Il castello di Ugento

Tornato al suo antico splendore, il castello di Ugento si affaccia dalla sua altura a dominare i dolci pendii che planano verso la costa sud occidentale del Salento. Risale al periodo normanno ma è stato ampiamente rimaneggiato nel corso dei secoli.

Nel corso dell’XI secolo, Pecicco de Trebigne divenne il primo feudatario di Ugento, mentre sotto gli Svevi il castello divenne regio (1272), dimora di Giovanni Conte. Carlo d’Angiò, nel 1273, in occasione di una visita nel Salento, vi soggiornò ospite. Il suo massimo splendore lo raggiunse sotto Giovanni Antonio Orsini del Balzo, il figlio di Maria d’Enghien, regina di Napoli. Nel 1537 fu gravemente danneggiato con la completa distruzione di buona parte dell’ala occidentale e tre torri. Toccò prima ai conti Pandone (1564) e, successivamente, ai marchesi d’Amore (1643) riportarlo agli antichi fasti.

castello di ugento

Oggi, il castello è per metà diventato resort, e per l’altra metà meta dei visitatori, che grazie al Comune possono accedere alle sue splendide sale.

L’atrio ha conservato tutta la sua imponenza.

Con i feudatari d’Amore, tra XVII e XVIII secolo, l’edificio subì l’ultima trasformazione, da struttura fortificata a dimora gentilizia. Risalgono a questo periodo gli interventi di abbellimento nell’atrio con lunga balconata su teoria di arcate a bugne, la costruzione dello scalone a giorno con superfici integralmente rivestite di stucchi, e la decorazione delle sale al piano nobile con affreschi di soggetto mitologico.

Scorrere le grandi e alte sale del primo piano è una vera e propria passeggiata a naso in sù…

…cogliendo, oltre alle storie e i soggetti d’epoca classica, anche paesaggi che molto hanno di realistico…

…il tutto con questo grazioso fascino settecentesco…

Vistoso, qui sopra, il mito di Atlante che sorregge la volta celeste…

Degli arredi originali non è rimasto praticamente nulla…

Dal primo piano si può uscire su una terrazza che permette di osservare il giardino…

…ma anche di ammirare il fossato del castello…

…il particolare di una torre…

…ed un’altra torretta, appena nascosta da una scala in pietra ricavata successivamente.

Poi la visita prosegue in un’altra ala del maniero, che conserva anche le travi originali in legno, sopra alcune porte…

…e sopratutto, altre meravigliose sale affrescate!

Mai come in questo caso, a dar man forte al nome di questa pagina web, viaggio fatto con tanti colori! Grazie all’amministrazione comunale: consiglio a tutti una visita, ci si può prenotare, anche di una guida turistica, presso il Museo Archeologico di Ugento.

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Il castello di Ugento

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