Viaggio fra le meraviglie di Petra

Chi non conosce Petra, almeno per averla vista in qualche documentario TV, o al cinema! Antichissima città della Giordania, posta in un bacino fra le montagne ad est del Wadi Araba, la grande valle che si estende dal Mar Morto al Mar Rosso. In antichità una città edomita e poi capitale dei Nabatei. Abbandonata nell’VIII secolo, per catastrofi naturali o commerciali, poi a lungo dimenticata.

Fino alla sua riscoperta nel 1812, diventando poi Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

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Un luogo interessantissimo anche dal punto di vista geologico, per via delle sue rocce sedimentarie, prodotte dalla sedimentazione e dall’accumulo di piccoli granelli di sabbia. Il risultato di questo processo è una roccia resistente, ma al contempo facile da scavare. Una caratteristica particolare di queste arenarie è la variazione del colore, con sfumature che vanno dal giallo al rosso al bianco. Queste spettacolari variazioni cromatiche sono particolarmente visibili sui soffitti di molti ipogei di Petra. I Nabatei sfruttavano molto queste rocce, per la produzione di un cemento assai impermeabile.

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La meraviglia di Petra sono le fiancate delle pareti rocciose, scolpite e modellate con grande maestria!  I ritrovamenti nei Wadi e sulle colline nei dintorni hanno dimostrato l’esistenza di insediamenti umani databili ad un periodo che va indietro fino al X millennio a.C. I resti del più famoso di questi ritrovamenti, si possono vedere nel sito di Beidha, ad alcuni chilometri da Petra; il sito fu abitato per circa un millennio e poi abbandonato e, nell’area non si stabilirono altre civiltà; questo spiega perché il sito, pur difficile da decifrare, sia rimasto intatto.

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Dopo il grande sviluppo in epoca romana, le traversie sotto gli arabi, i terremoti che la spopolarono, la città rimase nelle mani dei cristiani fino al 1189, quando i Cristiani persero per sempre questi territori. Poi, si hanno notizie di Petra da un viandante tedesco che dice di esservi passato nel 1217. Costituisce l’ultima notizia storica di Petra prima della sua riscoperta del 1812, giacché i nomadi iniziarono a considerare la città infestata dai demoni. Le prime missioni archeologiche cominciarono nel 1828, e successivamente Petra divenne un luogo di visita per poeti ed artisti, tappa di pellegrinaggi religiosi, e fonte di guadagni per i capi delle tribù dei dintorni. Gli scavi archeologici sono tuttora in corso e promettono scoperte incessanti!

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Devo caldamente ringraziare l’amica Veronica Rollo, che mi ha concesso queste fotografie! Dopo averla vista nei film di Indiana Jones, per me come per chissà quante gente, Petra rimane e rimarrà forse per sempre un grande sogno da realizzare dal vivo!

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