Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator website Grecia, lo spettacolo di Meteora

Grecia, lo spettacolo di Meteora

Meteora, letteralmente “in mezzo all’aria” dal greco “META” “in mezzo a” e “AER” aria, “sospeso in aria” o “in alto nei cieli”, è una celebre località della Grecia, dichiarata patrimonio Mondiale dell’Unesco. Si caratterizza per la presenza di numerose torri naturali di roccia. Su diverse di queste torri si sono insediati dei monasteri, caratteristici per l’ardita costruzione in cima a pareti a picco.

In origine ne furono costruiti ventiquattro. Oggi sono funzionanti e visitabili soltanto sei di essi (Agios Stefanos, Agia Triada, Gran Meteora, Varlaam, Roussanou e Agios Nikolaos), oltre un settimo disabitato; altri sono andati distrutti e in parte se ne conservano le rovine. Furono creati per monaci e suore che seguivano l’insegnamento della Chiesa Ortodossa Greca. Dei sei monasteri ancora intatti, il Sacro Monastero di Santo Stefano e il Monastero Roussanou sono abitati da suore.

Grecia, Meteora

Meteora is a famous resort in Greece, declared a UNESCO World Heritage Site. It is characterized by the presence of numerous natural rock towers. Monasteries have settled on several of these towers, characteristic for the bold construction on top of sheer walls. Originally twenty-four were built. Today only six of them are operational and can be visited (Agios Stefanos, Agia Triada, Gran Meteora, Varlaam, Roussanou and Agios Nikolaos), beyond a seventh uninhabited; others have been destroyed and some of the ruins are still preserved. They were created for monks and nuns who followed the teaching of the Greek Orthodox Church. Of the six still intact monasteries, the Holy Monastery of Saint Stephen and the Roussanou Monastery are inhabited by nuns.

Si segnala anche il monastero di Ypapanti, accessibile per un sentiero che si diparte dal monastero della Grande Meteora: è abbellito da affreschi in stile macedone. I primi insediamenti risalgono all’XI secolo , quando i primi eremiti occuparono alcune grotte nei fianchi dei dirupi. Nei pressi della formazione rocciosa detta “Dupiani”, agli inizi del XII secolo si formò una comunità di asceti che dette avvio ad uno stato monastico organizzato. Nel XIV secolo, con l’arrivo dei turchi invasori, i monasteri furono costruiti sulle cime più aspre e inespugnabili. Dopo un periodo di proliferazione e di ampliamento dei monasteri, il passare del tempo e le calamità, come le incursioni di vari conquistatori, condussero al declino molti di essi, in particolare dopo il XVII secolo. Fino al secolo scorso i monasteri erano raggiungibili solo con scale a pioli o con sistemi a carrucola, ora ci sono scale in muratura o scavate nella roccia la cui salita è abbastanza impegnativa.

Grecia, Meteora

It is also worth mentioning the Ypapanti monastery, accessible by a path that branches off from the monastery of the Great Meteora: it is adorned with Macedonian-style frescoes. The first settlements date back to the 11th century, when the first hermits occupied some caves on the sides of the cliffs. Near the “Dupiani” rock formation, at the beginning of the 12th century, a community of ascetics was formed which gave rise to an organized monastic state. In the 14th century, with the arrival of the invading Turks, the monasteries were built on the most rugged and impregnable peaks. After a period of proliferation and expansion of the monasteries, the passage of time and calamities, such as the incursions of various conquerors, led many of them to decline, especially after the seventeenth century. Until the last century the monasteries were reachable only with ladders or with pulley systems, now there are masonry stairs or dug into the rock whose ascent is quite challenging.

Grecia, Meteora

Il panorama è sempre molto suggestivo. La morfologia del luogo e in particolare le torri hanno avuto origine con l’erosione della roccia arenaria. Molto probabilmente l’erosione è iniziata a opera del corso di un fiume che 25 milioni di anni fa sfociava nel mare che copriva l’attuale pianura della Tessaglia. Poi i rilievi sono stati modellati dall’acqua e dal vento, giungendo alla formazione di quattro gruppi di torri alte fino 400 metri. Il processo di erosione di Meteora, combinato con l’intenso sollevamento tettonico della regione, è il fattore più importante che ha generato questo impressionante rilievo. I principali agenti erosivi sono l’acqua piovana e il ghiaccio. Le acque piovane che scorrono provocano la disintegrazione meccanica dei conglomerati e la dissoluzione chimica della massa carbonatica. Inoltre l’acqua ghiacciata lungo le fessure delle rocce, con la sua successiva espansione, porta all’intenso sfaldamento dei ciottoli di conglomerato. L’erosione è particolarmente intensa nelle articolazioni delle rocce. Il vento è anche erosivo e disgregante e trasporta il materiale esposto alle intemperie. Contribuisce al progressivo decadimento delle rocce. Pertanto, attraverso questo processo di erosione, la morfologia di Meteora ha ottenuto questa sua caratteristica forma.

Fotografie di Stefano Margiotta. Notizie tratte dai pannelli informativi posti sul sito e da Wikipedia.

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The erosion process at Meteora, combined with the intense tectonic uplift of the region, is the most important factor which generated this impressive relief. The main erosive agens are the rain water and the ice. The flowing rainwaters causes mechanical disintegration of the conglomerates and chemical dissolution of the carbonate groundmass. Additionally the frozen water along the cracks of the rocks, with its subsequents expansion, leads to the intense flaking and delamination of the conglomerate pebbles. The erosion is particularly intense in the joints of the rocks. Wind is also an erosive and disintegrating and transports the weathered material away. It contributes to the progressive decay of the rocks. Therefore, through this erosion process the landforms of Meteora obtain their rounded shape.

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