Viaggio in Scozia

La brumosa e magica Scozia è la protagonista di questo reportage, un viaggio affascinante nel cuore della Storia, nell’estremo e più selvaggio lembo occidentale d’Europa, culla di civiltà antiche, che tanto filo da torcere diedero ai conquistatori Romani, riuscendo comunque a mantenere la loro identità. E’ un viaggio che ho potuto fare, virtualmente, grazie alle fotografie di

Alessandro Moriccioni, appassionato divulgatore scientifico che le ha condivise sui social, consentendo a tutti noi di seguirlo fra gli scenari più incantevoli di questa terra.

Qui siamo davanti al castello di Dunnottar. Si trova lungo una strada secondaria, a circa due chilometri da Stonehaven, sulla costa orientale scozzese. Posto sopra una penisola a strapiombo sul Mare del Nord, è collegato alla terra ferma soltanto da un piccolo istmo. Il castello gode quindi di una posizione difensiva eccezionale: si erge infatti su uno sperone roccioso a circa cinquanta metri d’altezza. Dopo il varco d’ingresso, un viottolo sterrato conduce ad un punto panoramico d’eccezione. Fra i suoi edifici, alcuni sono riconoscibili nelle loro originarie funzioni, come il mastio, altri ridotti purtroppo a ruderi, disseminati su un prato esteso intorno a una corte quadrangolare e lasciano immaginare le ampie dimensione della roccaforte. In realtà queste costruzioni sparse qua e là, non hanno mai costituito un castello vero a proprio, ma piuttosto una sorta di cittadella fortificata che, attraversando secoli di storia scozzese, è stata teatro di molte vicende sanguinose, ma le sue origini sono tuttora incerte.

Le prime fonti che parlano della roccaforte risalgono agli Annali di Ulster nei quali si parla di un assedio avvenuto a Duin Foither nel 681. In seguito, una battaglia avvenuta intorno al 900 fra il re Donald II e i Vichinghi, rompe un altro lungo periodo di silenzio storico. Successivamente, Guglielmo I di Scozia lo usò come centro amministrativo. La struttura originaria in argilla e legno dovrebbe risalire al XII secolo, probabile però che una roccaforte esistesse già e che fosse stata costruita dai Pitti, gli abitanti di questa terra

A quel periodo dovrebbe risalire la cappella costruita dopo la conversione della famiglia al Cristianesimo. Nel 1276 la cappella divenne poi chiesa. Nel 1296, Edoardo I d’Inghilterra conquistò il forte, ma già l’anno seguente l’eroe scozzese William Wallace riprese Dunnottar dando fuoco alla chiesa, all’originario castello in legno e all’esercito inglese che vi si nascondeva all’interno.

Qui siamo a Skara Brae, un grande insediamento neolitico situato vicino alla baia di Skaill, sulla costa occidentale della principale isola delle Orcadi, di nome Mainland. È composto da dieci abitazioni, e venne occupato grosso modo tra il 3100 a.C. ed il 2500 a.C. È il più completo villaggio neolitico in Europa, ed è protetto dall’Unesco.

Il villaggio ha restituito degli strani oggetti di cui ancora oggi gli archeologi non sanno indicare l’utilità. Di cosa si tratta? Nessuno lo sa con certezza.

Balzo in avanti di millenni, invece, qui dove Alessandro visita un museo particolare…

…dove si racconta la battaglia di Culloden, combattuta il 16 aprile 1746, nelle Highlands, che vide i sostenitori di Carlo Edoardo Stuart, detto il “Giovane Pretendente” (detto anche “Bonnie Prince Charlie”), definitivamente sconfitti dalle forze lealiste comandate dal Duca di Cumberland, che per l’efferatezza delle sue azioni fu soprannominato “Billy il Macellaio”.

Quella di Culloden fu l’ultima battaglia campale combattuta in Gran Bretagna, e nonostante si fosse in piena età moderna gli scozzesi utilizzarono sul campo concetti e strategie risalenti al Medioevo, inefficaci e superati; lo scontro si concluse con la loro disastrosa sconfitta.

Su quest’isola sorge il famoso castello di Eilean Donan (dove fu girato anche il film “Highlander”). Risale al 1220, costruito come baluardo contro i Vichinghi. Divenne uno degli ultimi rifugi di Robert Bruce, durante la guerra contro gli Inglesi.

Qui siamo a Elgin, cittadina della Scozia nord-orientale, sorta all’inizio dell’XI secolo…

…davanti ai resti della sua grande cattedrale…

…in un primo momento la cattedra vescovile fu semplicemente trasferita in una chiesa preesistente, la Chiesa della Santa Trinità fuori di Elgin. Nella sua prima realizzazione, la Cattedrale di Elgin era un semplice edificio a pianta cruciforme.

La chiesa venne notevolmente ampliata dopo essere stata danneggiata da un incendio nel 1270, con il raddoppio della lunghezza del coro, l’aggiunta di due navate laterali e di un capitolo adiacente alla navata settentrionale.

Nel 1390 Alessandro Stuart, figlio illegittimo del re più noto sotto il nome di “Volpe di Badenoch”, saccheggiò le città di Forres ed Elgin e diede loro fuoco, causando alla cattedrale danni tali da richiedere la completa ricostruzione del timpano occidentale, degli archi della navata, della torre centrale e del capitolo. Le sue scorrerie furono anche occasione di vaste stragi in entrambe le città.

Nei primi anni della Riforma Protestante la cattedrale non subì danni, però venne spogliata quasi interamente nel 1567.

Nel 1630 crollò il tetto principale e nel corso dei due secoli successivi le pietre della chiesa vennero riciclate come materiale da costruzione, trasformando in un mero guscio vuoto quella che un tempo era stata chiamata la “Lanterna del Nord”.

Oggi, come si vede, il luogo è un vero e proprio museo a cielo aperto!

Scozia

Ringrazio ancora Alessandro Moriccioni per averci regalato questo viaggio virtuale che certamente ha reso pienamente l’idea di questa terra affascinante e millenaria!

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