Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator website Matino, balcone sulla serra

Matino, balcone sulla serra

Matino è un borgo suggestivo, posto sul versante più spettacolare della Serra di Sant’Eleuterio. Nacque certamente in epoche remote, tutto il suo territorio è costellato di cripte e grotte naturali, antichi insediamenti alto medievali. Il più importante è forse quello della Grotta di Sant’Eleuterio. La devozione di questa comunità a San Giorgio si riflette nella cinquecentesca chiesa matrice, a lui dedicata…

matino

Matino, chiesa matrice di San Giorgio.

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Chiesa matrice di San Giorgio, particolare della statua del Santo posta sulla facciata.

Il palazzo dei marchesi Del Tufo, feudatari della città, sorto come baluardo di difesa alla fine del 1200, si è ingentilito nel corso dei secoli, e custodisce le sue caratteristiche stalle, frutto dell’amore per i cavalli di questi signori, interamente affrescate, quasi come se fossero sale dedicate all’intrattenimento della nobiltà!

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Matino, l’imponente palazzo marchesale.

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Palazzo Marchesale, scuderie Del Tufo, la volta affrescata.

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Palazzo Marchesale, scuderie Del Tufo, la volta affrescata.

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Palazzo Marchesale, scuderie Del Tufo, la volta affrescata.

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Palazzo Marchesale, scuderie Del Tufo, la volta affrescata.

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Palazzo Marchesale, scuderie Del Tufo, la volta affrescata.

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Palazzo Marchesale, scuderie Del Tufo, la volta affrescata.

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Palazzo Marchesale, scuderie Del Tufo,particolare.

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Palazzo Marchesale, scuderie Del Tufo, la volta affrescata.

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Salendo al primo piano del Palazzo, le sorprese, e le meraviglie, non sono ancora terminate…

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La cappella di Palazzo Del Tufo

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Il grande stemma sulla volta di una sala nobiliare.

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La prima sala, dalle grandi vetrate.

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E poi, ancora affreschi…

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…trionfo di scene e di colori…

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Ed infine, il Palazzo nasconde anche un impressionante cava, al suo interno, da cui si attingette alla sua stessa costruzione. Questo è certamente il monumento più complesso di Matino. Tuttavia, tutto il centro storico conserva un fascino tutto particolare, un tortuoso susseguirsi di stradine strette e bianche, fra corti e balconi rimasti fermi nel tempo…

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A Matino, fra i vari stemmi che si possono osservare sui portoni delle abitazioni, ce n’è uno del tutto particolare: porta la data 1571, quella della famosa battaglia di Lepanto, e raffigura una nave da guerra. Forse la testimonianza di un cavaliere che partecipò a quella battaglia campale…

portale

 1 del rosario

Matino custodisce nelle sue chiese splendide tele ed importanti cicli affrescati: qui siamo nella chiesa del Rosario…

…dove si trovano dipinti di importanti pittori del XVI-XVII secolo.

Stupenda la chiesa della Pietà, caratterizzata da un ingresso sormontato da un grande arco…

…ed una volta, al suo interno, completamente affrescata!

Matino custodisce ripari preistorici, come la Grotta di Sant’Ermete…

Matino, Grotta di Sant'Ermete

…posta molto in alto…

…e la Grotta di Sant’Eleuterio, che richiama all’insediamento medievale del paese, a cui vi rimando in un altro reportage.

In contrada “Lazzaretto” si erge il portale del Giardino Marchesale. Costruito nella seconda metà del Settecento da Ferdinando San Felice per Ascanio e Beatrice Del Tufo (i cui nomi sono ricordati nell’epigrafe dell’arco) rappresenta la magnifica entrata del giardino annesso, esempio dell’ingegneria Borbone in agricoltura.

Veramente notevole il sistema di irrigazione alimentato da quattro pozzi agli angoli della tenuta collegati tra loro da gallerie sotterranee che permettevano di avere il livello dell’acqua sempre costante in qualsiasi punto della tenuta.

Questo è l’accesso al pozzo…

…da notare il serpente, che si sorregge sul muro, a sinistra, attratto evidentemente dall’acqua. In paese si dice che questo giardino fu convertito in lazzaretto, in un periodo di epidemie dei secoli successivi, ma non ho trovato prove certe di questa affermazione.

Il giardino è circondato da un perimetro rettangolare, rinforzato da contrafforti.

Il centro storico della cittadina custodisce diversi frantoi ipogei, testimonianza dell’antica laboriosità di questa gente…

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Fra i viottoli di Matino, perso fra le sue suggestioni, c’è chi ha mormorato: “Sembra di essere in Grecia”. E sinceramente, non credo che avesse torto!

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