Graziana Conte, l’Arte dell’Anima e del Corpo

Il Tempo passa veloce, eppure lentamente, per chi crea. Spesso genera tormenti, ma anche l’occasione ed il modo per metterli a tacere, cavalcarli, domarli come si fa con un puledro che vuol restare senza sella. Chi crea è risoluto a cavalcarlo, il tempo, il battito di ciglia, della vena, di un cuore che ha urgenza di dilatarsi.

Così è anche per Graziana Conte (1992) pittrice, scultrice e fotografa.

Il metamorfismo. Le Mono-Metamorfosi (dinamiche). Autoritratti: Da Crisalide a Farfalla. Liberarsi della vecchia pelle. Arti Visive (Fotografia artistica & Pittura digitale). © ALL RIGHTS RESERVED.

Artista originalissima, ha fatto del suo corpo lo strumento della sua mente, la forgia per modellare la sua arte, come la tela per il pittore, la pietra per lo scultore, la carta per lo scrittore. Così in lei, come ben poche volte ho visto con una simile intensità, l’anima e il corpo viaggiano insieme come due artisti che collaborano o, se vogliamo, come l’essere umano più evoluto, quello che ha trovato il bandolo della matassa del dilemma della nostra esistenza. E la forza e l’identità di aver tracciato una strada, e seguirla.

Il metamorfismo. Le Mono-Metamorfosi (dinamiche). Autoritratti: Trigone a macchie blu. È una razza molto timida e se disturbata preferisce allontanarsi velocemente piuttosto che difendersi. © ALL RIGHTS RESERVED.

Sola, forse per aver ragione di sé stessa, si cimenta con la macchina fotografica di cui lei è la mano, oltre ad essere l’obiettivo della stessa, nella solitudine assoluta in cui solo e soltanto può accendersi la scintilla della creatività. Nel silenzio, unico sussurro che può stuzzicare l’anima a lasciarsi andare, a stanarla da dentro il guscio in cui il mondo contemporaneo spinge tutti noi.

L’Argonauta argo dotato di un guscio di carbonato di calcio (noto come paper Nautilus) utilizza i tentacoli come vela facendosi trasportare dalle correnti. Il metamorfismo. Le Mono-Metamorfosi (dinamiche). Autoritratti: Argonauta argo. © ALL RIGHTS RESERVED.

Nel 2011 si è diplomata in Decorazione e discipline Pittoriche al Liceo Artistico Lisippo di Manduria (Taranto). Nel 2015 consegue la laurea all’Accademia delle Belle Arti di Lecce in “Arti visive e discipline dello spettacolo”, corso Editoria d’arte/Fotografia. Dopo gli studi, Graziana ha iniziato ad estraniarsi dal mondo reale per interpretare una nuova realtà. Il piccolo borgo dove vive, Torricella (Taranto), a due passi dal mare, le è complice totale, in quanto le offre la solitudine necessaria a creare, ma sopratutto le spalanca il mare, fonte assoluta di immagini, così come fu per gli antichi Greci, ha acceso in lei la sua personale mitologia visiva che le ha permesso infine di ricrearla, la sua realtà interiore. Di lei dice che è nata con la matita in mano, sin da piccola ha lavorato su se stessa. Le sue opere esprimono dinamismo, energia, simmetria, con risultati visivi dal grande impatto emotivo. Ha esposto le sue opere a Venezia e Milano, e nel 2018 ha vinto il Premio Ricoh per giovani artisti contemporanei.

Autoritratti • Stati d’animo. © ALL RIGHTS RESERVED.

La mia arte, non è altro che l’estensione materiale della mia interiorità e il saper sublimare le mie sofferenze, indispensabili. La mia arte quindi deriva da regole naturali, proprie unicamente dell’intima essenza della mia mente e della mia anima! Nella mia arte utilizzo il mio corpo come scultura, la pittura digitale come inchiostro e colore e la fotografia per il movimento, per realizzare qualcosa che amo profondamente, la natura. Giochi di luce e varie combinazioni del movimento arrivano a formare il profilo dell’animale stesso”.

Il metamorfismo. “Le Metamorfosi (dinamiche)”. Autoritratti: Farfalla. © ALL RIGHTS RESERVED.

“Elementi onirici e fantastici si fondono in un mondo denso di particolari realistici. L’improvviso richiamo alla realtà può determinare una sensazione di disorientamento, e l’incertezza che ne deriva fa si che non si sappia più a cosa dare credito, se alla fantasia creativa o alle istanze di realtà che ci raggiungono. Si assiste così a un continuo gioco di rimandi tra il fantastico e il reale. Dinamismo, energia, ripetitività, semplicità ordine e simmetria fanno parte di me e delle mie opere”.

