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Il Castello di Corigliano d’Otranto

Il Castello di Corigliano d’Otranto (noto anche col nome di uno dei suoi feudatari, il De Monti), rappresenta, secondo le parole di G. Bacile di Castiglione, il «più bel monumento di architettura militare e feudale del principio del Cinquecento in Terra d’Otranto, e rappresenta certamente l’esempio più riuscito del passaggio dalle torri quadre medievali a quelle rotonde rinascimentali.

Il castello ha in...

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Ricordo di Antonio Anchora, ambasciatore dell’ellenismo nel mondo

Conobbi Antonio Anchora nel 2014, grazie al mio amico Alberto Signore, che sempre ringrazierò per avermi quel giorno portato con lui a Corigliano d’Otranto, ad incontrare Antonio. Volevo saperne qualcosa in più sui dolmen, nascosti nelle campagne della cittadina, e subito mi indirizzò da lui. Fu così che incontrai un altro dei grandi “vecchi” del mio Salento.

La parola vecchio...

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L’enigma dell’arco di Corigliano d’Otranto

Uno splendido arco, all’apparenza tardo medievale, svetta nel centro storico di Corigliano d’Otranto, ricco di rilievi suggestivi, e simbologie se vogliamo ancora da interpretare definitivamente. Lo studioso Orlando D’Urso ha proposto un’originale interpretazione di questa opera d’arte, della quale contesta anche la datazione e l’attuale posizione nel centro storico della cittadina.

Si tratta di un messaggio espresso ...

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La quercia Vallonea nel Salento

La quercia Vallonea è un gigante solitario. Non cresce velocemente, non è facile farla riprodurre, ma se mette radici e si ambienta è capace di vivere millenni. Rappresenta uno spettacolo raro e grandioso, nel Salento, dove per chissà quale congiuntura, o forse perché portata dai monaci greci dall’Oriente, ha fatto casa fra il paesaggio degli olivi e della macchia mediterranea.

E’ un...

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Corigliano d’Otranto: Nel cuore pulsante della grecità salentina

Da un cuore pulsante, incastonato come un gioiello sull’arme civica, si sprigiona l’energia vitale (in corde vis vitae) di Corigliano d’Otranto, il cui toponimo affonderebbe le radici nel villaggio aperto (chôrion) bizantino, che alimentò il battito plurisecolare di uno dei più rigogliosi centri della Grecìa Salentina.

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