San Pietro dei Samari a Gallipoli

La storia cristiana dell’Europa occidentale inizia nel Salento, con il passaggio dell’apostolo Pietro, che ha lasciato il suo nome in diverse località di questa piccola penisola, e fra le altre anche qui, presso Gallipoli, dove sorge un antichissimo tempio di culto: San Pietro dei Samari. Pare che nel 1148, di ritorno dalla Seconda Crociata, il cavaliere francese Ugo di Lusignano ampliò una precedente e antichissima chiesetta per erigerne una più grande.

La dedicò al principe degli Apostoli. Evidentemente la tradizione del suo passaggio in questa zona era talmente viva che dovette essere naturale l’intitolazione.

San Pietro dei Samari

La costruzione, come appare oggi (sopra), non è quella originaria, in quanto visto il massiccio afflusso di pellegrini, al corpo centrale primitivo fu addossata una fabbrica lungo tutto il perimetro circostante, dotata di vani per l’accoglienza, ma anche di giardini recintati. Si nota il grande arco, oggi murato, che un tempo faceva da ingresso:  da un disegno del 1836 di Cipriano D’Andrea si poteva ancora vedere.

San Pietro dei Samari

Leggendo l’epigrafe che corre lungo tutta la facciata, si può leggere il nome di Ugo di Lusignano…

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Cosimo De Giorgi la trascrisse nel 1888: « Hugo Lusignanus Crucesignatorum Dux E Palestina Redux Templum Hoc Ubi Divus Petrus E Samaria Ad Haec Litora Appulsus Pressit Vestigia Eidem Apostolorum Principi Sacrum A Fundamentis Excitatum Erexit”. Lui non credeva fosse un’iscrizione antica, ma gli studi moderni l’hanno invece smentito.

San Pietro dei Samari

Qui sopra possiamo notare il nome dell’Apostolo…

San Pietro dei Samari

L’interno è oggi completamente spoglio, non vi è traccia di affreschi… Nessuna traccia del famoso dipinto raffigurante i Santi Apostoli Pietro e Paolo, del celebre artista gallipolino Giovanni Andrea Coppola (1592-1659)…

San Pietro dei Samari

…molto imponenti sono le due grandi cupole in asse. Durante il 1500 era un luogo simbolo del Salento, perenne meta di pellegrini. Questo esempio insigne di architettura era all’epoca letteralmente invaso dalla luce, proprio a simboleggiare la grande Rivelazione del Cristo, ed era una caratteristica architettonica che accomunava quasi tutte le prime basiliche cristiane.

San Pietro dei Samari

Particolarmente bello è il balconcino ad archi dal quale si accede al terrazzo…

San Pietro dei Samari

…dove è rimasta qualche altra lastra della grande iscrizione che incorniciava il prospetto del monumento. Un luogo che oggi versa nell’abbandono, e meriterebbe una grande opera di restauro. La tettoia apposta dai proprietari non reggerà a lungo, per tutelare alla buona questo tempio fondamentale della storia del Salento.

San Pietro dei Samari

Particolare del contrafforte laterale.

San Pietro dei Samari

I caratteristici archetti tipici dell’arte romanica.

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Un pozzo, di fronte alla chiesa, testimonia la presenza dello stanziamento di una comunità, che qui intorno un tempo lavorava il lino. La zona prende il nome da un canale noto come “dei Samari”, che finisce nel vicino mar Jonio, poco distante. Era un sito paludoso, ma il lavoro degli uomini l’ha reso abitabile, da tempi immemorabili.

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Un luogo che aspetta il suo riscatto, in nome di un passato che la Storia non può dimenticare.

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San Pietro dei Samari a Gallipoli

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