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La cripta della Favana a Veglie

La cripta della Favana è una delle più suggestive realtà rupestri di Terra d’Otranto, non è l’unico ipogeo del piccolo centro salentino (vedi qui) ma è senz’altro il più importante. Risale ai secoli XI-XII, nel periodo di massima fioritura di queste splendide chiese rupestri, quando la Terra d’Otranto parlava ancora greco bizantino.

Custodisce un’incantevo...

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La cripta delle croci a Veglie

Il panorama rupestre del territorio di Veglie è noto sopratutto per la cripta della Favana o i frantoi ipogei, tuttavia qui c’è ancora molto da indagare e approfondire, come dimostra la scoperta dell’architetto Flavio Vetrano, che nelle campagne vegliesi si è imbattuto in una cripta non censita, che in questi giorni il Comune sta provvedendo ad accatastare.

Per gli app...

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Il borgo rurale di Monteruga

Monteruga è la testimonianza di un villaggio rurale autosufficiente, di cui ci sono pochi paragoni nel Salento, rimasto tale e quale come alle sue origini, anche perché da parecchio ormai abbandonato. Si trova nell’agro di Veglie, in Arneo. Sorse nel 1928, durante il Ventennio Fascista, periodo nel quale si cercò di mettere a frutto le campagne, con grandi opere di bonifica e coltivazioni.

Con q...

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I Comuni della Terra d’Arneo

L’Arneo è un ampio bassopiano nel cuore del Salento, che spazia dalle Murge tarantine alle Serre più meridionali di questa terra. Caratteristiche di questo vasto pianoro sono le grandi estensioni di ulivi, gli inghiottitoi naturali che si aprono nel terreno carsico, formando dei fiumi sotterranei, ed un panorama incantevole, più o meno uniforme per tutta la sua estensione. In questa ben definita area geografica, nota anche per le prime grandi battaglie contadine del Salento, svoltesi dalla fine degli anni 40 agli anni 50 del ‘900, si sviluppano borghi e città ricche di storia, di cui ora vedremo una breve galleria fotografica.

AVETRANA. Cuore dell’Arneo...

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Cripte e chiese rupestri del Salento

Le cripte e le chiese rupestri del Salento sono la testimonianza dei culti verso le effigi sacre che i bizantini importarono dalla Grecia. Sotto l’egida di Costantino e la scure di Teodosio il paganesimo cadde trafitto sotto il peso della croce.

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