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La cripta della Coelimanna a Supersano

Nel cuore del Salento, in territorio di Supersano, si cela un altro scrigno di arte e storia di questo territorio: la cripta della Beata Vergine di Coelimanna. Dovrebbe risalire al XIII secolo, periodo a cui sono riferibili i suoi affreschi più antichi. È una delle poche chiese rupestri non ipogee presenti in Salento, essendo stata ricavata scavando nel costone tufaceo della serra di Supersano.

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La cripta della Favana a Veglie

La cripta della Favana è una delle più suggestive realtà rupestri di Terra d’Otranto, non è l’unico ipogeo del piccolo centro salentino (vedi qui) ma è senz’altro il più importante. Risale ai secoli XI-XII, nel periodo di massima fioritura di queste splendide chiese rupestri, quando la Terra d’Otranto parlava ancora greco bizantino.

Custodisce un’incantevo...

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Le Grotte di Dio a Mottola: San Gregorio

A Mottola le chiamano “grotte di Dio”, e qui la manifestazione del fenomeno rupestre, del vivere e pregare in grotta, raggiungono altissime vette di arte e devozione. Siamo sulle Murge tarantine, a metà strada da Petruscio e da Casalrotto, altri due siti di notevole importanza: è qui che si trova la chiesa rupestre di San Gregorio.

Questo temp...

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La chiesa rupestre di Santa Barbara a Ginosa

Lasciandosi Ginosa alle spalle, percorrendo una stradina in discesa, ci si lascia le ultime case indietro, il sentiero diventa campestre, e si scende verso il fondo dell’affascinante gravina. Proprio di fronte, ci si para davanti l’impressionante villaggio rupestre di Rivolta, dove circa settanta grotte sono disposte su cinque livelli sovrapposti. Il tetto della fila di grotte sottostante ospita le cisterne,

i cor...

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La chiesa rupestre di S.Simine in Pantaleo a Massafra

Ubicata in Contrada Pantaleo, a circa 2 km dal centro abitato di Massafra, la CHIESA RUPESTRE DI SAN SIMINE IN PANTALEO risale al X secolo circa. Alla chiesa di S. SIMINE si giunge dopo aver attraversato un lungo campo, solcato da ulivi, camminando per un breve percorso pedemontano tra rocce affioranti e macchia mediterranea, fino alla parete calcarenitica iniziale che sale a monte verso la gravina.

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