Il metamorfismo. “Le Metamorfosi (dinamiche)”. Autoritratti: Paguro. © ALL RIGHTS RESERVED.

“Sono i dettagli a presentarsi alla mia vista, è tutto già nella mia mente. Credo che noi abbiamo il dovere di proteggere l’ambiente e la natura perché l’uomo non solo ne fa parte, ma è anche simile nella forma, e le mie opere lo riconfermano, perfettamente disegnate nei profili degli animali… io sono natura, ma anche tutti voi perché l’arte è universale. Spero che la mia arte sfiori tutti gli angoli della terra sostenendo anche la natura con un pensiero unico ma universale!”. 

Il metamorfismo. “Le Metamorfosi (dinamiche)”. Autoritratti: Stella Marina. © ALL RIGHTS RESERVED.

Ho riportato alcune sue frasi, tratte come le immagini dal suo profilo Facebook, che illustrano bene la sua personalità, sopratutto il suo amore per la natura, madre benigna di cui lei stessa interpreta le creature. In ogni sua opera c’è un uccello, un insetto, sopratutto una creatura del mare, che Graziana interpreta con naturale facilità plasmatrice, quasi a nascondersi dietro essi, pur mostrandosi interamente. Sfido chiunque a non restare affascinato, osservando questa galleria delle sue opere…

Il metamorfismo. “Le Metamorfosi (dinamiche)”. Autoritratti: Medusa. © ALL RIGHTS RESERVED.

IL METAMORFISMO. “Le Metamorfosi (dinamiche)”. Autoritratti: Manta. © ALL RIGHTS RESERVED.

LE METAMORFOSI. Autoritratti: MEDUSA (Jellyfish). © ALL RIGHTS RESERVED.

LE METAMORFOSI. Autoritratti: Formica (Ant). © ALL RIGHTS RESERVED.

LE METAMORFOSI. Autoritratti: Octopus. © ALL RIGHTS RESERVED.

LE METAMORFOSI. Autoritratti: MANTIDE (Mantis). © ALL RIGHTS RESERVED.

LE METAMORFOSI. Autoritratti: COLIBRì (Hummingbird). © ALL RIGHTS RESERVED.

LE METAMORFOSI. Autoritratti: SPIDER. © ALL RIGHTS RESERVED.

Il metamorfismo. Le Mono-Metamorfosi (dinamiche). Autoritratti: Rana. © ALL RIGHTS RESERVED.

E’ stata presente nel catalogo: “Lo stato dell’arte ai tempi della 57ma Biennale di Venezia”. Premio Internazionale Leonardo Da Vinci, Firenze. In mostra presso il prestigioso Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia, a Milano.

Chiudo con la sua opera per me preferita. Qui, avverto l’intima essenza della creatura umana, la sua ricerca di interiorità, ma anche il suo bisogno di far parte di un mondo. Guardando questa immagine mi sono tornate alla mente alcune righe de “L’idiota”, di Fëdor Dostoevskij: “Un giorno, in una giornata di sole, era andato in montagna, ed aveva camminato a lungo in preda a un tormentoso pensiero che in nessuna maniera riusciva a prendere corpo. Davanti a lui c’era un cielo radioso, in basso un lago, intorno un orizzonte luminoso e immenso che non aveva fine. Aveva contemplato a lungo ogni cosa, sentendosi straziare. Si ricordò di aver proteso le braccia verso quell’azzurro infinito e di aver pianto: lo tormentava il fatto di essere estraneo a tutto. Che cos’era dunque quel banchetto, che cos’era dunque quella perenne e grandiosa festa senza fine alla quale da un pezzo, sin dall’infanzia, si sentiva attirato, ma a cui non poteva associarsi in alcun modo? Ogni mattina sorgeva quel sole radioso, ogni sera c’era l’arcobaleno sopra la cascata, ogni sera la più alta montagna coperta di neve là in lontananza ai confini del cielo, ardeva di una fiamma purpurea. Ogni piccolo moscerino che ronzava accanto a lui nell’ardente raggio del sole era partecipe di tutto quel coro: conosceva il suo posto, lo amava ed era felice. Ogni erbetta cresceva, sapeva ed era felice! E tutto aveva la propria strada, cantando se ne andava e cantando veniva. Lui solo non sapeva nulla, non capiva nulla, né i suoni né gli uomini, era estraneo a tutto, era un reietto”. Grazie, Graziana Conte, per aver messo a nudo la nostra anima: io ti ho conosciuto solo da Facebook, eppure ti ho sentita vicina. E’ tutto ciò che conta per chi ama l’arte, il mondo, l’umanità.

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Graziana Conte, l’arte dell’anima e del corpo

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