I giganti diruti delle campagne

Una volta la vita passava di qua. Per le campagne. E avvertivi echi continui di corse e giochi di bambini, canti di lavoro e folli cantilene. L’odore delle piante. Dei cavalli. Del sudore dei contadini. Di noi, giganti di pietra silenziosi, solo la fisionomia, da lontano, mentre ti avvicinavi. Solo questo, senza farci troppo caso. Prendevi la nostra ombra o ti godevi il focolare, nei torridi pomeriggi d’agosto o le sere di gennaio.

Abbiamo preso il colore del panorama. La pietra non mente. Noi siamo il panorama. Perdiamo pezzi, ci sfaldiamo, ma siamo fatti di pietra, quindi franiamo. Da quando non ci abita più nessuno, e non udiamo più i rosari la sera, per mettere a nanna i bambini, o le urla energumene del mattino, dietro le bestie da soma.

campagne

Mostriamo il ventre molle della roccia buona, che un tempo era casa…

2

Gli olivi aspettano, che da noi esca qualcuno che rinnovi il patto di vita con loro…

3

Ma tutto intorno è quiete e silenzio…

campagne

Le mie volte, le mie invincibili volte a stella… si frantumano incredule sotto cieli azzurri…

campagne

Bastioni che non oppongono più niente a nessuno…

6

Muretti assorti, col pensiero della via dei pellegrini che avevano affollata accanto, una volta…

7

Ma scende sempre una sera serena, su questi campi… è vero, portavi allegria… portavi l’amore… ma sei andato via…

campagne

…ma io avvampo ancora, la sera… di tenero dolore, per un creato disfatto… una sorta d’amore, pure questo onesto…

9

E gli animali non belano più… e il gallo è scomparso con te, al mattino…

10

Ma l’erba cresce sempre verde intorno a me… e altri animali avvampano d’amore nei dintorni, li sento… un carnaio d’amore…

11

E mi vergogno, certo, ma perché non ammetterlo?… la sera manchi, alle mie pareti rosa…

12

Di giorno tornano impettite… troppo impegnate a non sfaldarsi col sole cocente…

13

Non dirmi niente. Non voglio sentire dalle tue parole quello che hai fatto alle mie pareti. Ti aspetterò, in questa quiete. Se tornerai, io sarò sempre qui…

14

…fino a quando l’ultima pietra non sarà caduta…

© Questo sito web non ha scopo di lucro, non avrà mai banner pubblicitari, perciò tutto ciò che qui compare, sopratutto le immagini, non può essere usato in altri contesti che non abbiano altro scopo se non quello gratuito di diffusione di storia, arte e cultura. Come dice la Legge Franceschini, le immagini dei Beni Culturali possono essere divulgate, purché il contenitore non abbia fini commerciali, anche indirettamente. I diritti dei beni ecclesiastici sono delle varie parrocchie, e le foto presenti in questo sito sono sempre state scattate dopo permesso verbale, e in generale sono tutte marchiate col logo di questo sito unicamente per impedire che esse finiscano scaricate (come da noi spesso scoperto) e utilizzate su altri siti o riviste a carattere commerciale. Per quanto riguarda le foto scattate in campagne e masserie abbandonate, se qualche proprietario ne riscontra qualcuna che ritiene far cancellare da questo blog (laddove non c’erano cartelli o muri che distinguessero terreno pubblico da quello privato, non ce ne siamo accorti) è pregato (come chiunque altro voglia segnalare rettifiche) di contattarci alla mail info@salentoacolory.it  

I giganti diruti delle campagne

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.