I Bronzi di Brindisi

Fra le meraviglie dell’archeologia subacquea salentina possiamo annoverare con entusiasmo i famosi bronzi scoperti nel 1992, a Brindisi, presso Punta del Serrone. Un rinvenimento dovuto alle appassionate esplorazioni subacquee di Luigi Robusto, Teodoro ed Aldo Sciurti, Giancarlo Scorrano e Giuseppe Tamburrano. Busti e altri elementi, poi, si sono successivamente ritrovati altri frammenti,

anche grazie alle squadre specializzate della cooperativa Aquarius, che tirò fuori dal mare circa settecento frammenti bronzei di varia tipologia e dimensione.

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Fra questi, i più interessanti sono due torsi di personaggi maschili di dimensioni reali risalenti alla prima età imperiale romana, due teste barbate, due teste di personaggi maschili di età imperiale romana, una delle quali ritrae l’imperatore Tiberio, una testa parzialmente erosa ritenuta somigliante ai ritratti dell’imperatore Caracalla…

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oltre a due frammenti riferibili a una coppia di grandi ali accuratamente decorate che appartenevano ad una Nike alta circa 2 metri, la dea che simboleggia la vittoria, e numerosi frammenti di arti e di panneggi.

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Ancora non si conosce con certezza la provenienza, e nemmeno il tipo di disastro accaduto alla nave che trasportava queste opere d’arte. La datazione comprende un ampio periodo compreso tra la seconda metà del IV secolo a.C. e l’età romana imperiale.

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Sono opere definite di “alto livello stilistico-formale”, con raffigurazioni di divinità e di personaggi appartenenti a famiglie prestigiose o di potere. Il restauro si è svolto presso l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma e il laboratorio di restauro di Firenze.

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Una delle statue raffigura un civis romanus nelle vesti di togato, mentre l’altra è costituita da due frammenti, una testa completa di collo ed un busto con il braccio destro scoperti in punti diversi del fondale, rappresenta un principe ellenistico.

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Secondo lo storico dell’arte greca e romana Paolo Moreno la scultura raffigurerebbe il console romano Lucio Emilio Paolo, vincitore della guerra di Macedonia nel 168 a.C. Le statue e gli altri interessanti reperti di archeologia subacquea, hanno trovato sede definitiva a Brindisi, nella sala di esposizione dei “Bronzi di Punta del Serrone” presso il Museo Archeologico Provinciale”Francesco Ribezzo MAPRI. Meritano ampiamente una visita, loro e tutto il Museo!

 

 

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