Il mare di domani: XXIV Rassegna del Mare

Tornano alla ribalta le aree naturali protette come strumento di tutela ambientale e sviluppo socio-economico del territorio. Ad accendere un faro sulle meraviglie della natura a rischio vulnerabilità l’associazione ecologica scientifica MareAmico, che nella sala consiliare della provincia di Lecce ha organizzato un convegno dedicato a questo straordinario scrigno di biodiversità. Il convegno è stato organizzato nell’ambito del progetto Parks Without Borders in seno al programma Interreg Grecia Italia 2007-2013, che si propone di valorizzare e promuovere il bene comune, la gestione delle risorse ambientali, la prevenzione dei rischi naturali e tecnologici, attraverso lo sviluppo del patrimonio culturale e naturale della Grecia e dell’Italia.

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Attore protagonista il parco naturale regionale costa d’Otranto Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase lead partner particolarmente attento alla custodia dello scrigno dei tesori naturali della terra tra i due mari.

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Per dare impulso ai corridoi innovativi per il trasporto verde e intermodale delle merci occorre tessere una rete. É questa la sfida del progetto Gift Intermodal Freight Transport promosso dal Politecnico di Bari, che, oltre a mappare, analizzare e valutare lo stato attuale delle Rete dei Trasporto Merci nell’area del Sud Est Europa (SEE) mira a proporre conseguentemente politiche e strategie comuni nel settore delle infrastrutture, delle operazioni e dei processi di management, nell’utilizzo delle tecnologie ICT, che siano in grado di affrontare in modo condiviso, attraverso un quadro normativo comune, le questioni ambientali connesse con il trasporto merci. Il progetto viaggia lungo tre corridoi di trasporto paneuropei, ossia il Corridoio IV, V e VII, selezionati poiché fungono da porte verso i paesi senza sbocco sul mare attraverso infrastrutture stradali e ferroviarie. Lungo questi corridoi attualmente è concentrato un flusso molto significativo delle merci da e per l’Europa. Essi si innestano in aree strategiche come l’Adriatico, il Danubio, le regioni del Mar Nero e quella dei Balcani, e hanno tutto il potenziale necessario per diventare “corridoi verdi”, visto che gli strumenti (sia di tipo economico che operativo) possono promuovere una più efficace integrazione dei diversi modi di trasporto esistenti. I risultati del progetto sono stati presentati nell’info-day organizzato da mare amico in collaborazione con il Dicathec di Bari al quale hanno partecipato gli attori locali, regionali, nazionali e europei per valutare l’impatto delle proposte migliorative e delle politiche sostenibili nel settore del trasporto merci in termini di durata del viaggio, costi, rischi, e le emissioni di anidride carbonica.

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All’insegna del mare di domani: fonte di ricchezza e sviluppo sostenibile ha aperto i battenti all’Hotel Tiziano la XXIV rassegna internazionale del mare, promossa da Mareamico. Ricco il cartellone degli appuntamenti incentrati su workshop tematici dedicati a biodiversità e attività offshore, tutela della biodiversità, scarichi inquinanti e impatti sugli organismi, formazione e ricerca, la nuova politica comune della pesca, l’uso dei biocombustibili – che aumenta invece di diminuire -, e le temibili emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Dal punto di vista scientifico il focus è stato concentrato su un binario in grado di sviluppare il potenziale dell’energia del mare e sfruttare le opportunità che offre la penisola italiana lambita da oltre 8mila km dalle acque. Rispetto a fonti progredite come eolico, solare e biomasse, lo sfruttamento della forza di onde, correnti e maree incrementano esponenzialmente le prospettive di sviluppo per la produzione dell’energia elettrica in Italia. Per essere al passo coi tempi occorre però adottare una specifica tecnologia per la conversione in energia elettrica, ricorrendo al vento, al mare e al moto ondoso, ma facendo i conti con i cambiamenti climatici, soprattutto quando essi incidono su ambiente, salute dell’uomo e sulla navigazione aerea.

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Il mare come fonte di energia rinnovabile si rivela sempre più prezioso, spalancando nuovi scenari al vento delle super-turbine eoliche e degli impianti off-shore. Nel quadro nazionale fondamentale rimane il ruolo dello Stretto di Messina con i suoi mille risvolti a partire da una tecnologia, che ci ha proiettato verso una nuova era. Se n’è parlato nel corso del convegno organizzato a Lecce dall’associazione ecologica scientifica MareAmico in seno alla XXIV rassegna del mare. A partecipare vari rappresentanti degli stakeholders a partire dagli enti di ricerca i quali con il loro contributo innovativo di ricerca scientifica e tecnologica, sono gli attori protagonisti che gettano un ponte tra gli aspetti teorici e le modalità attuative tecnico-scientifiche che sottintendono ad un unico comune denominatore: quello del basso impatto ambientale. Ricco il ventaglio degli strumenti per attuare operativamente strategie definite e predisposte compreso il know how scientifico e tecnologico più avanzato, per implementare lo sviluppo sostenibile e dare input a mirate azioni politiche, al fine di sciogliere i nodi controversi che nel corso del convegno sono venuti al pettine. Per non naufragare occorre perseguire soluzioni alternative, che coniughino la sostenibilità economica con la sostenibilità ambientale e sociale.

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mare di domani: XXIV Rassegna del Mare

di Lory Larva

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