Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator website La sentinella delle Mura Urbiche di Lecce

La sentinella delle Mura Urbiche di Lecce

C’è uno strano graffito che non avevo notato, il giorno dell’inaugurazione del percorso sulle mura urbiche dell’antica città di Lecce, tutto preso dall’osservare quelli che erano indicati in quel momento dalle guide e gli archeologi. Confesso di essere particolarmente, maniacalmente, attratto dai segni graffiti del passato…

…tanto che la gente mi guarda strano, mentre mi coglie ad osservare fissamente i muri. Ma ogni tanto ne vale la pena, così saltano ai miei occhi segni appena percettibili, eppure ancora ben conservati…

Siamo davanti al bastione nord della cinta muraria leccese, quello posto nella direzione proveniente da Brindisi, quindi quello soggetto a veder più traffico (già allora!)…

La sentinella delle Mura Urbiche di Lecce

…nella sua parte bassa, quindi all’interno del fossato, ad osservar bene si vede la sagoma di un uomo. Ne ho tratteggiato con cura il contorno sulla mia fotografia…

…così ora spicca bene: sembra un soldato, ovviamente schematizzato, coperto da una sorta di armatura, con un copricapo, e la spada che gli penzola sulla sua sinistra. Il disegno è interrotto nella parte bassa e all’estremità della spada, per la mancanza o sostituzione dei conci originari. Indica palesemente la direzione alla sua destra, che in realtà porta, percorrendo con l’immaginazione le mura urbiche non più esistenti, verso Porta San Martino (anche essa non più esistente) e quindi al Castello Carlo V. Curiosamente, sembra dare il benvenuto in città, al forestiero.

Poco più sotto, spostato sulla destra, c’è un’iscrizione, a cui non ho trovato senso, se non capovolgendo la fotografia…

…dove così sembra leggersi la data 1885. Data e costruzione ovviamente non coincidono. Si tratta di un concio riutilizzato, dunque?

Appassionato a questi segni, riprendo dunque il giro completo delle mura, per osservarle meglio…

…anche se ovviamente dal di fuori del fossato.

C’è un segno che curiosamente si ripete, e in cui non riesco a trovarci alcun senso…

…eppure se ne trovano diversi esempi, quindi non è casuale, è proprio ripetuto volutamente.

Cosa significa? Tutti questi segni sono ben profondi nella pietra leccese, fatti con piglio sicuro. Le mie fissazioni “graffitare” sono destinate ad aumentare! Tuttavia, dopo la pubblicazione di questo piccolo articolo, posso ora aggiornarlo grazie al lavoro svolto dagli archeologi guidati dal prof. Paul Arthur (Università del Salento) proprio sul ripristino delle mura urbiche e la liberazione dell’antico fossato. Il graffito del soldato venne alla luce sotto le mani di Patricia Caprino, e di seguito condivido qui un estratto della pubblicazione curata dal prof. Arthur: per chi come me si fosse appassionato all’argomento! Inoltre, su segnalazione di Anna Maria Nuzzo, ho anche scoperto il significato di quei segni che mostravo prima: suo padre è uno dei vecchi cavamonti, e le ha riferito che si tratta di tracce cavate nel fronte cava che fungevano da scala, chiamate “tacche”.

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