Arriva il freddo. Come scegliere tra stufe a legna e a pellet.

L’autunno è già iniziato e molte persone si preparano all’arrivo delle giornate fredde provvedendo alla sostituzione o integrazione del proprio impianto termico. La crisi economica determina la ricerca di qualsiasi soluzione idonea alla riduzione dei costi di riscaldamento che incidono pesantemente nelle tasche delle famiglie italiane.

Molti si orientano verso l’acquisto di una stufa, ma sono del tutto impreparati e disorientati dai diversi pareri di parenti e amici, nonché dalle campagne pubblicitarie delle varie case produttrici. In questo articolo cercheremo di capire intanto se sia preferibile orientarsi verso l’acquisto di una stufa a legna oppure a pellet.

pellet

Dobbiamo subito precisare che non esiste una soluzione ottimale per tutti i casi. La scelta di una stufa dipende dal tipo di abitazione, dal combustibile a disposizione e soprattutto dalle abitudini e necessità dell’utente. Pertanto entrano in gioco diversi fattori, come i costi di acquisto della stufa, il costo del combustibile, la comodità nell’utilizzo, il comfort termico, l’affidabilità della stufa ed infine i costi di manutenzione. Dal punto di vista economico una stufa a legna ha costi decisamente inferiori a quelli di una stufa a pellet, anche  del 50-60% essendo molto più semplice nei componenti ed avendo quindi costi di progettazione e produzione minori. Il legname acquistato, già spaccato ed essiccato, ha un costo decisamente inferiore al pellet, che si traduce in un risparmio medio del 30% sul costo finale dell’energia termica prodotta. Il genere, il legname non ha fluttuazioni di prezzo significative mentre il prezzo del pellet cambia di anno in anno determinando variazioni di spesa. Tra gli aspetti economici bisogna inoltre considerare un altro elemento, costituito dai costi aggiuntivi per la corrente elettrica che non occorre per le stufe a legna ma che invece è indispensabile per le stufe a pellet. Questo fattore potrebbe sembrare irrilevante, ma bisogna considerare che il funzionamento continuo dei motori, per molte ore al giorno e per l’intera stagione invernale, può incidere non poco sui costi della bolletta. Da segnalare inoltre che in caso di black out elettrici le stufe a pellet non possono funzionare. Tuttavia bisogna anche considerare che il rendimento di una stufa a pellet in genere è superiore a quello di una stufa a legna di pari potenza, anche se esistono ormai sul mercato stufe a legna con rendimenti elevati. Per quanto riguarda i costi di manutenzione, mentre gli apparati a legna hanno necessità di bassissima manutenzione, gli apparati a pellet essendo dotati di organi di movimento e componenti elettroniche, necessitano di una manutenzione periodica e soffrono maggiormente di guasti.

pellet

Pertanto se valutiamo esclusivamente l’aspetto economico, sicuramente scegliere una stufa a legna conviene di più rispetto ad una stufa a pellet. Quest’ultima invece ha nella praticità d’uso uno dei suoi punti forti. Le stufe a pellet hanno avuto infatti un grosso impulso nelle vendite grazie alla comodità di utilizzo e nella possibilità di programmazione. Le stufe a pellet possono accendersi e spegnersi secondo i nostri bisogni, hanno la possibilità di portare la temperatura dell’ambiente al valore desiderato, possono essere controllate da dispositivi remoti (telefonini, telecomandi, etc.) e possono diffondere l’aria calda nella stanza più velocemente, permettendo anche di canalizzarla in altri ambienti. Inoltre le operazioni di spostamento e conservazione  del pellet contenuto in sacchi sono sicuramente più pulite e semplici rispetto a quelle da effettuare nel caso del legname sfuso. Il pellet richiede meno spazio della legna. Di contro, il pellet teme molto l’umidità mentre il legno è meno sensibile alle condizioni ambientali.

Conclusioni: se il vostro obiettivo principale è quello di risparmiare sui costi per il riscaldamento conviene scegliere una stufa a legna, caratterizzata da grande affidabilità e bassi costi di gestione e manutenzione. Questa soluzione è particolarmente vantaggiosa nel caso in cui avete la possibilità di stare a casa durante le ore di funzionamento e potete alimentare la stufa in base alle necessità di riscaldamento Se invece state fuori per tutta la giornata, la soluzione migliore è quella di una stufa a pellet,  che si presta alla programmazione oraria del riscaldamento, alla regolazione della fiamma e alla possibilità di un sistema di alimentazione automatico. Considerate inoltre che la stufa a pellet può essere installata anche in piccoli appartamenti o condomini che non possiedono lo spazio necessario per depositare la legna da ardere. Da evidenziare inoltre, che per entrambe le tipologie di stufe, esiste la possibilità di accedere alle detrazioni fiscali del 50 e 65%.

Arriva il freddo. Come scegliere tra stufe a legna e a pellet.

di Salvatore De Pascalis

One comment to Arriva il freddo. Come scegliere tra stufe a legna e a pellet.

  • Www.idro360.It  says:

    La caldaia può rimanere аll’interno purchè abbia stabilmente սna presa d’aria dii sezione almeno di 20 cmq.

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