Cookie Consent by Free Privacy Policy Generator website La Quercia dei Briganti

La Quercia dei Briganti

La chiamano la quercia dei Briganti, perché si dice che ospitasse i contadini del Sud che si opposero ai Piemontesi che si fece l’Italia.

Nelle giornate di tempesta, al riparo della sua immensa chioma, i cui rami arrivano anche al suolo, si sente solo il muggito del vento, ma qui sotto si è al sicuro. Nel frastuono della natura che c’è tutto intorno, qui è il riparo, e la serenità. Lei ti invita ad accarezzare il suo tronco, a farsi guardare, e poi, come fra buoni amici, a lasciarsi andare coi pensieri, le confessioni. Chi di noi non ha bisogno di queste pause? Si trova nelle campagne tra Pisignano e Strudà, provincia di Lecce. E’ una quercia sempreverde, caratteristica per il colore verde cupo della chioma. E’ molto longeva, può arrivare a superare facilmente i mille anni di età. Può raggiungere i 30 metri di altezza, ma questa è ancora giovane, arriva a 20, con una circonferenza di 4.15. La corteccia si screpola man mano che passano gli anni. Cresce in tutto il bacino del Mediterraneo, ed una volta quasi tutto il Salento ne era ricoperto, gli antenati mangiavano le ghiande, prima che diventassero cibo solo per i maiali. Era conosciuta come il leccio del Motta, dal nome dell’originario proprietario del fondo agrario. Poi si dice che durante il brigantaggio post unitario diede rifugio a qualche banda di ribelli. Se capitate da queste parti, abbiate cura di questo luogo. Qui sono passate tante anime, in cerca di pace. Qualcuna tornerà ancora, prima o poi.

ALESSANDRO ROMANO (chi sono)

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