La foresta urbana di Lecce

Fra i suoi scrigni più inaspettati, Lecce cela una foresta urbana, un angolo di natura colmo di misteri e di meraviglie. Ancora oggi resta un luogo sconosciuto ai più, che si nasconde oltre un cancello a strapiombo sopra una immensa e storica cava che ha fatto la storia del Barocco leccese.

La famosa pietra locale che nei secoli ha permesso agli straordinari scalpellini leccesi la realizzazione delle iconiche meraviglie artistiche disseminate nel centro storico, veniva estratta anche da qui. Oggi, superato questo varco che pare trasportarci in un’altra dimensione, camminiamo in una cava dismessa, dentro la quale è magicamente cresciuta una lussureggiante foresta, lungo la strada che conduce verso San Cesario.

Il tempo ha decorato la cava con alberi, cespugli e fiori, che oggi popolano gli spazi che una volta era i luoghi di lavoro dei “cavatori” di pietra leccese. Uno scrigno  prezioso con antichi piccoli orti e giardini, orlati di muri a secco a lungo dimenticati. Uno spazio che racconta storie e conserva memorie: le si può scoprire seguendo orme e tracce lungo i sentieri tra la natura, quando tra le rocce e le ripide pareti appaiono casupole per ripararsi e conservare attrezzi di lavoro.

Spicca la parete dorata, in contrasto con l’ombrosa foresta!

Una passeggiata in questo ambiente sembra quasi riportarci in un luogo lontano, fra i suoi profumi, i suoni, i canti degli uccelli, parrebbe essere lontani dalla civiltà, eppure siamo comunque all’interno di essa!

Personalmente mi ha dato l’impressione di camminare nella città perduta del film animato “Laputa” del grande autore giapponese Hayao Miyazaki, dove non si incontrano più esseri umani e il tempo sembra essersi fermato!

Osservare questa parete restituisce la stessa immagine delle facciate delle chiese più antiche e rovinate, dove questa morbida pietra appare così, scavata dagli agenti atmosferici…

…uno spettacolo nello spettacolo!

Qui è rimasta anche la casa di quello che doveva essere qualcuno che qui ci lavorava…

…la classica casa leccese, con la volta a botte, il forno, il camino…

Fossili compaiono qua e la, testimonianze preistoriche del pianeta, che un tempo qui era mare.

Oggi si può attraversare la storia della dorata pietra leccese e degli uomini che, amandola e scolpendola, hanno fatto di Lecce la città del Barocco. Attualmente di proprietà privata, la cava è affidata al WWF Salento che lavora per restituirla alla città, rendendola sicura e fruibile, centro di attività didattiche, scientifiche e culturali. Per info o visite, visitate il sito web ufficiale: una visita ve la consiglio caldamente!

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La foresta urbana di Lecce

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