Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator website Lo Stendardo della Battaglia di Lepanto

Lo Stendardo della Battaglia di Lepanto

La celebre battaglia di Lepanto, lo scontro campale fra l’Europa cristiana ed i Turchi, nel 1571, ebbe un vessillo ufficiale, benedetto dal Papa e issato sull’albero della nave ammiraglia.

Il comandante della flotta, don Giovanni d’Austria, che qui vediamo raffigurato in un affresco della chiesa dei Domenicani di Gallipoli, lo volle sventolante sopra di sé, un attimo prima della battaglia. Fu un scontro che tuonò come un canto omerico, raffigurato in diverse opere artistiche, come sulla tela custodita in Santa Maria della Vittoria, a San Vito dei Normanni, un tempio costruito proprio al ritorno a casa in questa cittadina del Salento di un manipoli di quegli eroi. Il soggetto non si discosta mai dalla classica raffigurazione, dove campeggia la flotta cristiana che si scontra con quella turca, e tutti i partecipanti di questo grande evento, il Papa e don Giovanni d’Austria, assieme ad altri protagonisti. Osservati, dall’alto dei cieli, dalla Madonna ed una schiera di Santi. Dello stendardo di Lepanto ne furono fatti in realtà due esemplari, entrambi benedetti da Papa Pio V. Uno venne consegnato a Marcantonio Colonna nel giugno 1570, realizzato con la tecnica della pittura a tempera su seta pregiata, era a forma di vessillo, con sfondo rosso e bordatura in oro, nel quale è rappresentata la scena di Gesù sulla croce tra gli apostoli San Pietro e San Paolo, avente in basso la scritta a lettere d’oro, in latino, che recitava “Con questo segno vincerai”, e una lunga coda (circa otto metri) che venne eliminata nel corso dei secoli successivi. L’11 giugno 1570 il papa Pio V benedisse lo stendardo nella basilica di San Pietro in Vaticano e lo consegnò all’ammiraglio Marcantonio Colonna, ponendolo al comando della flotta pontificia. Il 22 giugno 1571 Marcantonio Colonna partito da Civitavecchia giunse in Gaeta, passò in rassegna tutta la propria flotta e poi si recò nel Duomo di Gaeta a chiedere la protezione di Sant’Erasmo sull’impresa che si accingeva a compiere: fece solenne voto che, qualora fosse tornato vincitore grazie alla sua intercessione, avrebbe donato il sacro stendardo al santo. Come è infatti poi avvenuto. Il vessillo è infatti custodito ancora oggi, qui. Il 13 agosto dello stesso anno nella chiesa di Santa Chiara veniva consegnato a Don Giovanni d’Austria un secondo stendardo della Lega da parte di Pio V. Il resto è storia. Il 7 ottobre 1571 la flotta cristiana affrontò in una memorabile battaglia nel mare di Lepanto. Durante lo scontro i turchi tirarono numerosi dardi verso lo stendardo, senza mai centrarlo. A testimonianza di uno dei più feroci scontri di civiltà mai avvenuti sul mare, nella Storia.

ALESSANDRO ROMANO (leggi chi sono)

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