserva un fondo antico di 2093 volumi, tra cui cinquecentine cinquecentine, seicentine e settecentine di vari tipografi veneziani, romani, napoletani, francesi, etc…

…incastonata in un ambiente coperto da volte e affrescato con perizia.

La Biblioteca vanta alcuni antichissimi testi, libri originali di volumi di cui oggi esistono al mondo solo tre copie.

Fra i volumi più importanti vi è una biografia di San Giuseppe di Copertino, praticamente coeva del santo.

Le immagini (e il video documentario che trovate qui sotto) sono state realizzate nel 2013, in occasione del 400esimo anniversario del Convento. Riproponendo anche alcune fotografie che in origine non avevo incluso, lo dedico a Padre Rosario De Paolis, scomparso nel Natale 2019.

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Il convento francescano di Lequile

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